Gennaio 2009
Staranzano (GO), Italia

Concorso d'idee per la realizzazione di un’area attrezzata a servizio della zona industriale Schiavetti Brancolo nel comune di Staranzano.

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Il progetto di concorso prevede la formulazione di proposte per “la realizzazione di un’area attrezzata a servizio della zona industriale Schiavetti Brancolo in comune di Staranzano”. La proposta progettuale architettonica e urbana prevede l’inserimento di un’attività di supporto all’area industriale e al territorio circostante. Dopo un’attenta analisi funzionale-organizzativa-urbana del contesto circostante la proposta concorsuale dello studio Archest ha optato per individuazione di una serie di funzioni che possano risultare attrattive sia per chi opera all’interno della zona produttiva, soprattutto in previsione di un suo sviluppo, sia per la popolazione comunale ma anche per chi transita attraverso la strada provinciale; la sostenibilità economica per gli operatori si basa infatti su questa previsione di utenza differenziata. Le nuove funzioni introdotte nel masterplan sono: • Attività ricettive quali albergo, mensa-ristorante; • Area educativa per bambini; • Servizi di supporto all’attività industriale, commercio e uffici ; • Attività sportive. Individuate le funzioni, i punti di partenza del progetto riguardano la necessità di suddividere l’intervento in lotti funzionali e temporali, e la configurazione dell’area secondo un progetto che possa prevedere un eventuale estensione della stessa nel lotto contiguo a sud, destinato dagli strumenti urbanistici a ospitare funzioni analoghe e complementari, asservendo lo sviluppo della zona industriale “Schiavetti-Brancolo”. La costituzione di un “pezzo di città” è il principale intento del progetto. Un “pezzo di città” che sia un collettore di funzioni e attività a supporto del territorio e fruito da utenti diversi con diverse esigenze. Un “pezzo di città” composto con un principio insediativo che sia iterabile, interno a una più vasta area industriale che, in quanto tale, è e resterà caratterizzata da grandi lotti e grandi edifici (i capannoni) per natura autonomi e impermeabili al contesto. Un “pezzo di città” che sia caratterizzato da varietà di elementi, forme e funzioni; dalla differenziazione della grana degli spazi e dalla loro articolazione; dalla completa permeabilità ai flussi, veicolari e pedonali, e dalla predisposizione di un percorso ciclabile che si innesti sull’ipotesi di un circuito ciclabile a scala territoriale. A seguito dell’analisi e del piano economico sviluppato, e della volontà progettuale da perseguire le principali scelte progettuali riguardano: - Edifici distinti, orientati prevalentemente secondo l’asse “nord-sud”, corrispondenti a ciascuna delle funzioni individuate, per creare un fronte diversificato; edifici realizzabili in tempi diversi senza interferenze di cantiere nell’esecuzione; -Il “fronte urbano”, una cortina edilizia scandita da pieni e vuoti che si completa progressivamente nel corso della successione dei lotti di intervento; il fronte costituisce un profilo costantemente inclinato, dall’edificio più basso, a est, a quello più alto, ad ovest ; -Edifici volutamente differenti uno dall’altro, a rimarcare la complessità del fronte e soprattutto senza una prestabilita rigidezza formale, piuttosto liberi di assumere configurazioni e caratteristiche stilistiche dettate sia dal contesto temporale della realizzazione che dall’evoluzione delle esigenze funzionali; - Il suolo, prevalentemente trattato a verde e organizzato per fasce parallele, che si sviluppa come copertura verde dei piani terra degli edifici a mitigare l’impatto ambientale; - Le “fasce parallele” perpendicolari al grande parcheggio posto parallelo alla strada provinciale 19. Fasce con larghezza variabile che organizzano la composizione degli spazi aperti, dei percorsi, dell’arredo urbano e del verde e lungo la quale sono dislocati gli edifici. Con il medesimo principio insediativo si estenderebbe poi il sistema nell’area a sud; - Il “nucleo verde”, a sud dell’area di intervento, che ospita le attività sportive e ricreative, che può raddoppiarsi, nell’ipotesi del raddoppio dell’area attrezzata, in una sorta di grande piazza verde interna al sistema.

Progettazione

  • Capogruppo: archest
  • Progettista: Arch. Sonia Soardo
  • Progettista: Ing. Luigi Segale
  • Progettista: Arch. Daniele Bazzaro (Project Architect)
  • Progettista: Arch. Gaetano De Napoli (Project Architect)
  • Progettista: michielizanatta.net
  • Progettista: In Arch Studio
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Udine. Powered by Europaconcorsi