Lo studio si occupa di progettazione architettonica e urbanistica e di ristrutturazione e restauro del patrimonio edilizio esistente, compresa la redazione delle pratiche necessarie all'ottenimento degli scopi voluti (Catasto e Certificazione Energetica inclusi). Si occupa poi di studio e allestimento d'interni, essendo l'organismo edilizio un tutt'uno le cui parti devono dialogare tra esterno ed interno senza soluzione di continuità. Per risolvere le molteplici problematiche del settore e andare incontro a tutte le esigenze del cliente si avvale poi di fidati collaboratori sia in ambito architettonico che tecnico/ingegneristico.

Marco Lo Monaco

Nato a Susa (TO) il 11/10/1979, dopo aver conseguito la maturità scientifica a Bussoleno (TO) nel luglio del 2004 si laurea in Architettura con il massimo dei voti presso la I Facoltà del Politecnico di Torino, con una tesi rivolta alla rifunzionalizzazione di una ex area industriale (l'area ex ASSA, a Susa). Subito assunto da uno studio di architettura e ingegneria partecipa alla redazione di svariati progetti architettonici e urbanistici ed inizia a dedicarsi alla libera professione a partire dal 2006, inizialmente parallelamente al lavoro all’interno dello studio poi, dalla fine del 2007, in forma esclusiva. Dal 2005 è regolarmente iscritto all’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino e da Agosto del 2009 è membro della Commissione Locale per il Paesaggio della città di Susa (TO), che presiede da Ottobre del 2012 a fine mandato (Novembre 2014). E' iscritto all’Elenco dei Certificatori Energetici della Regione Piemonte ed è in possesso di patente nautica, a vela e a motore, senza limiti di navigazione dalla costa.

Susa - Italia

Soffia un Vento di Ponente

Concorso di idee per la progettazione delle opere di valorizzazione dei resti dell’antico tempio romano di piazza Savoia e la definizione di un percorso storico e architettonico nella Susa romana e medioevale.

Planimetria
Marco Lo Monaco

La Piazza.

Render
Marco Lo Monaco

Il progetto vuole dare nuova dignità alla Piazza, collegandola sia al tessuto storico e archeologico della città sia alla nuova espansione della stessa, facendola così divenire una sorta di cerniera tra il vecchio e il nuovo. Per fare questo, volendo separare in modo netto i percorsi pedonali da quelli carrabili, si è deciso di creare un percorso sopraelevato, una passerella che attraversa la piazza nelle due direzioni principali, seguita nella direzione nord-sud da una regolare alberatura; viene dunque a crearsi un percorso alberato sopraelevato, che costituisce la prosecuzione di quello che si collega, attraverso il Lungo Dora, alla nuova espansione della città. Il fronte est ed il fronte ovest della piazza costituiscono poi la partenza dei nuovi percorsi che si collegano al tessuto storico e alle emergenze storico-architettoniche e archeologiche della città.

Vista 2
Marco Lo Monaco

La Passerella.

Vista sud ii
Marco Lo Monaco

Costituita interamente in legno lamellare, la nuova struttura non si impone sulla piazza ma si mette semplicemente al servizio dell’esistente, divenendo un semplice mezzo per cogliere, vivere ed apprezzare la piazza, i ritrovamenti archeologici e le emergenze architettoniche (in particolare la Cattedrale e la Porta Romana) da un punto di vista insolito e privilegiato.

Schizzo
Marco Lo Monaco

I Percorsi.

Tav
Marco Lo Monaco

Fungono da "guida" all'interno della città e sono caratterizzati da colture che, pur non essendo tipiche delle vallate alpine, per un particolare fenomeno microclimatico attecchiscono nelle zone di Susa, Urbiano e Chianocco: si tratta del mandorlo, del leccio e dell'ulivo; con questo pretesto, quindi, nascono tre percorsi caratterizzati da un diverso aspetto e colore durante le stagioni dell'anno e rappresentanti di un fenomeno naturale locale molto particolare ma poco conosciuto, che attraverso la caratterizzazione data dalle specie arboree guidano lungo le emergenze della Susa Romana e Medievale. I percorsi sono poi caratterizzati da un'ulteriore unitarietà data da elementi come la pavimentazione in lastre di pietra analoga a quella della Piazza, l'arredo urbano che riprende il percorso sopraelevato (creando anche dei piccoli spiazzi in aggetto sulla Dora), l'illuminazione.