Luca Coraggio è uno studio di architettura di Salerno, Italia.
felitto - Italia

conservazione & creazione

Con Mario G.s. Giudice, Olga Guglielminetti, Mario Robertazzi

riqualificazione ambientale e sviluppo del territorio comunale

Arvani piani
Luca Coraggio

Partendo da una seria ed attenta valutazione in ordine all’ attuale situazione economica e legislativa nazionale, risulta possibile definire un modello di sviluppo per le aree interne del Mezzogiorno, ormai sempre più orientato alla salvaguardia delle proprie risorse ambientali e socio-culturali, tali da determinare opportunità economiche in grado di assicurare sufficienti livelli di reddito. Considerato il totale fallimento delle varie ipotesi di sviluppo legate ad una politica di industrializzazione delle aree interne, si è ormai ampiamente diffusa l’ opinione che l’ unico sbocco per evitare il continuo spopolamento ed abbandono delle intere aree dell’ entroterra è quello di attuare interventi mirati alla salvaguardia del patrimonio ambientale e storico-culturale, sia per la produzione di beni di qualità nei settori dell’ agricoltura e dell’ artigianato, sia di offerte turistiche compatibili con le sempre più differenziate richieste del mercato nazionale ed internazionale (agriturismo, bed and breakfast, turismo culturale, turismo rurale, ecc.). Una tale ipotesi però appare credibile e praticabile solo se viene garantito il rispetto di alcuni requisiti essenziali, quali : a)un’ alta qualità ed esaltazione delle risorse disponibili; b)una domanda turistico-economica rapportata ad un’ offerta in grado di assicurarne una fornitura a medio e lungo termine basata su criteri di qualità e di convenienza economica; c)una accettabile prossimità dell’ area interessata alla fascia costiera, ove ormai da tempo sono consolidati flussi di domanda turistica ed economica, ancorché attualmente in crisi per la mancanza di interventi strutturali compatibili con un mercato in continua evoluzione; d) una capacità delle popolazioni residenti di sviluppare una propria organizzazione del lavoro che sia realmente compatibile con la salvaguardia delle risorse e quindi con il modello di sviluppo economico proposto; e) una volontà politica chiara e determinata a portare avanti concretamente tale strategia di sviluppo; Mentre la capacità delle popolazioni residenti di sviluppare una propria organizzazione del lavoro e la volontà politica di sostenere una tale strategia di sviluppo si danno per scontati (pena il fallimento del modello proposto), per quanto riguarda i primi requisiti, gli stessi risultano da una parte facilmente riscontrabili in tutta l’ area della Valle del Calore, e dall’ altra sostenibili con l’ attuazione di programmi di intervento economico-territoriali specifici. In modo particolare, per il territorio del Comune di Felitto, sicuramente sono presenti tutti gli elementi per uno sviluppo basato sulla esaltazione delle risorse naturali, il che determina, di fatto, un diverso approccio nel rapporto uomo-ambiente che comporterà un atteggiamento non più di tipo “aggressivo” bensì di “rispetto” e di “compatibilità” in quanto maggiore è la qualità della risorsa e più complessivamente dell’ offerta e tanto più vi è garanzia del beneficio economico nel tempo. Rispetto ad una prima quanto sommaria valutazione potrà sembrare un processo articolato e di difficile attuazione, in realtà è un processo che di fatto spontaneamente è già in atto. Basti considerare l’ ormai affermato riconoscimento della qualità e particolarità di alcuni prodotti gastronomici tipici, oltre all’ uso delle gole e del tratto a valle del fiume Calore, sempre più visitato sia in canoa che lungo i sentieri esistenti. L’idea che viene proposta rappresenta quindi un primo livello organico di riflessione e di progetto ancora a carattere generale, che comunque dovrà essere sicuramente approfondito e verificato attraverso indagini specifiche e progettazioni operative compatibilmente con le procedure amministrative e finanziarie più opportune. Lo studio elaborato, per il carattere stesso che connota il “Concorso di idee”, presenta necessariamente una esemplificazione metodologica degli interventi ipotizzati, anche attraverso la lettura dei grafici che - a seguito di successivi approfondimenti - di sicuro potrà assumersi come “progetto-pilota” di un programma ecologico-economico di uso e ri-uso delle risorse ambientali e territoriali. b) Le articolazioni del programma complessivo proposto. Le oggettive considerazioni sul quadro territoriale di riferimento hanno comportato la definizione di una serie di aspetti caratteristici dell’ idea-progetto, i quali, alla luce della ridotta distanza con la fascia costiera, che favorisce un sistema di relazioni orientato non solo alla istituzione di nuovi flussi turistici di visita e soggiorno quanto ad un interscambio di prodotti tipici di qualità, si concretizzano nell’ attuazione dei seguenti interventi : a) interventi che definiremo “strutturali”: - la riqualificazione del centro storico, - la riqualificazione ed il riuso dell’ intero bacino del fiume Calore, con interventi di recupero ambientale e con aree attrezzate (giardino fluviale, scuola di agraria, percorsi di visita, ecc.), - la creazione di aree per agricoltura biologica, supportato da un mercato organico dei prodotti tipici, a sua volta interconneso alla creazione di “botteghe” per la loro commercializzazione nell’ ambito del perimetro del centro storico, - la definitiva sistemazione della rete fognaria (da collegarsi ad un nuovo e moderno impianto di depurazione), - un sistematico intervento sulle aree colpite da dissesto idrogeologico ed in particolare il consolidamento del costone roccioso a sud del Centro abitato e degli argini fluviali, - la creazione di un parco rurale finalizzato al recupero delle aree verdi di proprietà comunale, dei sentieri di visita, degli antichi casolari rurali e delle aree pertinenziali da sistemare ad orti; b) interventi che definiremo “di supporto” : - la creazione di cooperative di giovani e/o di società miste pubblico - private per la gestione dell’offerta complessiva e del rapporto con il mercato esterno. Questi sono quindi gli “elementi portanti” che costituiranno un programma di sviluppo economico-ecologico tramite specifici “progetti d’ uso” delle risorse. Il loro insieme verrà a comporre un complesso e ricco sistema di valori che, per originalità e articolazione di funzioni, consentirà di attuare un vero e proprio “progetto-pilota” da potersi riproporre su scala più vasta.

Remolino casale
Luca Coraggio

Sottosistema “Centro Storico” La riqualificazione complessiva potrà avvenire non solo in termini di recupero del patrimonio edilizio e delle aree libere (piazze, vie, ecc.) ma anche come recupero delle funzioni. Per questo motivo sarebbe auspicabile che - unitamente agli interventi di arredo urbano attualmente in corso di realizzazione - venissero recuperati a botteghe la maggior parte dei vani a piano terra lungo gli assi viari principali. L’insieme delle botteghe, a gestione privata, dovrebbe costituire una vera e propria “rete” per la commercializzazione dei prodotti dell’ artigianato locale e di trasformazione dei prodotti agricoli di qualità. I beni oggetto di commercializzazione comporteranno certamente la creazione di attività di produzione locale direttamente collegate a corsi di formazione e scuole di arti e mestieri, da avviare con il concorso di Istituti Universitari di ricerca (agraria, botanica, architettura, ecc.) e Regionali.

Interventi generale
Luca Coraggio

Sottosistema “Giardino fluviale” La proposta d’ uso ( ovvero “ri-uso”) delle risorse territoriali vede come prioritario un intervento di salvaguardia delle “Gole” a monte e dell’ intero percorso fluviale , con il recupero delle sponde e la contestuale definitiva sistemazione dei piccoli e grandi dissesti in atto, nonché dei percorsi pedonali a margine. L’ uso di elementi naturali come l’ acqua, il clima, la flora, la pietra locale ed il legno è stato posto alla base della progettazione di “aree marginali” lungo l’ intero tratto del fiume Calore, al fine di creare camminamenti ed aree attrezzate ove sono previste attività per la sosta ed il tempo libero, unitamente a piccole strutture di formazione ed informazione ambientale (centro di visita, centro di formazione, giardino botanico ecc.). Lungo il tratto fluviale di interesse comunale vengono poi previsti interventi di ricostruzione degli argini degradati e corrosi, con l’impiego di materiali naturali quali il legno, la costipazione di terreno vegetale ed altro. Per tali interventi si prevedono specifiche opere di ingegneria naturalistica tali da salvaguardare il patrimonio ambientale compatibile con l’ ecosistema della flora e della fauna esistente, (vedi tavola relativa ai percorsi ad accessibilità totale). La proposta rappresentata nelle allegate tavole e sinteticamente descritta nella presente relazione si basa ovviamente tutta sulle considerazioni di cui innanzi e fonda su fattori di tipo “conservativo” delle risorse di base e di tipo “creativo” rispetto a nuove condizioni di uso e produzione, tendenti a rivalutare tutti gli usi storicamente determinatisi e ad “inventare”, in funzione delle esigenze attuali, usi appropriati e moderni della risorsa stessa: a fronte di condizioni di degrado ed abbandono avremo interventi di conservazione e restauro ambientali; a fronte di una viabilità disordinata e trascurata avremo dei percorsi ordinati e sistematici, con l’impiego di materiali e tecniche proprie del luogo. Particolare attenzione è stata rivolta alla creazione di passeggiate ed itinerari di visita dedicati ai soggetti “non” ovvero “diversamente” abili, attraverso il recupero del tratto di canale che si snoda parallelamente al fiume dalla zona “Remolino” all’ “ex centrale idroelettrica”.

Centro storico
Luca Coraggio

Sottosistema “Rete fognaria e depurazione” Viene compresa nell’ idea-progetto la realizzazione di un unico impianto di depurazione dei liquami a valle del centro abitato, prevedendo un collegamento della rete di scarico attualmente rapportata a tre vasche di vetusta realizzazione che non riescono più a garantire sufficienti livelli di funzionamento e, pertanto, rappresentano un elevato rischio di inquinamento. La rete di collegamento potrà essere realizzata completamente o in parte interrata, sfruttando il tratto del canale artificiale che collega la diga in loc. remolino all’ ex centrale idroelettrica, a valle della quale potrebbe essere realizzato un impianto di depurazione completamente od parte interrato, da completarsi con opere di architettura del verde per migliorarne l’ impatto ambientale complessivo. Il richiamato canale di collegamento con l’ ex centrale idroelettrica verrà recuperato come percorso di visita opportunamente attrezzato per consentirne la fruizione di tali spazi anche da parte di portatori di handicap.

01 inquadramento territoriale
Luca Coraggio

Sottosistema “Dissesti idrogeologici” La mancata coltivazione di buona parte delle aree agricole, unitamente alla mancata sistemazione dei corsi d’acqua primari e secondari, ha generato fenomeni di erosione e di piccoli e medi dissesti idrogeologici sull’ intero territorio comunale : ferma restando l’ attuazione dei piccoli interventi di risanamento in corso (cantieri forestali ed altro), vengono previste opere di consolidamento del costone roccioso del centro abitato soggetto ad evidenti fenomeni erosivi e, come già accennato, lungo gli argini del fiume Calore. E’ prevista quindi e dovrà assolutamente essere attuata una sistematica difesa del suolo attraverso la messa in sicurezza di movimenti franosi in atto e che minacciano l’ incolumità di infrastrutture ed utenti. Considerata la particolarità delle opere e delle modalità di intervento, sul punto dovranno essere necessariamente elaborati studi specifici ed indagini dettagliate, da porre a base di una accurata progettazione esecutiva.

Sottosistema “Aree di agricoltura biologica” Nell’ idea progetto è stata individuata l’ area a valle del centro abitato quale “area sperimentale” da attuarsi con la partecipazione diretta dei proprietari interessati o con cooperative di giovani direttamente impegnate nella gestione delle aree sulla base di contratti da stipularsi con i proprietari delle medesime. L’ intero sistema di produzione agricola è quindi interpretato quale parte integrante di un programma socio-economico di sviluppo molto più vasto ed articolato, che comprende la trasformazione e sopratutto la commercializzazione dei beni prodotti in agricoltura, da interpretarsi quali “prodotti dell’ artigianato”, al fine di costituire un vero e proprio modello di sviluppo economico.

Sottosistema “Parco rurale” La proposta d’ uso delle risorse prevede non solo l’ utilizzo delle aree di proprietà comunale, ma anche di quelle private, tramite il recupero dei vecchi fabbricati rurali e di piccole aree pertinenziali degli stessi, da sistemare ad orti. L’insieme dei percorsi carrabili e pedonali esistenti verranno sistemati e recuperati per costituire veri e propri itinerari di visita a cavallo, bici o a piedi, secondo un preciso e preordinato programma di visita “fiume-aree verdi-aree agricole”, ove ci si potrà eventualmente solo soffermare ovvero anche soggiornare utilizzando le residenze opportunamente recuperate a tale scopo.