Composto da una galleria espositiva (un lungo parallelepipedo con due torri laterali in lame di legno e vetro), sala concerti, sala conferenze, spazio espositivo all’aperto e servizi, è un rapporto tra acqua luce e riflessione, un attento gioco tra pieni vuoti e trasparenze.
Struttura in acciaio, legno e vetro strutturale, concertati su un vassoio d’acqua; il fronte principale è come un fluido in movimento: l’illuminazione disegna modelli e geometrie.
Il riferimento è esplicito all’architettura industriale, filtrata e reinterpretata, oscillando tra l’immateriale e presenza.
Ogni spazio è autonomo e interattivo con il complesso che è protetto da brise-soleil in acciaio. Lo specchio d’acqua penetra e si integra, diventa elemento attivo.
L’ingresso alla galleria è caratterizzato da una grande vela di luce indiretta con una lama d’acqua che è ben visibile dall’impluvium-place.