Il progetto per la nuova ala del complesso di Villa della Regina si pone l’obiettivo primario di ripristinare una continuità a livello di percorsi, di funzioni e di relazioni paesaggistiche, continuità in parte interrotta da più o meno recenti azioni modificatrici, ma anche resasi necessaria per le nuove funzioni museali. In particolare, l’intervento mira a ricucire la discontinuità creatasi, nell’ala nord, con la demolizione dell’antico palazzo Chiablese, ripristinando la qualità estetica e l’integrazione paesistica del complesso della Villa. L’idea consiste nel creare una passeggiata senza fine, un percorso fisico e percettivo di grande valore culturale in continuità tra interno ed esterno, tra storia e contemporaneità, ideale prolungamento dell’asse urbano che parte da Piazza Castello, storico percorso di collegamento tra la Villa della Regina e la Città di Torino. Si parte dalla necessità di creare un contenitore formalmente semplice e accogliente per i visitatori e, al tempo stesso, rispondente alle diverse funzioni richieste dal bando. Un involucro che sia capace, inoltre, di ospitare opere d’arte, in forma stabile o temporanea, ma che non assuma prevalenza, in termini estetico-percettivi, sull’intero complesso di Villa della Regina. Si propone, quindi, una struttura che si presenta come uno spazio di transizione rispetto alla Villa, avente come obiettivo principale quello di ripristinare la continuità dei percorsi, delle funzioni e delle relazioni paesaggistiche, ma al contempo dotata di proprio carattere, peculiarità e capacità di assolvere, in piena autonomia, le esigenze richieste. Dal punto di vista formale il nuovo edificio liberamente dialoga con il contesto storico e con il disegno del paesaggio, agricolo e boscato, che lo circonda. Ne imita le linee oblique e le usa per definire la propria struttura ed essenza. I piani inclinati, opportunamente intersecati, diventano, di volta in volta, percorsi di allestimento museale, rampe di collegamento, aree di sosta, persino giardino: è possibile intrattenersi e godere delle molteplici percezioni contestuali ed ambientali.