Luca Coraggio è uno studio di architettura di Salerno, Italia.
Ariano Irpino - Italia

POLO SCOLASTICO DI ECCELLENZA ALBERGHIERO ED AGROALIMENTARE

Con LAM_studio/Luigi Manzione, LAM_Studio/Arsenio Manzione, Massimiliano Cuccarano

La presenza nel tessuto urbano di sistemi per il superamento di dislivelli è recepita nel progetto con una scala esterna su via D’Afflitto, in aggiunta alla rampa S. Biagio (di cui si prevede la risistemazione), così da garantire la completa permeabili...

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Massimiliano Cuccarano

Nel riferimento alla stratificazione e all’identità del luogo, il polo scolastico di eccellenza alberghiero ed agroalimentare di Ariano Irpino è un’architettura a vocazione urbana, porosa ed aperta alla città, in dialogo con il tessuto morfologico e la conformazione topografica. Partendo dallo scavo – in senso quasi archeologico – dell’hotel Giorgione, la differenza di quota tra la piazza e la strada è concreta occasione per la riorganizzazione degli spazi e dei collegamenti. Elementi costitutivi del complesso sono il corpo su piazza S. Francesco, il corpo su via D’Afflitto e la piazza panoramica che li unisce, la quale diviene spazio pubblico a tutti gli effetti, fruibile, come tutti gli spazi della scuola, non solo dagli studenti ma da tutta la cittadinanza, anche in orario extrascolastico. Al livello terra di piazza S. Francesco, con ampia dotazione di connettivo, servizi igienici e collegamenti verticali (con dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche), sono localizzati: l’atrio (a tripla altezza); il ristorante-pizzeria-bar didattici (con possibile estensione all’aperto); le attività didattiche speciali (laboratori); gli uffici. Ai livelli primo e secondo, le attività didattiche normali (aule). Al terzo livello, la biblioteca. Al livello terra di via D’Afflitto, oltre collegamenti verticali, connettivo e servizi: la palestra; l’aula magna-auditorium (separabile in due ambienti per utilizzo contemporaneo, con pareti a scomparsa). Al primo livello: le attività didattiche speciali; il patio con vetrate, intorno a cui si dispongono i laboratori. Al secondo livello: le attività didattiche speciali; gli uffici. (fig. 1) In una visione d’insieme del sistema delle piazze di Ariano Irpino, piazza S. Francesco sarà riconfigurata in vista della valorizzazione di questa area strategica della città. Un ampio varco, prodotto da una lieve rotazione del ristorante (fig. 3), crea una continuità tra la piazza pubblica e quella panoramica interna al complesso: una piccola agorà, cuore funzionale e simbolico. La presenza nel tessuto urbano di sistemi per il superamento di dislivelli è recepita nel progetto con una scala esterna su via D’Afflitto, in aggiunta alla rampa S. Biagio (di cui si prevede la risistemazione), così da garantire la completa permeabilità del polo scolastico. Il porticato su via D’Afflitto rielabora inoltre un luogo della memoria cittadina, l’incontro dei giovani “sotto da Giorgione”. Con la sua parete vetrata, lo spazio interno antistante la palestra e l’aula magna si fa prolungamento della strada all’interno. L’atrio, il ristorante, l’aula magna e la palestra, la biblioteca (con i suoi lucernari) diventano di sera “lampade” urbane, visibili anche nelle vedute a distanza. Non solo architettura percepibile dall’esterno, la scuola è anche luogo da cui guardare fuori: la piazza panoramica converge verso un belvedere da cui si aprono visuali molteplici verso la città, il castello normanno ed il paesaggio, inquadrate da un pergolato in acciaio con copertura traslucida. Particolare attenzione è rivolta alla nozione di aula come “spazio flessibile e polifunzionale” (Linee guida Miur 2013): ambienti interoperabili, modificabili con pareti mobili e trasparenti, danno vita a spazi comuni e condivisi. La notevole dotazione di connettivo, inteso come estensione dell’aula ed ambiente ricreativo, e non come ambito funzionale di mera percorrenza, consente allo spazio didattico di assumere varie configurazioni, sia nelle aule (tutte con soleggiamento diretto), sia nei laboratori (“spazi del fare”), in modo da fruire massimamente dell’apporto della luce naturale. (fig. 2) Le aule affacciano sulla piazza panoramica, verso sud-est, con una parete ventilata, sulla quale si alternano pannelli rivestiti in ceramica (riferimento alla tradizione arianese, rielaborato in chiave contemporanea) e pannelli vetrati apribili. I laboratori sono completamente trasparenti, sia verso il patio sia verso l’esterno. I materiali e le rifiniture presenteranno un alto grado di resistenza e durabilità, facilità ed economicità di manutenzione. Il progetto è inteso come “edificio a consumo quasi zero” (NZEB). Nella stretta integrazione tra la “forma” dell’energia e quella dell’architettura, si prevedono strategie di sostenibilità e controllo ambientale: massimo contenimento dei consumi ed utilizzo di fonti rinnovabili (fotovoltaico, termico ad aria); ampie vetrate a sud-est, con sistemi di schermature ed isolamento termico; serramenti ad alte prestazioni e vetri basso emissivi; materiali naturali senza tracce inquinanti a basse/nulle emissioni; tecniche costruttive locali; materie prime riciclabili, con recupero di una quota superiore al 70% del fabbricato in fase di dismissione; raccolta e riutilizzo delle acque meteoriche all’interno e all’esterno. Il raffrescamento estivo sarà favorito da un flusso ventilato naturale, con prese d’aria posizionate all’esterno.

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Massimiliano Cuccarano

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Massimiliano Cuccarano
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Massimiliano Cuccarano