Maggio 2002
Sant'Oreste - Monte Soratte (RM), Italia

Landmark

894463163

Con l’obiettivo di attrarre un notevole numero di pubblico per la nascente stagione concertistica, dai tanti paesi che circondano lo stesso Soratte, e da Roma, bisognava trovare il modo, il concetto, l’idea, il simbolo.

Dalla cima del Monte Soratte si è verificato a 360°, l’orizzonte visibile e fino dove l’occhio nudo con una condizione atmosferica ideale, poteva arrivare : il mare ad sud-ovest, il lago di Bracciano ad ovest, il palazzo del Vignola di Caprarola a nord- ovest, Otricoli ,Magliano Sabina e l’Amerino a Nord compresa la montagna di Carsulae, i tanti paesi della Sabina, ad est con le montagne d’Abruzzo, il Terminillo a nord-est, e Roma a sud.

Questa sua caratteristica di estrema visibilità per decine di chilometri, si è voluta sublimare con una performance di tecnologia della luce :luce statica e luce in movimento in cima.

Il monte viene così reso visibile anche di notte accentuandone il protagonismo che già gli appartiene.

Quindi, come per un esercizio di contrappunto, la luce alla base statica nelle due dimensioni è come un basso continuo, e i laser alla cima, lo svolgimento e le note di passaggio.

Dalla cima del monte, una rete di luci laser rimbalzano per il territorio.

Il proiettore per questa performance è un laser di grande potenza da 80 W con velocità di scansione ILDA 30KT 6800HP Blanking e lunghezza d’onda 532 nm.

I punti di rimbalzo sono stati individuati nei campanili e torri di ogni paese (attraverso specchi fissi), proiettando così verso il campanile di Sant’Oreste (quindi ad un’altezza inferiore), e verso il territorio circostante puntando Magliano Sabina, il lago di Bracciano, Caprarola, Soriano nel Cimino verso l’Umbria a vuoto senza riflessioni, così verso Roma.

Il laser viene programmato negli spostamenti e rotazioni cicliche con puntamenti pre-registrati.

Oltre allo specchio vengono inserite lenti e specchi prismatici, per moltiplicare il fascio entrante.

Il lago di Bracciano è uno specchio naturale così come il mare verso Roma anche se diminuisce l’intensità luminosa.

L’intervento diventa esplicitamente un inno alla bellezza del luogo che ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento visivo ed ambientale, custode di memorie storiche, di religiosità, di invasioni, meta di escursioni, gelosamente custodito dai suoi abitanti come un ambiente magico, e che diventa tale se si viene ad un contatto, e ci si lascia incantare dalla prorompente e indistinguibile personalità.

Progettazione

  • Capogruppo: Maurizio Mazzoli

Consulenze

  • Altri consulenti: STAS - Terni

Costruzione

  • Fornitori: STAS-TERNI
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Terni. Powered by Europaconcorsi