MOG ARCHITETTI di Arch. Leonardo Michieletto è uno studio di architettura di Noale, Italia.
Mareno di Paive - Italia

Plesso scolastico unico a Mareno di Piave

Con Alberto Frigo
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Il progetto di una scuola non può prescindere da una visione dello scopo e del ruolo che l'istituzione formativa riveste all'interno della società. Immersi nella contemporaneità globalizzata, ove il tempo sembra costituire un eterno presente , ove lo spazio relazionale e dei valori si configura in modo sempre più instabile come in quella modernità fluida descritta da Zigmut Bauman, la scuola diventa allo stesso tempo un entità in grave difficoltà ma forse una possibilità forte, se elaborata correttamente, di determinare un punto fermo, al fine di ancorare i nostri ragazzi alla realtà di un cammino di “costruzione” per gradi del loro “essere nel mondo”. Consapevoli del fatto che il nostro lavoro di progettazione degli spazi tende a generare un sistema di relazioni, che inevitabilmente influenzano il modo in cui la scuola viene vissuta e, quindi, il percorso didattico che si svolge al suo interno, siamo partiti dal rapporto che la scuola doveva intrattenere con il contesto urbano e socio-culturale in cui si trova, fino a definire il contesto relazionale che il sistema spaziale deve incentivare al suo interno tra il bambino e l'istituzione scolastica.

L'area in cui sorgerà la scuola è un grande vuoto nel vuoto. Un vuoto fisico all'interno di un'assenza di riferimenti urbani determinati dalla dispersione insediativa che caratterizza gran parte del paesaggio contemporaneo delle campagne, oramai divenute, per usare un termine forse abusato, un unica ed indistinta “città diffusa”. Un grande edificio pubblico che deve confrontarsi con la frammentazione insediativa ci dà l'occasione per proporre un edificio “forte”, un riferimento urbano che, pur senza retorica, si pone come disegno ordinatore di un area che offre pochi appigli geometrici. Il progetto si pone in relazione diretta con l'edificio scolastico esistente, ereditandone gli assi su cui sviluppare la sua crescita, pianificata nel tempo in base alle esigenze della comunità.
Il programma funzionale e le strategie per la realizzazione del plesso prevedono uno sviluppo per gradi attraverso ampliamenti successivi di un sistema che adotti la modularità come principio progettuale.
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La nostra proposta prevede lo studio dettagliato di un modulo base contenente aule e servizi che viene dimensionato e progettato in base a criteri di gestione costruttiva, dei costi di realizzazione e della flessibilità tipologica. I moduli vengono agganciati ad un tessuto connettivo che tiene insieme il tutto e che si configura come spazio fluido di relazione, in cui si genera una sequenza spaziale ritmica che riesce, pur nel rigore del suo impianto geometrico, a creare situazioni architettoniche che scandiscono una promenade architecturale di lecorbuseriana memoria. Il connettivo, infatti, alloggia gli ampi spazi della mensa e della palestra, i grandi corridoi e gli sbocchi sul parco circostante ed è a sua volta scandito da una sequenza di corti interne che di volta in volta assumono una particolare configurazione: il sistema delle corti prevede un grande giardino interno, uno spazio coperto da una copertura trasparente con funzione ludico-ricreativa attrezzato per manifestazioni collettive e per musica e teatro ed infine una corte-palestra illuminata dall'alto e permeabile visivamente dall'interno della scuola che diventa uno spazio aperto di svago al primo piano. Gli ampi corridoi antistanti alle aule e di collegamento tra i vari settori inglobano anche un certo grado di tortuosità dovuti agli slittamenti trasversali tra i moduli delle aule, per favorire le occasioni di sosta e di svago. Il sistema connettivo+moduli ci permette di lavorare su una dialettica di introversione del sistema edificio, con le aule affacciate sul parco circostante ed “estroverse” ed uno spazio interno carico di aspettative che permetta al bambino una sicurezza spaziale ed un'intimità gioiosa all'interno della “sua” scuola. L'ambiente didattico, strutturato e progettato per la concentrazione e lo studio, trova all'esterno il suo corrispondente, costituito da spazi più aperti, stimolanti che cercano di sviluppare il crescente bisogno di identità ed identificazione in uno spazio comune ma molteplice. Gli alunni, in questo modo, consolidano la loro coscienza di appartenere ad una comunità costituita da spazi personali e condivisi che interagiscono in modo armonico. Inoltre, gli spazi interni quali la palestra, la corte teatro ed i servizi quali i parcheggi ed il parco attrezzato sono a disposizione della comunità di Mareno per un utilizzo al di fuori dell'orario scolastico per manifestazioni sportive e culturali.

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Il primo stralcio funzionale, che ospiterà provvisoriamente una scuola primaria di frazione, viene previsto staccato ed autonomo dall'attuale scuola media, a cui verrà collegato nell'ultima fase realizzativa attraverso un braccio-ponte sospeso sulla pista di atletica che si innesta alla scuola esistente determinando, nel complesso della riqualificazione della stessa, la realizzazione di nuovi spazi didattici (laboratori) in un blocco ricavato in sostituzione della copertura della parte attualmente a piano unico.

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Planimetria generale
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