Luca Coraggio è uno studio di architettura di Salerno, Italia.
Cava de' Tirreni - Italia

TARGHE SEGNALETICHE DELLE FRAZIONI DELLA CITTA’ DI CAVA DE’ TIRRENI

Con Simona Pellegrino, Olga Guglielminetti

CONCORSO DI IDEE PER LA PROGETTAZIONE DELLE TARGHE SEGNALETICHE DELLE FRAZIONI DELLA CITTA’ DI CAVA DE’ TIRRENI DA REALIZZARSI IN CERAMICA

Base 2 copia
Luca Coraggio

Per sintetizzare le caratteristiche del territorio cavese, abbiamo scelto il profilo, strumento molto utilizzato in passato, le cui capacità comunicative sono notevoli. Infatti, anche se comunemente non ci pensiamo, molti luoghi a noi familiari, li riconosciamo tramite il profilo (in inglese viene detto skyline, ma in italiano la parola, più musicale, permette di godere meglio dei ricordi che un ‘profilo’ può scatenare). La conformazione del nostro territorio, in particolare le dolci colline e i profili digradanti verso il mare, che fanno parte del territorio cavese, non sono così comuni in Europa, né in Italia. Lo sapevano bene i paesaggisti ‘800enteschi che in pochi anni hanno realizzato moltissimi paesaggi, ritraendo appunto profili del territorio cavese. Il profilo proposto vuole esserne una sintesi grafica e concettuale, oltre che, come nella realtà del nostro vivere quotidiano e nelle nostre memorie di viaggio, un nucleo di identità e di riconoscibilità. Per questo in basso a sinistra viene riproposto, in tutte le versioni un profilo – logo di Cava, dove appaiono, come suggestione visiva e formale, alcuni degli elementi e valori di questa città. Il profilo è composto dal timpano del duomo, dai portici che si aprono in una mano tesa, segno della vocazione di Cava allo scambio e della sua capacità di porsi come luogo di incontro e di dialogo. La mano è tesa verso il mare, attraverso la suggestione del ponte di S. Francesco. La caratteristica sagoma del monte S. Liberatore chiude questo ‘pacato discorso’. L’insieme degli elementi vuole essere anche una comunicazione sintetica per i visitatori e i turisti, un presidio di riconoscibilità che aiuti gli esterni ad introdursi, nella consapevolezza di entrare a far parte di una unità di paesaggio e di cultura. In alto a destra, unito da una linea immaginaria (che definisce la cornice), c’è un profilo caratteristico per ogni villaggio. Per molti di essi la sintesi grafica comprende la chiesa, che è anche storicamente l’elemento di origine e di aggregazione dei villaggi. Tali profili sono anche l’elemento principale di riconoscimento dei luoghi, come noi li vediamo dal centro cittadino o dalle strade che lo raggiungono (quante volte ci è capitato di scorgere il campanile di pregiato, giungendo da Nocera, oppure la chiesa di S. Cesareo anche dal centro di Cava?). Esse inoltre ricordano le pievi, piccole oasi di ospitalità e serenità, che ristoravano i pellegrini e che possono essere oggi meta turistica e culturale. E’ inoltre da aggiungere che le chiese delle frazioni di Cava sono, come i loro profili, uniche: non ve ne è una uguale all’altra! Per alcune frazioni è stata fatta un’eccezione: al Corpo di Cava abbiamo voluto ‘restituire’ rafforzata la sua identità di borgo fortificato, nato certo per il raccogliersi delle popolazioni intorno all’Abbazia, ma cresciuto per sua propria forza e vitalità; la frazione di SS. Quaranta è un caratteristico intrico di archi e passaggi coperti. E ciò la rende riconoscibile tra le altre. Vediamo in dettaglio le frazioni: Alessia: Il profilo della chiesa di Alessia è netto e pulito e domina la valle di S. Liberatore; si pone come traguardo visivo che colloquia con l’eremo omonimo. SS. Annunziata: giungendo dal centro di cava, l’abside ci viene incontro e addirittura incombe sulla strada. Ma gli abitanti della frazione l’hanno voluta con la facciata rivolta verso la collina della Serra, dove idealmente la richiama la chiesetta di S. Maria al Toro; e così è stato colto il suo profilo. Arcara: la frazione di Arcara si trova in basso, vicino alla via per Salerno. Il tozzo campanile della chiesetta rivela un’origine antica e una contaminazione orientale. Rotolo: quando si arriva a Rotolo dalla via asfaltata nulla ci sembra riconoscibile della sua identità, ma è solo perché non siamo consapevoli dei percorsi storici, come quello che saliva dal vallone per giungere, attraversando la frazione, alla sommità della costa, alle torri longobarde. Castagneto: il nome di questa frazione, così legato al suo aspetto ‘agricolo’, ci fa spesso dimenticare che sulla costa tra la via per Salerno e la Badia di Cava è probabilmente nato uno dei primi insediamenti cavesi. La chiesa di Vetranto, visibile dalla via che anticamente portava da Salerno a Cava, attraverso la valle di S. Liberatore, ce lo ricorda. Corpo di Cava: il borgo fortificato accoglie così i suoi visitatori. La suggestione è talmente forte che sembra di entrare in un’altra epoca! Croce: la sua chiesa, costruita esattamente sul punto di valico, domina con forza entrambe le vallate, eppure è piccola! Dupino: è una delle più antiche e preziose chiese di Cava; il suo campanile è estremamente caratteristico, e ci parla di commistioni culturali ed etniche. Marini: la chiesetta di Marini è incastonata tra le case e la strada. Si appoggia ad una torre di fortificazione cui sembra aggrapparsi tutta la frazione! Passiano: la mole maestosa della chiesa di Passiano si staglia contro il cielo della sera e testimonia dell’importanza di questo borgo agricolo i cui abitanti sfruttavano le pendici dei monti per ricavarne coltivazioni pregiate. S. Arcangelo: anche la chiesa di S. Arcangelo ha la facciata rivolta verso monte, per essere apprezzata dai pellegrini che scendevano dall’Abbazia verso la vallata della Cava. S. Cesareo: come quella di Vetranto, la chiesa di S. Cesareo ha origini antiche, ma è soprattutto riconoscibile per il suo profilo dominante sul vallone di S. Francesco e su tutta Cava, fino a Nocera. E’ un balcone per i cavesi e per ammirare Cava. S. Lucia: le maioliche gialle e verdi decorano la cupola affusolata e il campanile ha una forma veramente unica. Questo rende riconoscibile un luogo altrimenti difficile da identificare, poiché quasi a fondo valle e oramai confuso e in continuità con le altre località tra Cava e Salerno. S. Pietro: è difficile non avere un brivido di stupore osservando la chiesa di San Pietro mentre si sale dal centro città. Ma il vero spettacolo lo si ha scendendovi dalla SS. Annunziata…ed è così che ne abbiamo rubato il profilo! SS. Quaranta: la caratteristica di questo villaggio è di essere come un unico edificio, un coacervo di famiglie e di articolati passaggi che separano e collegano… Come ultimo descriviamo il profilo del Centro Storico. Abbiamo pensato a lungo ad un profilo che potesse riassumere lo spirito della città, ma tutti quelli analizzati ci sembravano riduttivi. Ma la sinuosità del borgo Scacciaventi, la luminosità della piazza del Duomo, e soprattutto lo spirito libero dei cittadini cavesi erano già stati sintetizzati dall’opera proposta lungo il Ponte S. Francesco: degli uccelli in volo ci sono sembrati il profilo più evocativo per il Centro Storico, oltre a proporre un’immagine innovativa che facesse da contraltare, da bilanciamento agli antichi profili del territorio cavese. Per ribadire questo dialogo tra antico e nuovo, tra comunicazione e identità, abbiamo proposto l’uso dei colori tradizionali: giallo Vietri a pennello come sfondo per il profilo – logo di Cava, bianco Vietri, ‘sporcato’per il fondo, Manganese per le indicazioni segnaletiche e verde Vietri a pennello per lo sfondo del profilo delle frazioni, come suggestione del cielo e del mare; abbiamo però proposto una cornice aperta, non tradizionale e un abbinamento con il biscotto, ottenuto tramite graffito sullo smalto a crudo, che definisce tutti gli elementi grafici del pannello. N. B. La tavola di base è stata realizzata indicando la disposizione delle mattonelle e apponendo una riquadratura con pennellato verde per ricordare la composizione completa della tavola.

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Luca Coraggio

Pietro copia
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Pregiato copia
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Quaranta copia
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Rotolo copia
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Alessia copia
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Annunziata copia
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Arcangelo copia
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Arcara copia
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Castagneto copia
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Centro copia
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Cesareo copia
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Corpo di cava def copia
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Croce copia
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Dupino copia
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Lucia copia
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Marini copia
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Passiano copia
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