Maurizio Sanna è uno studio di architettura di Mestre, Italia.
provincia - Italia

Nuovo edificio residenziale in provincia di Treviso

Edificio ad alta efficienza energetica in pannelli X-lam

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Maurizio Sanna

Il progetto prevede la realizzazione di un edificio ad uso unifamiliare che si sviluppa su un numero massimo di due livelli fuori terra ed un livello interrato ad uso cantina e garage raggiungibile esternamente attraverso una rampa posta sul lato est della proprietà. Per inserire il fabbricato in una posizione di equilibrio, rispetto alla leggera pendenza del lotto, si modifica il profilo del terreno esistente limitatamente al sedime della costruzione. L’altezza contenuta del fabbricato e l’imposta dello stesso, verso nord, al di sotto dell’attuale quota del terreno, tendono a ridurre l’impatto visivo del fabbricato. L’ipotesi è di sfruttare la morfologia del terreno per edificare un volume leggermente depresso rispetto alla quota del borgo Tonus, al fine di minimizzare l’impatto della nuova costruzione rispetto al contesto e alla specifica e storicizzata identità del borgo. La presenza del Rio Dolza, il corso d’acqua oggetto di vincolo, non è percettibile né in termini visivi né ambientali, infatti esso non determina, in prossimità dell’area di cui trattasi, nessuna caratteristica in aggiunta a quella tipica del territorio agricolo collinare. Il nuovo edificio, utilizzando la bioarchitettura quale presupposto della sua ideazione, si apre maggiormente a sud, dove le bucature e la loggia consentono l’assorbimento della luce solare durante l’inverno e la schermano durante l’estate, mentre a nord l’edificio si chiude. Il rispetto della “buona regola” nella disposizione degli ambienti e la volontà della committenza di avere un’abitazione che si sviluppi principalmente su un unico livello hanno portato ad un edificio articolato su due corpi distinti ed adiacenti che si allungano secondo l’asse nord-sud. Questo orientamento favorisce anche la collocazione sulla falda verso sud di pannelli solari atti a garantire il necessario contributo al risparmio energetico. A tal proposito l’edificio vuole essere totalmente rispettoso di tutte quelle caratteristiche che consentono l’adeguamento alla normativa sul risparmio energetico. Le bucature a sud si confrontano direttamente con quelle omologhe dell’edificio agricolo presente nel borgo e tipiche dei fabbricati rurali. Il fronte ovest e quello est del nuovo volume si confronta invece con il lato est del borgo costituito da un fabbricato piuttosto articolato e fortemente compromesso, a cui il PRG attribuisce grado di protezione 5b. Il corpo centrale del borgo Tonus, a cui il PRG attribuisce invece grado di protezione 4, in questo gioco di rapporti si isola rinchiuso nella sua autonomia architettonica; dettando esclusivamente i principi di riferimento più che tipo morfologici quelli di uso dei materiali e dei cromatismi. L’edificio verrà costruito con strutture di fondazione e murature del piano interrato in calcestruzzo armato. Il pavimento del piano terra sarà posato su solaio aerato, che isolerà dal terreno garantendo un buon livello di comfort interno. Le murature dei piani fuori terra saranno stratificate e a secco con struttura a telaio in legno, tecnologia che garantisce un struttura leggera e veloce nella realizzazione, e al contempo un ottimo isolamento dell’abitazione. Le murature perimetrali saranno intonacate. Le strutture del solaio intermedio e di copertura saranno in carpenteria di legno. La copertura a falde sarà ventilata e isolata. La necessità di sviluppare la casa prevalentemente su un piano ha determinato che le bucature dei due livelli si collochino in posizioni non sovrapposte ma in funzione delle necessità dell’ambito a cui danno luce e aria. Si prevedono per le bucature, serramenti e oscuri in legno. La nuova costruzione vuole dialogare con l’esistente, utilizzando gli elementi di finitura e cromatismo del borgo in particolare: - il manto di copertura del corpo principale sarà in coppi; - il rivestimento delle pareti è in intonaco di calce a tinte chiare. L’intervento determina una lieve modifica alla morfologia dei luoghi, finalizzata esclusivamente a collocare orizzontalmente il fabbricato rispetto ad un ipotetico piano medio del terreno esistente che presenta come detto una leggera pendenza verso sud. Quali opere di mitigazione si ritiene di inserire alcune essenze arboree autoctone, opportunamente collocate nell’area di proprietà. La rampa che scende al piano interrato con leggera pendenza è mitigata da un pergolato in piante rampicanti autoctone che consenta di dare continuità visiva alla superficie verde a est dell’edificio. Si ritiene che l’intervento previsto non alteri i valori paesaggistici del contesto: permangono i caratteri distintivi del sistema storico consolidato, le modifiche apportate allo stato dei luoghi mantengono chiaramente leggibili i caratteri tipologici dei fabbricati originari del Borgo e la morfologia complessiva dell’area, nel rispetto totale del vincolo apposto. Non viene sostanzialmente alterata la percezione visiva dello stato dei luoghi infatti: sul lato est, in prossimità del Borgo lungo via Tonus, l’edificazione esistente, posizionata ad una quota più elevata, non subisce la volumetria della nuova costruzione; sul lato sud l’ampia area scoperta di proprietà allontana e filtra la visuale della nuova costruzione; sul lato nord la cortina edilizia esistente mitiga la presenza dell’edificio di progetto; sul lato ovest, quello in cui il nuovo fabbricato si confronta con il vincolo, le dimensioni modeste e la sua collocazione depressa rispetto all’attuale profilo del terreno, garantiscono un impatto modesto. Non si rileva alcun fenomeno di degrado o alterazione della qualità complessiva del contesto. Si può affermare che l’opera prevista non comporta una diminuzione della qualità esistente.

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