Gennaio 2009
Pescara (PE), Italia

Polo Direzionale De Cecco

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Il Polo Direzionale De Cecco è il risultato dell’unione di due elementi semplici la cui relazione spaziale reciproca costituisce l’organismo generale: l’edificio basso con i “piani bucati” e “l’edificio anulare” sovrastante. La superficie degli uffici è pari a 11.000 mq per un totale di 335 posti di lavoro, con un’altezza complessiva di circa 40 m. L’edificio con ‘piani bucati’ costituisce l’appoggio per l’elemento emergente protagonista dell’edificio anulare. Così come si ricerca una semplicità strutturale nei ‘piani bucati’ tanto più la struttura superiore avrà una complessità tridimensionale. La dualità compositiva si riflette anche nelle differenze tecnologiche, impiantistiche e strutturali del sistema generale. ‘L’edificio anulare’ è l’organismo centrale che caratterizza il progetto, la sua mesh strutturale caleidoscopica contrasta marcatamente con l’orizzontalità dell’edificio basso. Il vuoto del sesto piano, piano d’acqua, accentua la differenza volumetrica tra i due corpi. I “piani bucati” consentono di dare all’edificio un’illuminazione anche nei punti più interni. Si crea in questo modo un sistema verticale e diagonale di spazi su diverse altezze che garantiscono una serie infinita di scorci interni. La ricerca di spazi di lavoro mai banali e sempre ‘sorprendenti’ costituisce la prerogativa del progetto. Questo permette di migliorare altamente le condizioni di vivibilità e produttività. Si porta l’acqua in accostamento all’edificio in una città che prende il suo nome dal fiume Pescara e che fa del suo rapporto diretto con il mare uno dei maggiori elementi di caratterizzazione ed identità. L’edificio sarà un plesso funzionale completo con servizi sufficienti (alla persona, di accoglienza, amministrativi e servizi alla ristorazione del personale) per avere gestione funzionale unica o separata, senza accavallamento di competenze, funzioni e mansioni. Nelle terrazze dal piano primo al sesto piano si creano una serie di percorsi esterni, che garantiscono per i fruitori dell’edificio spazi utilizzabili per il relax e la socializzazione. Il piano sesto, a più di venti metri d’altezza, sarà occupato da una grande vasca d’acqua con percorsi panoramici in legno.

Contesto urbano
La costruzione si pone come un’emergenza all’interno di un contesto urbano di città diffusa. Una relazione proporzionale avviene con l’uso di un “doppio edificio”. Il primo stabilisce un rapporto con il contesto e le sue dimensioni per mezzo di una costruzione organizzata con volumi vetrati ai diversi livelli e contemporaneamente con piani bucati che vanno ad alleggerire l’immagine generale dei solai. L’edificio dirigenziale anulare svolge invece la sua funzione di forte segnale urbano e comunica la presenza di un’emergenza. Le prospettive dalla strada offrono visuali continuamente variabili e di maniche.

Struttura
La struttura modulare, con cui l’edificio è stato concepito, consente un’organizzazione flessibile degli spazi interni in vista dei futuri cambiamenti della distribuzione. A questo scopo c’è una netta separazione tra elementi strutturali e partizioni interne leggere degli uffici. Allo stesso tempo i bagni, gli ascensori, le scale ed i cavedi si concentrano nel nucleo centrale così da dare possibilità di configurazioni diverse ai vari piani. Il tutto ci fa raggiungere prospettive e volumetrie altamente variabili all’interno di una maglia modulare estremamente rigorosa.

Facciata
La studio delle facciate si è sviluppato nel rispetto dei più alti standard di controllo termico e abbattimento acustico. La facciata del corpo inferiore è ad elementi a tutt’altezza in vetrocamera basso emissivo, il taglio della facciata a modulo con le divisioni interne garantisce ampia flessibilità di trasformazione delle divisioni interne. L’anello superiore presenta una soluzione che segue la geometria complessa del volume sospeso; una facciata attiva a doppia pelle con svecchiature triangolari che vanno di pari passo con la struttura adattandosi allo sviluppo spaziale della superficie.

Distribuzione degli spazi
I due sottosistemi costituiti dai ‘piani bucati’ e dall’edificio anulare’ avranno una distribuzione comune verticale, ma contemporaneamente flussi orizzontali completamente diversi. I ‘piani bucati’ hanno una circolazione primaria interna parallela al nodo, mentre “l’edificio anulare” ha come percorso di distribuzione principale un anello dal quale si diramano radialmente i diversi ambienti.

Il Polo Direzionale De Cecco, garantisce una superficie direzionale di 11.000 mq per un totale di 335 posti di lavoro. L’edificio ha un altezza complessiva di circa 40 m.

Progettazione

  • Capogruppo: Massimiliano & Doriana Fuksas

Collaborazioni

  • Gruppo di progettazione: Project Manager: Lorenzo Accapezzato Project Leader: Agostino Ghirardelli, Santiago Wood (prog. definitivo), Gijs Pyckevet (Masterplan) Project Team: Cristiana Floris, Massimo Motolese Modello 3D: Fabrizio Arrigoni ModellI: Frauke Stenz Leo Ferretto, Alex W. Josephson, Eleonora Guglielmi, Mauro Buffa

Consulenze

  • Altri consulenti: -Coordinamento generale e sicurezza: Progetto CMR, Milano (Ing. Facchini, Ing. Cereda) -Strutture: Studio Ing. Toniolo, Sirmione (BS) -Impianti: Progetto CMR, Milano (Ing. Pugliesi) -Space Planning: Progetto CMR, Milano (Arch. Amosso, Arch. Saluzzi) -Prevenzione incendi: Arch. Di Fazio, Pescara -Protezione al fuoco delle strutture: Ing. Pustorino, Livorno

Fotografie

  • Moreno Maggi

Programma

Centro Direzionale: 11.000 mq uffici -Parcheggio interrato 200 p.a

Note aggiuntive

Utilizzatore Finale: Fater spa

Date

  • Inaugurazione: 01 Maggio, 2007

Dimensioni

  • Superficie lorda edificata: 6300
  • Altezza massima fuori terra: 39,94 m
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