SSA - Solinas Serra Architects - è uno studio di architettura di Sevilla, Spagna.
Seriate - Italia

Riuso Mazzoleni

Con Salvatore Mario Carboni, Daniela Mureddu

Riqualificazione area Ex Mazzoleni Seriate

Giardini
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ABSTRACT

Schemi montati strategia
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La strategia di intervento adottata per il comparto mira ad una riqualificazione a più vasta scala, assegnando al sito di progetto un ruolo di rilievo a livello urbano. Da un’analisi del contesto circostante la richiesta dell’aumento degli standard qualitativi può essere generata da una grande area verde adibita a parco, nel quale puntualmente ergono edifici destinati a residenze e servizi considerati sia come attività commerciali che come luoghi all’aperto dedicati alle diverse fasce di età. La strategia progettuale si sviluppa attraverso la valorizzazione e la qualità degli spazi pubblici proposti e la relazione che essi creano con il sistema preesistente. Gli edifici esistenti, pur rappresentando il ricordo di un’area industriale ancor più vasta dell’attuale, ed avendo un certo fascino nel loro stato di abbandono, non sono considerati come dei manufatti di rilievo dal punto di vista dell’archeologia industriale e, in linea con le premesse del bando, sono stati demoliti per offrire un’immagine totalmente nuova dell’area. La strategia adottata si basa su una visione della città che si costruisce e ricostruisce su se stessa, città come struttura complessa che addensando volumi e storie, stratificando i tempi, sommando il futuro dialoga con il passato, offrendo una visione contemporanea dell’ambiente costruito. La creazione del parco fonda la sua strategia sull’eliminazione della mobilità carrabile e la realizzazione di una fitta rete ciclabile e pedonale capace di collegare il nuovo insediamento con gli edifici a rilevanza pubblica esistenti, teatro, poli sportivi, complessi residenziali, che definiscono l’area, etc La limitazione della presenza veicolare ai soli mezzi di soccorso, pur garantendo l’accessibilità ad ogni punto del lotto, rende possibile un differente uso degli spazi aperti, generando una situazione di distacco dal ritmo cittadino e una percezione di suoni e scorci proprie di una percorrenza lenta e controllata.

B
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ACCESSI E MOBILITA’

Plan piano terra
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Attorno al nuovo intervento è ripensato tutto il sistema di accesso al sito che si propone di diventare, nel tempo, una nuova centralità della vita di Seriate. In posizione strategica per la vicinanza al centro storico e al polo sportivo/ricreativo, il grande parco lineare che vi nascerà, richiamerà l’intera cittadinanza a vivere questo spazio a piedi o in bici, secondo i propri ritmi ed esigenze. La mobilità interna a basso tenore di traffico favorisce l’uso degli spazi esterni per svolgere attività ludiche, sportive o per creare delle zone relax capaci di creare un’interruzione del frenetico ritmo cittadino.

Parcheggio
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Parcheggio 2
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L’obiettivo di ridefinire l’area come parco urbano ha indotto alla eliminazione della mobilità carrabile superficiale e alla creazione di una percorribilità del lotto pedonale e ciclabile. La posizione strategica del lotto rispetto alle attività esistenti e la scelta di dividere i nuovi servizi al suo interno dalla macro alla micro scala, ha permesso di differenziare i percorsi. Quelli pedonali a maggior affluenza sono ipotizzati nella piazza lineare lambita sulla Via Marconi da esercizi commerciali. Prevista con una superficie pari a quella prevista dal bando di 5000 mq, è configurata come elemento di collegamento tra i due edifici a maggiore uso pubblico, identificati come portali di accesso all’area. Verso il parco si innesta una percorrenza trasversale, una micro circolazione per raggiungere le attività sottostanti gli spazi residenziali o i servizi all’aperto immersi nei giardini. Tali percorsi pedonali e ciclabili di secondo ordine rispetto a quelli della piazza lineare, rivitalizzano in modo quieto l’area a carattere abitativo, garantendo i collegamenti ai complessi adiacenti e ai poli sportivi e culturali presenti nell’intorno. La circolazione superficiale è consentita unicamente ai mezzi di soccorso per accedere alle torri bioclimatiche attraverso un anello ciclabile immerso nel verde delle sacche boschive che lambisce l’area, e dei collegamenti trasversali per l’affiancamento agli edifici, realizzati in terra stabilizzata per una corretta mimesi e per il drenaggio dell’acqua. La mobilità e la sosta carrabile proposte avvengono ad un livello interrato al quale si accede attraverso rampe differenziate per il pubblico e per i residenti. Tali accessi sono previsti lungo la via Marconi, negli spazi che lambiscono il portale principale, rispettivamente nel lato destro, in prossimità dell’incrocio con Via Marconi, per raggiungere i parcheggi residenziali, e nel lato sinistro per utilizzare la quota parte dei parcheggi legati all’attività direzionali e alle funzione pubbliche limitrofe. Un ulteriore accesso al livello interrato è previsto in prossimità del secondo portale retrostante la zona del teatro, dimensionato per soddisfare la capacità richiesta dalla normativa per l’utenza dello stabile e per gli utilizzatori della piazza lineare antistante. A differenza di quanto proposto nella prima fase, nella quale i parcheggi si presentavano compatti in posizione baricentrica rispetto alle torri bioclimatiche, nell’attuale progettazione si è ipotizzato di costruire un asse sotterraneo in continuità con l’ingresso di Via Marconi, dal quale dipartono aree differenziate di parcamento. Attraverso tale asse si accede: alle zone che servono il complesso abitativo, ad uso dei residenti e dei proprietari delle attività commerciali sovrastanti, dotate nel perimetro di cantine o spazi deposito; ai parcheggi sotto la piazza, ampliati per soddisfare un afflusso di utenza legato ai servizi più pubblici; all’area sottostante l’edificio direzionale. Questa soluzione, che si presenta meno compatta di quella proposta precedentemente, permette di poter realizzare in fasi successive le aree di parcheggio. Nella configurazione ad edificazione nulla per esempio, è possibile realizzare solo la quota parte sottostante la piazza ed aggiungere successivamente, a seconda della cantierizzazione scelta, i parcheggi legati al settore residenziale o direzionale. Inoltre il frazionamento degli stessi e il posizionamento ipotizzato per le rampe di ingresso/uscita permettono di ridurre la dimensione dei comparti per la progettazione antincendio e applicare soluzioni meno restrittive e onerose rispondenti alla regola tecnica vigente.

A
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I SERVIZI

Giardini
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La strategia di progetto ripensa i servizi includendo in essi non solo le attività legate al commercio o alle pubbliche funzioni ma tutti gli spazi aperti, definiti come somma di bosco giardini e piazza lineare che, inseriti nel parco, sono ipotizzati per l’utilizzo dell’intera comunità. E’ per questo motivo che anche la configurazione ad edificazione nulla ha la forza di generare un nuovo polo urbano in quanto spazio ad uso della collettività che potenzia le attività pubbliche esistenti, mettendo in relazione un sistema più vasto dell’area di progetto, ed in risalto funzioni già esistenti quale per esempio quelle svolte nel teatro. Le attività a maggiore afflusso, le funzioni direzionali, commerciali di maggiori interesse e la piazza lineare sono posizionate nella zona di ingresso al lotto, come interfaccia e in continuità con la città, per favorirne la visibilità e fruibilità agli esterni, e preservare il carattere meno dinamico e transitorio delle aree verdi interne in cui sono inseriti gli spazi residenziali. L’impianto generale prevede al piano terra la presenza di spazi commerciali e pubblici a servizio non solo delle nuove residenze, ma anche dell’intera area. La disposizione dei volumi genera la permeabilità totale dell’area e una percezione visiva costante del parco, pur definendo delle zone coperte semi pubbliche a carattere più raccolto. A ciascuna attività commerciale è stata destinata un’area antistante all’aperto da utilizzare, come possibile sala d’attesa esterna per la ristorazione, come spazio dedicato all’intrattenimento dei bambini etc. I servizi alla scala del vicinato e individuali, sono stati ubicati all’interno delle residenze destinando in esse una zona lavoro-studio di piccole dimensioni, con successiva possibilità d’espansione, che attesta sui ballatoi presenti ai diversi livelli. A terra una maglia reticolare delinea lo spazio, ne ripartisce le funzioni e guida l’occhio del visitatore che lo attraversa senza traumi ne recinzioni: tutto è dichiarato (funzioni, pertinenze) ma nessun percorso è imposto.

Schemi bosco 01
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LO SPAZIO PUBBLICO

Bosco
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La piazza lineare che corre lungo la passeggiata pubblica coperta garantisce un collegamento diretto e immediato tra i due edifici pubblici principali. Tutto il comparto è circondato da degli elementi verdi che funzionano da cuscinetti da filtro tra le residenze esistenti e le nuove. Questi cuscinetti, costituiti da alberi di alto fusto garantiscono al comparto anche un’adeguata protezione dai venti freddi invernali e assicurano spazi ombreggiati e freschi nel periodo estivo.

Sez complessiva 2
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LE RESIDENZE

Piazza
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La strategia di progetto prevede la creazione di un modello ad alta efficienza energetica, che si sviluppa attraverso una combinazione adeguata di architettura bioclimatica, impianti solari, impianti ad alto rendimento energetico e sistemi di controllo intelligente. La scelta di utilizzare il tipo a torre favorisce il controllo delle zone d’ombra meno compatte negli spazi pubblici e aumenta l’area dedicata al parco urbano e la permeabilità del suolo. Il piano tipo dell’edificio residenziale è caratterizzato dall’affiancarsi di diversi tipi edilizi isolati collegati fra loro da una piattaforma centrale che reinterpreta il concetto tradizionale del ballatoio come luogo di socializzazione. A questo infatti si agganciano le cellule abitative di diversi tagli per le diverse esigenze spaziali di chi qui vive. D’inverno il ballatoio centrale può essere chiuso con pannelli vetrati, creando una serra comune alle abitazioni, un cuscinetto termico capace di preservarle dai venti freddi, connotando la torre come elemento bioclimatico capace di trasferire calore verso il basso nel periodo invernale attraverso la canalizzazione dell’aria calda con piccoli motori. D’estate il sistema del ballatoio lavora come camino di ventilazione per convogliare l’area calda all’esterno dell’edificio. Parte degli accorgimenti per il compimento degli obbiettivi energetici riguardano soluzioni impiantistiche e in particolare: - Pannelli solari disposti sulla copertura degli edifici per garantire approvvigionamento di acqua calda per i sanitari e protezione della copertura dalla radiazione solare diretta; - Pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia dedicata agli spazi collettivi situati nelle coperture degli edifici pubblici e residenziali; - Coperture verdi degli edifici commerciali, pubblici e dei parcheggi, con specie arboree autoctone di piccole dimensioni; . - Rete di raccolta delle acque piovane per l’approvvigionamento idrico degli spazi verdi; - Integrazione di apparati a basso consumo energetico nelle zone comuni, cosi come corpi illuminanti ad alta efficienza energetica. Quattro tipi di alloggio all’interno delle torri bioclimatiche determinano la possibilità di soddisfare molteplici esigenze derivanti da fasce di utenza diversificate. La strategia di rendere la singola abitazione rispondente a requisiti che si differenziano per classi di età o esigenze familiari, permette la trasformazione degli stessi con modifiche di lieve entità economica. Tutti gli appartamenti sono studiati con una netta differenziazione tra spazi serviti e spazi serventi con una scansione orizzontale che garantisce l’estrema flessibilità nelle modifiche delle tipologie, resa ancora più evidente dalla mancanza di elementi strutturali all’interno della cellula abitativa. Ogni appartamento ha la possibilità di ospitare spazi di lavoro che a partire da un nucleo minimo previsto per ogni tipologia si possono espandere fino a soddisfare le particolari esigenze dell’utente.

Sez comune
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Porta sud
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Torre nord
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Sez costruttiva
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