Il tema della chiesa ha sempre rappresentato per la cultura architettonica laccasione per un confronto particolare con la progettazione.
Il più difficile tema di architettura lo definì Rogers, riferendosi alla specificità di quellimmagine emblematica che ha fatto della chiesa, per antica tradizione, una emergenza della composizione urbana riconoscibile a volte nei migliori esempi di architettura ecclesiale.
Se il considerare la chiesa un tema architettonico con caratteristiche particolari, può avere motivazioni ragionevolmente fondate, non ci si può nascondere, però, come spesso questa operazione possa celare notevoli ambiguità.
Il desolante panorama offerto da una maggior parte delle chiese contemporanee è la testimonianza degli equivoci con cui spesso larchitetto, libero dai condizionamenti quotidiani, si accinge a quel gratuito e fantastico gioco che sarebbe la creazione di uno spazio per una comunità che prega.
Ne vengono fuori una incontrollata vanità e sfoghi incontrollati che conosciamo.Cè oggi, più che in altre epoche, di fronte al problema della costruzione di una chiesa, una difficoltà di scelta culturale preventiva, che forse assegna a questo tema una complessità maggiore che ad ogni altra prova di architettura.
La chiesa può essere un segno del sacro nella città attuale? O è storicamente confinabile in un momento religioso che si esaurisce nelle civiltà primitive?
Le possibili risposte a tali quesiti portano a concezioni diverse delledificio religioso; per alcuni sarà il luogo eccezionale ricco di valori simbolici, capace di riassumere e concretizzare le aspirazioni religiose dei fedeli; per altri ledificio per il culto non sarà diverso da qualsiasi servizio della comunità civile, avrà laspetto di una normale aula di riunione rispondente ad alcune semplici funzioni che in essa certe persone intendono svolgere.
Con questa chiesa si è cercato anzitutto di costruire un luogo tranquillo, ben isolato dallesterno, dove, senza lausilio datmosfere artificiosamente suggestive ed intimistiche, risulti però possibile pregare, stare in silenzio e in raccoglimento. Laula dellassemblea, il cui spazio interno anche se articolato ai vari momenti delle funzioni liturgiche, pur essendo il fulcro del complesso parrocchiale, non si evidenzia come tale se non in un discorso più ampio e corale cui partecipano tutti gli elementi accessori che compongono lorganismo. Ne deriva, quindi, un organismo architettonico improntato su una vigorosa semplicità formale complessiva che condiziona anche tutta la spazialità interna.. Esso vuole assumere, quindi, per la sua caratterizzazione, un ruolo di ordine rispetto al tessuto urbano circostante.
In questa chiesa, impostata su una precisa assialità longitudinale, il tema dominante è la ricerca di una spiritualità fondata essenzialmente sulla semplicità dello spazio interno, in cui la struttura ha una particolare carica espressiva.
Il complesso parrocchiale per Arzano (Parrocchia Cristo Redentore) si compone di aula, sagrato, casa canonica, opere parrocchiali e attrezzature sportive. Adesso è stato redatto il progetto preliminare generale dellintero nucleo; della chiesa è stato predisposto il progetto definitivo.
Larea prescelta è situata lungo la strada che si innesta quasi perpendicolarmente a via Napoli, fiancheggiando il complesso della caserma dei carabinieri.
Il suolo sostanzialmente pianeggiante, è intercluso tra la caserma dei carabinieri ed un complesso edilizio di recente costruzione, il quale fa parte dellespansione a macchia dolio di Arzano. La popolazione insediata sul territorio su cui è situata la parrocchia del Cristo Redentore è di circa 8000 abitanti e non è soggetta a sostanziali mutazioni per effetti demografici o migratori.
La città di Arzano è collegata con Napoli (zona orientale) attraverso la strada a doppio senso detta la strada degli americani. Attualmente le attività parrocchiali si svolgono nei locali a piano terra di un fabbricato per civili abitazioni e coabita con la sede staccata del liceo scientifico, anchesso sistemato in maniera abbastanza precaria, senza spazi comuni e senza attrezzature sportive.
Loccasione della nuova sede parrocchiale ha messo in evidenza anche la necessità di risolvere questi problemi. In questo ambito, oltre la chiesa, le sistemazioni adiacenti assumono il carattere di uso aperto a tutti i cittadini di Arzano.
Come è evidente dai disegni (piante, prospetti, sezioni), la struttura è costituita da un sistema in legno lamellare. Questo tipo di struttura è particolarmente adatta al tema della chiesa, sia dal punto di vista religioso che da quello termo-acustico. La copertura si rompe nello shed dallo sviluppo inclinato sui due lati. Le pareti esterne, la copertura, che è parte integrante delle pareti esterne in quanto ne è evidente la continuazione, sono rivestite tutte da materiale isolante termo-acustico e da rivestimento opportunamente scelto e sarà definito nel progetto esecutivo.
Tutta la chiesa si eleva su un ampio basamento, necessario per evitare che i locali sottostanti (aule, servizi sala riunione, ecc.) siano completamente interrati.
LO SPAZIO LITURGICO
LAssemblea
La chiesa vera e propria è cocepita come unaula comunitaria ben definita dalla struttura portante in legno lamellare e dalla zona presbiteriale. Dai due lati dellaula partono, in modo alterno, una coppia di pilastri. Essi racchiudono una superficie di vetro che segue la struttura, contribuendo, cosi, a dare luminosità allaula dal lato sinistro.
Laltare
Centro focale dellaula sacra è laltare della celebrazione, verso di esso converge lintero spazio della chiesa nel suo sviluppo dimensionale e formale. Esso è costituito da un parallelepipedo rivestito con marmo bocciardato.
Tutto lo spazio interno vive di una luminosità chiara e diffusa. La luce è prevista dallalto, nelle varie ore del giorno presenterà toni, intensità e riflessi differenti. Le pareti interne saranno di intonaco bianco.
Lambone
Lambone per le letture è collocato nella zona presbiteriale al lato in posizione non proprio assiale rispetto alla croce presbiteriale.
La conservazione del Santissimo
Il SS. Sacramento sarà custodito, come prescrive la nota pastorale del 18.02.1993, in luogo architettonico veramente importante e distinto dalla navata centrale e adatto alladorazione ed alla preghiera soprattutto personale. Ne è stata infatti prevista la sistemazione nella cappella feriale.
Battistero e Fonte battesimale
Il luogo del battesimo è distinto dallaula ed è stato previsto in prossimità dellingresso collegato allaula. Esso è riservato esclusivamente alla celebrazione del sacramento, visibile dallassemblea ed ha dimensioni adeguate.
E ben distinto dal sito riservato ai posti dei fedeli.
La schola
In prossimità dellarea presbiteriale, posto nellaula dei fedeli , è stato definito lo spazio per il coro. Estato previsto in una poszione tale da permettere ai membri del coro la partecipazione alle azioni liturgiche e la guida del canto dellassemblea.
ATTREZZATURE E SERVIZI
Nelledificio accanto alla chiesa, sono state previste tutte le attività a corredo delle funzioni liturgiche.
Il piano terra, a quota +0.10 è stato destinato a parcheggio, al primo piano a quota 3.50, medesima quota dellabside della chiesa, sono stati previsti i seguenti ambienti: sacrestia, sala riunioni, archivio, ufficio parroco e vice parroco foresteria e relativi servizi.
La casa canonica è stata sistemata al secondo piano delledificio accanto alla chiesa. Essa è composta da due camere da letto con relativi servizi,ufficio, soggiorno-pranzo,cucina e foresteria. Al piano terra è stata sistemata n°1 aula con servizi e la centrale termica. Le altre aule sono state sistemate sotto la chiesa a quota ( -1,50 ).
SUPERFICI
Le superfici delle parti funzionali del complesso descritto sono:
CHIESA
Aula: mq,.636
Sacrestia: mq. 192
SUPERFICIE TOTALE mq. 828
CASA CANONICA
Superficie abitativa: mq225,17
Vani accessori: mq. 56
LOCALI MINISTERO PASTORALE
Aule n°12 mq. 380
Vani accessori mq. 100
Salone mq.170
Vani accessori mq. 25
DISTANZE
Il complesso parrocchiale ha una forma irregolare, pertanto si è considerata laltezza della linea di gronda a quota 5,15 (vedi Tav. 6 e 7).
La strada prospiecente la chiesa, Via Napoli, è larga 7.50, e la distanza minima del prospetto della chiesa al filo del marciapiede è di 12.78, pertanto il rapporto altezza – linea di gronda e distanza prospetto filo strada è minore di 1.