Ottobre 2009
Gemonio (VA), Italia

Per grazia ricevuta

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Per Grazia Ricevuta si è formato alla convergenza di alcuni elementi. Anzitutto la pratica dell’arte per come è intesa da Mme Duplok, ossia una relazione e partecipazione non asimmetrica di tutte le parti coinvolte. Poi le caratteristiche del Museo Bodini, del paese di Gemonio e le specifiche del progetto Twister, che ci hanno spinto verso la progettazione di un tool work, quasi la risposta ad una committenza. Terzo e ultimo aspetto è stata la volontà di sincronizzare il tempo del nostro lavoro con quello quotidiano dei residenti e quello extra-ordinario dei visitatori.

A volte il titolo di un lavoro viene prima ancora del suo contenuto, ma Per Grazia Ricevuta si è fatto da sé, mano a mano che il progetto si sviluppava. Grazia è per i custodi la donazione liberale di Mme Duplok tramite l’apposita carta di credito nominale che riceveranno al termine del loro giorno di servizio. Grazia è per i visitatori vedere dilatato il tempo-museo e, ancora, poter entrare a far parte dell’opera. Grazia è per Mme Duplok esser giunta a realizzare questo progetto e Grazia è per il dono come tema presente in altri nostri lavori. Grazia è per il Museo Bodini al cui servizio si pone il tutto. Grazia è per il paese di Gemonio, e Grazia è per Grazia, e Grazia per chi più ne ha più ne metta e Grazia, Grazia, Grazia.

Comunque noi volevamo che le immagini fotografiche dei custodi e dei visitatori venissero intese, pur nella loro diversità tipologica, come una semplice e genuina testimonianza. Appunto come quella degli ex voto, senza nessuna distrazione compositiva. Ciò è essenziale, a nostro parere, per costruire una memoria collettiva partecipata e riconosciuta, per quanto parziale e imperfetta come ogni traccia mnestica.

Progettazione

  • Capogruppo: Mme Duplok
  • Progettista: VARI ANONIMI

Pubblicazioni

Twister (vedi > profilo > pubblicazioni)

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