Ottobre 1997
Arzano (NA), Italia

Complesso Parrocchiale Cristo Redentore - Comune Di Arzano (na) -

Cristo_redentore1

Il tema della chiesa ha sempre rappresentato per la cultura architettonica l’accasione per un confronto particolare con la progettazione.

“Il più difficile tema di architettura” lo definì Rogers, riferendosi alla specificità di quell’immagine emblematica che ha fatto della chiesa, per antica tradizione, una emergenza della composizione urbana riconoscibile a volte nei migliori esempi di architettura ecclesiale.

Se il considerare la chiesa un tema architettonico con caratteristiche particolari, può avere motivazioni ragionevolmente fondate, non ci si può nascondere, però, come spesso questa operazione possa celare notevoli ambiguità.

Il desolante panorama offerto da una maggior parte delle chiese contemporanee è la testimonianza degli equivoci con cui spesso l’architetto, libero dai condizionamenti quotidiani, si accinge a quel gratuito e fantastico gioco che sarebbe la creazione di uno spazio per una comunità che prega.

Ne vengono fuori una incontrollata vanità e sfoghi incontrollati che conosciamo.C’è oggi, più che in altre epoche, di fronte al problema della costruzione di una chiesa, una difficoltà di scelta culturale preventiva, che forse assegna a questo tema una complessità maggiore che ad ogni altra prova di architettura.

La chiesa può essere un segno del sacro nella città attuale? O è storicamente confinabile in un momento religioso che si esaurisce nelle civiltà primitive?

Le possibili risposte a tali quesiti portano a concezioni diverse dell’edificio religioso; per alcuni sarà il luogo eccezionale ricco di valori simbolici, capace di riassumere e concretizzare le aspirazioni religiose dei fedeli; per altri l’edificio per il culto non sarà diverso da qualsiasi servizio della comunità civile, avrà l’aspetto di una normale aula di riunione rispondente ad alcune semplici funzioni che in essa certe persone intendono svolgere.

Con questa chiesa si è cercato anzitutto di costruire un luogo tranquillo, ben isolato dall’esterno, dove, senza l’ausilio d’atmosfere artificiosamente suggestive ed intimistiche, risulti però possibile pregare, stare in silenzio e in raccoglimento. L’aula dell’assemblea, il cui spazio interno anche se articolato ai vari momenti delle funzioni liturgiche, pur essendo il fulcro del complesso parrocchiale, non si evidenzia come tale se non in un discorso più ampio e corale cui partecipano tutti gli elementi accessori che compongono l’organismo. Ne deriva, quindi, un organismo architettonico improntato su una vigorosa semplicità formale complessiva che condiziona anche tutta la spazialità interna.. Esso vuole assumere, quindi, per la sua caratterizzazione, un ruolo di ordine rispetto al tessuto urbano circostante.

In questa chiesa, impostata su una precisa assialità longitudinale, il tema dominante è la ricerca di una spiritualità fondata essenzialmente sulla semplicità dello spazio interno, in cui la struttura ha una particolare carica espressiva.

Il complesso parrocchiale per Arzano (Parrocchia Cristo Redentore) si compone di aula, sagrato, casa canonica, opere parrocchiali e attrezzature sportive. Adesso è stato redatto il progetto preliminare generale dell’intero nucleo; della chiesa è stato predisposto il progetto definitivo.

L’area prescelta è situata lungo la strada che si innesta quasi perpendicolarmente a via Napoli, fiancheggiando il complesso della caserma dei carabinieri.

Il suolo sostanzialmente pianeggiante, è intercluso tra la caserma dei carabinieri ed un complesso edilizio di recente costruzione, il quale fa parte dell’espansione a macchia d’olio di Arzano. La popolazione insediata sul territorio su cui è situata la parrocchia del Cristo Redentore è di circa 8000 abitanti e non è soggetta a sostanziali mutazioni per effetti demografici o migratori.

La città di Arzano è collegata con Napoli (zona orientale) attraverso la strada a doppio senso detta “ la strada degli americani”. Attualmente le attività parrocchiali si svolgono nei locali a piano terra di un fabbricato per civili abitazioni e coabita con la sede staccata del liceo scientifico, anch’esso sistemato in maniera abbastanza precaria, senza spazi comuni e senza attrezzature sportive.

L’occasione della nuova sede parrocchiale ha messo in evidenza anche la necessità di risolvere questi problemi. In questo ambito, oltre la chiesa, le sistemazioni adiacenti assumono il carattere di uso aperto a tutti i cittadini di Arzano.

Come è evidente dai disegni (piante, prospetti, sezioni), la struttura è costituita da un sistema in legno lamellare. Questo tipo di struttura è particolarmente adatta al tema della chiesa, sia dal punto di vista religioso che da quello termo-acustico. La copertura si rompe nello shed dallo sviluppo inclinato sui due lati. Le pareti esterne, la copertura, che è parte integrante delle pareti esterne in quanto ne è evidente la continuazione, sono rivestite tutte da materiale isolante termo-acustico e da rivestimento opportunamente scelto e sarà definito nel progetto esecutivo.

Tutta la chiesa si eleva su un ampio basamento, necessario per evitare che i locali sottostanti (aule, servizi sala riunione, ecc.) siano completamente interrati.

LO SPAZIO LITURGICO

L’Assemblea

La chiesa vera e propria è cocepita come un’aula comunitaria ben definita dalla struttura portante in legno lamellare e dalla zona presbiteriale. Dai due lati dell’aula partono, in modo alterno, una coppia di pilastri. Essi racchiudono una superficie di vetro che segue la struttura, contribuendo, cosi, a dare luminosità all’aula dal lato sinistro.

L’altare

Centro focale dell’aula sacra è l’altare della celebrazione, verso di esso converge l’intero spazio della chiesa nel suo sviluppo dimensionale e formale. Esso è costituito da un parallelepipedo rivestito con marmo bocciardato.

Tutto lo spazio interno vive di una luminosità chiara e diffusa. La luce è prevista dall’alto, nelle varie ore del giorno presenterà toni, intensità e riflessi differenti. Le pareti interne saranno di intonaco bianco.

L’ambone

L’ambone per le letture è collocato nella zona presbiteriale al lato in posizione non proprio assiale rispetto alla croce presbiteriale.

La conservazione del Santissimo

Il SS. Sacramento sarà custodito, come prescrive la nota pastorale del 18.02.1993, in luogo architettonico veramente importante e distinto dalla navata centrale e adatto all’adorazione ed alla preghiera soprattutto personale. Ne è stata infatti prevista la sistemazione nella cappella feriale.

Battistero e Fonte battesimale

Il luogo del battesimo è distinto dall’aula ed è stato previsto in prossimità dell’ingresso collegato all’aula. Esso è riservato esclusivamente alla celebrazione del sacramento, visibile dall’assemblea ed ha dimensioni adeguate.

E’ ben distinto dal sito riservato ai posti dei fedeli.

La schola

In prossimità dell’area presbiteriale, posto nell’aula dei fedeli , è stato definito lo spazio per il coro. E’stato previsto in una poszione tale da permettere ai membri del coro la partecipazione alle azioni liturgiche e la guida del canto dell’assemblea.

ATTREZZATURE E SERVIZI

Nell’edificio accanto alla chiesa, sono state previste tutte le attività a corredo delle funzioni liturgiche.

Il piano terra, a quota +0.10 è stato destinato a parcheggio, al primo piano a quota 3.50, medesima quota dell’abside della chiesa, sono stati previsti i seguenti ambienti: sacrestia, sala riunioni, archivio, ufficio parroco e vice parroco foresteria e relativi servizi.

La casa canonica è stata sistemata al secondo piano dell’edificio accanto alla chiesa. Essa è composta da due camere da letto con relativi servizi,ufficio, soggiorno-pranzo,cucina e foresteria. Al piano terra è stata sistemata n°1 aula con servizi e la centrale termica. Le altre aule sono state sistemate sotto la chiesa a quota ( -1,50 ).

SUPERFICI

Le superfici delle parti funzionali del complesso descritto sono:

CHIESA

Aula: mq,.636

Sacrestia: mq. 192

SUPERFICIE TOTALE mq. 828

CASA CANONICA

Superficie abitativa: mq225,17

Vani accessori: mq. 56

LOCALI MINISTERO PASTORALE

Aule n°12 mq. 380

Vani accessori mq. 100

Salone mq.170

Vani accessori mq. 25

DISTANZE

Il complesso parrocchiale ha una forma irregolare, pertanto si è considerata l’altezza della linea di gronda a quota 5,15 (vedi Tav. 6 e 7).

La strada prospiecente la chiesa, Via Napoli, è larga 7.50, e la distanza minima del prospetto della chiesa al filo del marciapiede è di 12.78, pertanto il rapporto altezza – linea di gronda e distanza prospetto – filo strada è minore di 1.

Progettazione

  • Capogruppo: Anna Mandia

Collaborazioni

  • Gruppo di progettazione: Giuseppe e Anna Mandia

Consulenze

  • Strutture: Ing. Bruno Boscotrecase
  • Impianti: Ing. Giovanni Maione

Costruzione

  • Direzione Lavori: Giuseppe e Anna Mandia
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Napoli. Powered by Europaconcorsi