Rappresenta tanto la versione originale quanto il risultato di una lunga evoluzione realizzativa. Attraverso l’immagine fantasmatica del minareto della moschea di Samara in Iraq che la guerra del 2003 ha parzialmente distrutto, e la presenza di un telefono pubblico che, sganciato, esplode in una cacofonia di lingue l’opera vuole rendere la sensazione di smarrimento caratteristica della nostra condizione.