Luca Coraggio è uno studio di architettura di Salerno, Italia.
dalmine - Italia

artek

Con Mario G.s. Giudice, Olga Guglielminetti, Simona Pellegrino

Progetto di riqualificazione di Piazza S. MARIA D'OLENO

Tav.02
Luca Coraggio

Il concorso di progettazione per la riqualificazione delle tre piazze (Piazza Vittorio Emanuele II, Piazza Vittorio Emanuele III e piazza S. Maria d'Oleno) organizzato dal Comune di Dalmine rappresenta una preziosa opportunità per la sperimentazione di ipotesi progettuali riferite non solo alla ricerca ed approfondimento di temi propri dell'arredo urbano o più specificamente riguardanti l'organizzazione dei percorsi pedonali e carrabili, bensì ad uno studio più ampio e complessivo per il recupero di ruoli e funzioni urbane in correlazione con il tessuto edilizio preesistente ampiamente consolidato. Con la presente relazione si intende illustrare i criteri progettuali ed i principi fondativi della proposta di progetto per la riqualificazione della piazza S. Maria d'Oleno denotata con il motto "ArteK". Arte e tecnologia hanno, di fatto, ispirato lo studio di base e generato la soluzione progettuale il cui risultato non potrà essere interpretato come unificazione di un intervento di arredo urbano fine a se stesso, bensì come sintesi di un processo di creazione di nuovi spazi e funzioni secondo una diversa scala di valori, riferita sia al contesto urbano che al rispetto di esigenze di tipo funzionale ed economico espresse dall'Ente promotore. La proposta progettuale è stata articolata sulla base di alcuni aspetti ritenuti fondamentali in considerazione: a) del tessuto urbano preesistente e della sua riorganizzazione funzionale attraverso la creazione di nuove opportunità aggregative e socializzanti da estendere ben oltre il limite di "quartiere"; b) di una ipotesi di riorganizzazione dei percorsi pedonali e soprattutto carrabili, attraverso la creazione di sensi unici in grado di garantire buoni livelli di funzionalità e di fluidità del traffico urbano; c)di soluzioni tecniche nel rispetto di quanto previsto dal piano urbanistico generale ed in particolare della specifica e prevalente destinazione a parcheggio dell'area centrale della piazza d)della necessità di prevedere un parcheggio adeguato alle esigenze dei cittadini residenti, pur senza pregiudicare la possibilità di recuperare un'ampia superficie da attrezzare e da destinare a specifiche opportunità di aggregazione ed a momenti di aggregazione sociale attraverso la creazione di un luogo "significante" ed ampiamente "motivante"; e) della esigenza di prevedere condizioni reali per l'attuazione nei limiti di spesa indicati e di ricercare soluzioni con bassi costi di gestione anche attraverso l'impiego di piccoli pannelli solari per l'alimentazione dei corpi illuminanti da prevedere con l'impiego di lampade a "Led"; f)dell'opportunità di prevedere soluzioni e proposte di arredo urbano con oggetti di design "significanti", in grado di richiamare con forza la consolidata tradizione produttiva di Dalmine nel settore della metalmeccanica e dell'industria metallurgica; Questi temi hanno portato alla scelta di una soluzione progettuale sufficientemente strutturata ed elaborata sia in termini di organizzazione dello spazio che di articolazione di funzioni. Sulla base di tali presupposti, l'ipotesi progettuale prevede: - la costruzione di un ampio parcheggio interrato a servizio dei cittadini residenti che l'Amministrazione Comunale potrà decidere di lasciare alla libera fruizione oppure di applicare tariffe minime orarie per la sosta giornaliera e notturna (da assegnare in parte ai residenti che eventualmente ne facessero richiesta); - la realizzazione di un nuovo percorso, parzialmente interrato, in grado di consentire da una parte l'accesso ai parcheggi e dall'altra agli insediamenti residenziali situati lungo il perimetro della piazza; - la creazione di un sistema di mobilità sulla base di nuovi percorsi a sensi unici capaci da una parte di garantire un'adeguata fluidità del traffico urbano e dall'altra di assicurare un facile accesso alle unità immobiliari attigue alla piazza; - la raffigurazione di una piazza quale spazio caratterizzato da un forte relazione visiva con la chiesa esistente ed al tempo stesso destinato a contenere ed accogliere nuove funzioni dalla forte connotazione sociale ed aggregativa. - Un'area per spettacoli all'aperto (anche di tipo spontaneo), con funzione e forma vagamente celebranti l'idea di un piccolo anfiteatro, un'area attrezzata da destinare alla lettura ed il tempo libero, un'area espositiva da destinare ad eventuali mostre di opere di giovani artisti ne completano l'ipotesi complessiva del progetto di riqualificazione strettamente correlata alla chiesa ed all'area ad essa pertinente. L'impiego, inoltre, di un "albero metallico" da una parte vuole affermare il ruolo di forte richiamo determinato dall'elemento naturale a cui s'ispira, dall'altra vuole essere elemento "significante" di arredo urbano al cui potere assegnare precise funzioni quali illuminare, osservare, ascoltare, appoggiare, sedere, vedeosorvegliare, e così via. Considerato il numero limitato di elementi da impiegare, l'"albero metallico" potrà essere eventualmente realizzato da artigiani o aziende del luogo ad un costo estremamente contenuto.

Tav.03
Luca Coraggio

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Tav.04
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