Luca Coraggio è uno studio di architettura di Salerno, Italia.
dalmine - Italia

scene

Con Mario G.s. Giudice, Olga Guglielminetti, Simona Pellegrino

CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE

Tavola02
Luca Coraggio

Il progetto di riqualificazione della Piazza Vittorio Emanuele III è stato redatto sulla base delle indicazioni e dei principi fissati dal bando relativo al concorso di progettazione ed all'attuale contesto morfologico ed urbano del comparto di intervento. Le problematiche legate al traffico urbano ed alla mobilità complessiva del centro di Dalmine, ai parchegggi, alla creazione di un'area il più possibile funzionale alla permanenza dei cittadini residenti, hanno condizionato profondamente le scelte di progetto. L'attuale divisione determinata dalle carreggiate stradali viene, di fatto, superata rispetto ad una diversa riorganizzazione dello spazio destinato a piazza vera e propria. L'intera superficie è stata organizzata per un facile utilizzo da parte dei portatori di handicap, sia per quanto riguarda la definizione dei diversi percorsi sia per l'uso di materiali adeguati per la configurazione del piano orizzontale. L'idea di fondo è stata caratterizzata anche dall'uso dei diversi tipi di materiali al fine di raggiungere una sufficiente condizione di riqualificazione dello spazio disponibile. Rivincita del luogo, riorganizzazione di funzioni, costruzione di scene urbane. La scelta di materiali e forme richiamanti una complesiva modernità insieme alla ricerca di particolari condizioni di illuminazione, contribuiscono a creare nuove prerogative e nuove "scenografie" urbane. Pannelli di policarbonato sottoilluminato fanno da cornice a spazi destinati alla sosta ma anche all'incontro, a percorsi e camminamenti che assolvono alla funzione di mettere in relazione diverse zone di una stessa area resa omogenea. Non è stato previsto, infatti, l'uso di pali o di struture di illuminazione che si sviluppano in elevazione, bensì esclusivamente dei "nastri di luce" che permettono una diffusione omogenea attraverso la superficie dei pannelli in policarbonato. Le sedute sono state concepite come "struttura continua concentrica" che si articola sul piano orizzontale secondo uno sviluppo morbido e sinuoso, quasi a rievocare la fluidità degli elementi naturali come il verde con le nuove alberature o l'acqua che in ogni caso partecipa alla costruzione ed alla riorganizzazione dello spazio collettivo rappresentandone l'origine della forma. L'acqua viene utilizata per rappresentata il lento scorrere del tempo ma anche come "segno" per definire un movimento orizzontale della materia. Le forme vengono ispirate al cerchio quale elemento geometrico "compiuto" e "definitivo", sia che si sviluppi sul piano orizzontale sia che si articoli in verticale. Le sedute sono da realizzare in conglomerato cementizio gettato in opera e successivamente rivestite in mosaico.

Tavola04
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Tavola03
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Tavola01
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