Luca Coraggio è uno studio di architettura di Salerno, Italia.
Casal Velino - Italia

Medea_la Passione Che Porta Alla Tragedia_l'architettura Rivincita Del Luogo

Con Olga Guglielminetti, Antonella Manzo
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Luca Coraggio

Il concorso per la riqualificazione del fronte mare indetto dal Comune di Casal Velino rappresenta una preziosa quanto rara opportunità non solo per un confronto su temi specifici riguardanti l’intervento urbanistico e la progettazione architettonica, quanto per la sperimentazione di un vero e proprio modello di sviluppo economico e territoriale. Per il passato il modello di sviluppo economico ha condizionato (e molto spesso determinato) la formazione dei piani urbanistici.

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Luca Coraggio

Oggi è il caso di affermare che questi ultimi dovranno generare e strutturare modelli di sviluppo economico sulla base di nuovi principi e processi attuativi in grado di dare origine a meccanismi di sviluppo comportanti migliori condizioni in termini di compatibilità ed efficienza. Lo studio (o per meglio dire l’insieme di una serie di riflessioni critiche) alla base della proposta progettuale è intenzionalmente concentrato sul contesto urbano e territoriale, considerando le stratificazioni storiche del luogo di intervento, le potenzialità ecologiche, naturalistiche e culturali da inquadrare rispetto a rapporti socio-economici tali da generare nuove forme di reddito derivanti dalla utilizzazione delle risorse locali e di nuove forme di turismo.

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Luca Coraggio

Considerazioni e riflessioni sui connotati del bacino Mediterraneo nonché spunti progettuali sulla “Città Mediterranea” (tema, questo, ampiamente affrontato dal movimento moderno) riflettono spesse volte soluzioni articolate che investono temi riguardanti i sistemi di relazioni e di scambi (piazze e luoghi d’incontro), tipologie edilizie (corti, giardini, aree libere) e organizzazione del verde: fioriture, piante in elevazione che spesso superano i confini stessi del costruito: nei piccoli centri del Mezzogiorno forte è il rapporto tra ambiente costruito e spazi aperti sia privati (orti, terrazzamenti, piccoli giardini annessi alle unità immobiliari), che pubblici (vie sulle quali affacciano gli ingressi delle abitazioni frequentemente caratterizzati da ballatoi esterni, percorsi di collegamento che attraversano i volumi edilizi dei centri storici, piazze quali luoghi deputati per gli incontri ed il rafforzamento dei rapporti sociali ).

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Luca Coraggio

Sono questi, infatti, gli aspetti più evidenti ed immediati dei “contenuti mediterranei” che esprimono i centri minori del Mezzogiorno d’Italia come dell’intero bacino del Mediterraneo.

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Luca Coraggio

La proposta elaborata in questa prima fase del concorso, pur considerando aspetti tipici e tipologici della “città-natura” appartenente ad un più vasto giacimento del Mediterraneo introduce, di fatto, un nuovo concetto di “città di sistema” non solo per le implicazioni di causa ed effetto determinate dall’applicazione di un nuovo modello economico finalizzato allo sviluppo, all’affermazione ed al miglioramento dei livelli di benessere diffusi, quanto per l’ambito territoriale di riferimento che necessariamente dovrà basarsi sull’idea di “comparto” quale modulo territoriale omogeneo comprendente fascia costiera ed entroterra. Rispetto al comparto territoriale potranno in futuro essere programmati pianificazione e relazioni territoriali, infrastrutture, servizi sociali, proposte di sviluppo economico e turistico: non v’è dubbio alcuno che il Comune di Casal Velino per gli anni a venire può e deve aspirare ad un ruolo di forte protagonista per l’avvio di un processo complessivo di sviluppo che vedrebbe sempre più coinvolti altri Enti Territoriali (Comuni, Comunità Montane, Ente Parco, Soprintendenze, e così via) ma soprattutto la popolazione residente.

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Luca Coraggio

Siamo certi che l’esperienza che potrà acquisirsi a conclusione della fase concorsuale costituirà un presupposto sia teorico che pratico di fondamentale importanza che si spera possa essere preso ad esempio da altri Enti Pubblici e Territoriali.

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Luca Coraggio

Ciò assume un connotato ancora più forte se si pensa agli interventi strutturali che la Regione Campania andrà a programmare per il periodo 2007 – 2013 ed al Piano Territoriale Regionale (PTR) in fase di stesura definitiva. Il progetto, proposto, come si vedrà in seguito, è stato elaborato tenendo anche e soprattutto conto delle direttive ampiamente diffuse dalla Regione Campania non solo in sede di elaborazione della proposta di PTR ma da numerosi atti amministrativi tra i quali vale la pena ricordare il “Documento strategico regionale per la politica di coesione 2007 – 2013 adottata con Delibera di G. R. del 06/12/2005 e pubblicata sul B.U.R.C. n. 68/bis del 27/12/2005.

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Luca Coraggio

Il progetto, infatti, tiene conto non solo di interventi specifici riguardanti l’area in esame ma del rapporto di questa con il territorio circostante da intendersi come vero e proprio “comparto territoriale” rispetto al quale non potranno non considerarsi ruoli, interessi comuni, relazioni ed interconnessioni tali da determinare un vero e proprio “sistema di funzioni” compatibile con gli indirizzi di sviluppo regionali.

Per una concreta azione di riqualificazione urbana bisognerà necessariamente pensare ad interventi specifici all’interno dell’area individuata dall’Ente banditore ma al contempo andrà anche considerato l’insieme delle soluzioni che dovranno avere un ruolo strategico coerentemente articolato rispetto a dinamiche di sviluppo più ampie e complessive.

Le aree costiere della Regione Campania (ma non solo) in futuro andranno ad assumere un ruolo sempre più forte rispetto alle aree interne e tale da avviare processi di sviluppo territoriale che vedranno sempre più rafforzato l’asse mare-monti anche in termini economici ed occupazionali.

Non può, inoltre, non costituire elemento di riflessione la forte valenza dei luoghi e dei suoi segni più forti determinati da una storia intensa e notevolmente rappresentativa che andrà sicuramente recuperata come un valore sempre vivo e prezioso per qualsivoglia futura strategia di sviluppo: ricordiamo, ad esempio, gli studi approfonditi da alcuni anni dal gruppo di ricerca della Facoltà di Ingegneria di Potenza sui centri minori della Basilicata centrati sull’Urbsturismo quale proposta concreta di recupero e di programmazione dello sviluppo economico fondato su di un modello articolato e complesso di trattamento in rete delle “città-albergo”.

Ulteriori elementi di riflessione di cui si è tenuto conto nella proposta è il riferimento alla “memoria” e, quindi, al carattere della “mediterraneità” dei luoghi.

Senza la pretesa di dover a tutti i costi individuare soluzioni risolutive, con la consapevolezza del rischio di scivolare verso la banalità e con tutti i limiti del carattere preliminare di uno studio, è sembrato doveroso individuare pochi ma significativi riferimenti con la storia passata e quindi con la memoria e la cultura specifici dell’area di intervento.

La forte presenza più che di segni, di vere e proprie presenze antecedenti e successive al periodo ellenistico così come dei caratteri architettonici e culturali richiamanti il “mediterraneo”, sono sembrati fin dall’inizio un approccio dal forte coinvolgimento emozionale senza con ciò perdere di vista ogni riferimento alla modernità espresso chiaramente attraverso le forme ed i significati proposti nella organizzazione dei nuovi volumi come nella strutturazione di un “sistema urbano” funzionale ed attuale: richiamare non solo forme e segni attraverso le nuove architetture e l’organizzazione dei “vuoti urbani”, quanto rafforzare il rapporto con il mare rispetto a possibili nuove occasioni di scambi commerciali, culturali e turistici.

Soprattutto quest’ultimo aspetto in futuro potrà dipendere dall’attuazione di interventi che potremmo definire “esterni” (metrò del mare, potenziamento della portualità turistica e quant’altro), ma certamente anche dalla capacità che avranno i comuni costieri di dotarsi di adeguati strumenti di attuazione e di una efficace programmazione degli interventi di riqualificazione territoriale ed ambientale attraverso ancora una volta il coinvolgimento diretto della popolazione residente.

L’elemento “naturale”, inoltre, potrà rappresentare un aspetto caratterizzante per la programmazione e l’attuazione delle opere che andranno a prevedersi: l’acqua, la pietra locale, il legno dovranno costituire i segni distintivi non solo della progettazione architettonica quanto delle aree libere sia pubbliche che private.

Strutture, servizi collettivi, adeguati spazi da organizzare per il tempo libero e nuove attività produttive compatibili con un programma più complessivo di sviluppo e rivalutazione delle risorse locali, potranno organizzarsi in funzione non solo del periodo estivo ma dell’intero arco dell’anno sulla base delle potenzialità espresse dalla popolazione residente con riferimento all’intero comprensorio.

I temi dell’architettura che vengono proposti rappresentano, di fatto, un elemento di fondamentale importanza nel processo di riqualificazione urbana rispetto al quale i nuovi volumi, le piazze, i percorsi ed il “sistema delle relazioni” potranno e dovranno rappresentare vere e proprie emergenze tali da determinare “segni forti” secondo un più generale principio di interrelazioni e di scambio di funzioni.

I temi affrontati per la elaborazione della proposta di progetto, pertanto, possono così riassumersi:

a) compatibilità degli interventi con il programma predisposto dalla Regione Campania ed in particolare con la proposta di Piano Territoriale Regionale e con gli indirizzi programmatici contenuti nel documento strategico regionale preliminare della politica di coesione 2007-2013;

b) Sistema di relazioni con le aree interne per la definizione di una complessiva strategia di sviluppo economico e territoriale rispetto alla quale il Comune di Casal Velino potrà assumere un ruolo centrale e trainante. Infrastrutture di interesse comune e di promozione socio-economica (centro per anziani e disabili, centro musicale e per le arti visive, centro di promozione economica e del trade-marketing territoriale, osservatorio del mare, centro di documentazione culturale sulla Magna Graecia ed altro), organizzazione della mobilità (parcheggi, sistema della viabilità, collegamento ferroviario tra la zona marina ed il polo di Casal Velino Scalo), nell’insieme possono contribuire a rilanciare il ruolo della costa e delle aree interne sia in termini di servizi che di sviluppo economico ed occupazionale;

c) recupero della storia dei luoghi, delle architetture di pregio e dei siti di maggiore interesse attraverso la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione. A tal fine viene proposta in progetto la creazione di un “Centro di documentazione culturale sulla Magna Graecia” che potrà costituire un primo approccio a sostegno del turismo ed in modo particolare di quello didattico.

d) l’approfondimento del tema della “Mediterraneità” attraverso i segni, le architetture ed il paesaggio visivo tipico delle città del bacino Mediterraneo potrà esprimersi sia attraverso le “forme” che l’organizzazione del verde delle aree libere (pubbliche che private), così come del lungomare e del tratto costiero. La creazione di un “Giardino botanico delle essenze Mediterranee” da organizzare secondo un percorso di visita e conoscenza potrà rappresentare una nuova ed attraente opportunità a sostegno di un rilancio turistico (soprattutto didattico) da programmare con l’avvio di specifica attività di promozione presso gli Istituti scolastici di diverso grado a livello nazionale. Nell’insieme tutti gli interventi proposti avranno l’obiettivo di rappresentare un segno percepibile soprattutto dal mare con una forte attrazione visiva. Il rapporto con il mare potrà ancora rafforzarsi con la creazione di un osservatorio in linea con gli obiettivi Regionali, di una piscina galleggiante da collegarsi al lungomare e da una serie di servizi da offrire alle imbarcazioni ancorate sia in porto che al largo (servizi di ristoro, promozione dei prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locali);

e) nuove architetture e sistema di relazioni tra le diverse funzioni come elemento di riqualificazione urbana. Una nuova sistemazione dell’area adiacente il porto che prevede la creazione di adeguati spazi pedonali da destinare a manifestazioni di carattere culturale, musicale e teatrale; una più funzionale organizzazione del lungomare; la creazione di aree attrezzate per lo sport e il tempo libero; percorsi pedonali e ciclabili collegati a “nodi” con funzioni di “terminal”; la definizione di un sistema gerarchico della viabilità, nell’insieme potranno contribuire alla definizione di un sistema urbano estremamente organico. Rispetto a ciò non è da escludere il coinvolgimento dei soggetti proprietari delle unità immobiliari comprese nel centro abitato ai quali andrebbe chiesto di partecipare ad un processo lento ma costante di generale riqualificazione che necessariamente dovrà prevedere una diversa sistemazione dei fabbricati e delle aree libere di pertinenza: processo questo, tanto più ambizioso e concreto quanto più ampiamente condiviso.

SINTESI DEGLI INTERVENTI PROPOSTI

Fermo restando le analisi ed i principi innanzi illustrati il progetto prevede la realizzazione delle seguenti opere:

-Centro di promozione e sviluppo territoriale (osservatorio per il Trade-marketing territoriale, per la promozione delle tipicità locali e delle risorse delle aree interne, teatro, centro convegni, centro di assistenza agli anziani e ai portatori handicap).

-Centro di elaborazione musicale e delle arti visive.

-Centro di documentazione culturale sulla Magna Graecia (storia – cultura – filosofia - architettura – teatro – costume – mitologia – enogastronomia – astronomia – ecc.).

-Creazione di un “polo scientifico” con la realizzazione di un osservatorio del mare destinato principalmente al monitoraggio delle acque con annesso eliporto di emergenza.

-Creazione di un “polo della natura” attraverso la sistemazione della fascia costiera in direzione di Pioppi prevedendo la creazione di un orto botanico, di un “percorso dei sensi” e di un giardino botanico delle essenze Mediterranee.

-Mercato Comunale.

-Parcheggi ed area per giostre.

-Aree attrezzate per lo sport e il tempo libero integrate ad un “giardino del mito: dimora dell’uomo”.

-Sistemazione della viabilità e creazione di percorsi pedonali e ciclabili alternativi da integrare con la sistemazione dei percorsi d’acqua esistenti e di progetto.

-Collegamento con il polo ferroviario di Casal Velino Scalo e con il sito archeologico di Velia.

-Sistemazione dell’area portuale e del lungomare.

I NUOVI VOLUMI

La previsione dei nuovi volumi tiene conto non solo delle oggettive esigenze dettate da un programma di complessiva riqualificazione dell’area bensì della compatibilità con gli indirizzi di sviluppo regionale.

Le nuove architetture, inoltre, andranno a rapportarsi con gli elementi tipologici del luogo più o meno consolidati ed a quelli che storicamente hanno espresso ed esprimono significati equivalenti (castelli, impianti religiosi, palazzi signorili, ecc.), riprendendo temi quali, ad esempio, la corte, il portico, la piazza, i materiali e quant’altro.

Nel progetto proposto le stesse vengono immaginate e concepite in chiave chiaramente moderna ed attuale ove l’area d’intervento così come delimitata, viene pensata come luogo della metamorfosi e della rappresentatività la quale più che destinata a “sopportare” il peso di nuove architetture si propone e si dispone ad “accoglierle”.

Considerato gli spazi disponibili ciascuna opera proposta viene essenzialmente collegata ad uno spazio rappresentativo (la piazza) e ad un collegamento (percorso) che nell’insieme sono destinati a creare un sistema omogeneo che li tiene costantemente in relazione.

LE NUOVE ARCHITETTURE ED IL SISTEMA ENERGETICO

La proposta di progetto tiene conto delle particolari condizioni climatiche locali rispetto alle quali i nuovi volumi vengono pensati come grossi “accumulatori di energia passiva” evitando in tal senso altre forme di recupero energetico che prevedano l’impiego di impianti integrativi con un conseguente notevole risparmio in termini gestionali e di costi.

L’assetto formale risulta inoltre guidato da precise valutazioni sul rapporto tra funzioni e orientamento, tenendo presente che la previsione di un corretto impianto non solo deve soddisfare tutte le condizioni di carattere urbanistico-ambientale ma anche i migliori parametri di vivibilità ed un corretto rapporto tra costi e gestione.

Verso gli orientamenti più sfavorevoli vengono proposte opportune barriere, mentre le fronti meno esposte offrono la massima permeabilità non solo dal punto di vista funzionale ma anche da quello bioclimatico.

Per questo dovranno approfondirsi valutazioni sull’escursus solare organizzando delle zone-filtro che riescano a mediare correttamente le diverse situazioni stagionali con evidenti risvolti innovativi nell’organizzazione funzionale e strutturale dei nuovi volumi. Il portico, elemento importante di mediazione funzionale e caratterizzazione formale, assume in questo senso il doppio ruolo di un recuperato carattere tipologico e di modulatore termico.

Il sistema di sfruttamento dell’energia solare potrà giocare su elementi primari quali i muri posti a nord ed il tipo di coperture a “sandwich” che consentono nelle le varie stagioni diverse regimazioni atte ad attivare i processi di contenimento energetico, il tutto integrato da minime erogazioni di energia artificiale.

PERIODO INVERNALE

In inverno nell’intercapedine dei muri posti a Nord si immette aria calda, che per moto ascensionale va a riscaldare la camera-vetrata esistente nel lucernario, la quale sopperirà in parte alla dispersione tramite l’apporto dell’energia solare che la superficie del lucernario stesso è atta a captare. La copertura a sandwich, fortemente coibentata, permetterà solo minime dispersioni. Il sistema proposto permetterebbe inoltre di avere una naturale temperatura all’interno degli edifici, senza sbalzi termici, modulandola dalle zone di accesso fino all’interno. Le vetrate verso la piazza, orientate prevalentemente a sud, diventano, di fatto, accumulatori di energia solare tali da integrare l’intero sistema.

PERIODO ESTIVO

L’apertura di opportune bocchette di prese d’aria poste alle basi esterne dei muri verso Nord e l’apertura delle griglie di areazione della copertura permetteranno l’attivazione di un moto convettivo discendente dalla copertura verso la base tale da garantire condizioni termiche gradevoli.

LA PIAZZA

Nell’ipotesi di progetto la piazza assume un aspetto di assoluta importanza strategica e, pertanto, viene rappresentata come l’elemento aggregante per eccellenza: il vero fulcro intorno a cui si muovono le architetture, le funzioni, i diversi ruoli ed i differenti linguaggi, le forme ed i contenuti di più ordini e gradi.

La piazza è stata concepita quale “luogo di aggregazione sociale” storicamente consolidatosi in tutta l’area del Mezzogiorno d’Italia e più in generale in tutto il bacino Mediterraneo: luogo di sosta, di scambio, di socializzazione.

GIARDINO DEL MITO: DIMORA DELL’UOMO

L’idea di fondo è stata quella di pensare alla modellazione di un’area che avesse il duplice significato di integrazione di funzioni legate allo sport ed la tempo libero ma allo stesso tempo anche quella di determinare un forte richiamo al passato attraverso il tema del mito.

Ciò potrebbe, ad esempio, concretizzarsi con l’inserimento nell’area individuata di sculture da sistemare in maniera permanente a seguito di specifici concorsi e mostre d’arte con una forte valenza culturale e di promozione turistica.

Mostre d’arte, concorsi e manifestazioni culturali potranno riempire di contenuti le stagioni estive ed al contempo favorire la presenza costante in un luogo di opere d’arte di grande interesse culturale e tale da consentire una forte attrattiva per la visita durante tutto l’arco dell’anno da integrarsi con una proposta più complessiva di promozione turistica e sviluppo socio-economico.

POLO DELLA NATURA, DELLO SPORT E DEL TEMPO LIBERO

La parte più estrema dell’area posta in direzione di Ascea viene individuata quale polo per il tempo libero e lo sport non solo perché ai margini del centro abitato ma anche perché baricentrica rispetto al litorale.

Facilmente raggiungibile è annessa all’area destinata a parcheggi in modo da rappresentare un vero e proprio terminal posizionato ad “una delle porte estreme” di accesso all’area urbanizzata.

La superficie individuata consentirebbe ampiamente di realizzare campi per più di una disciplina sportiva, piste di pattinaggio, mini golf ed altro.

AREA PORTUALE E LUNGOMARE

L’ area del porto nel suo complesso viene concepita come un polo o per meglio dire un fulcro intorno al quale si sviluppano e si organizzano una serie di nuove funzioni fino a costituire un sistema urbano definito e articolato.

Oltre ad uno spazio concepito per manifestazioni ed eventi dal forte richiamo, viene proposta la creazione, lungo un percorso di progetto, di uno spazio attrezzato polifunzionale da destinarsi ad usi diversi per esposizioni ed attività di promozione.

La proposta di progetto prevede anche la creazioni di stands polifunzionali per manifestazioni outdoor e teatro di strada.

L’intervento di riqualificazione prevede un ampliamento ulteriore della passeggiata sul lungomare attraverso una razionalizzazione della viabilità e la messa a dimora di palme e piante che possono richiamare i segni tipici della città mediterranea.

FASCIA COSTIERA IN DIREZIONE DI PIOPPI

Particolarmente interessante si è rivelato lo studio e l’individuazione di ipotesi di riqualificazione ambientale della fascia costiera posta a nord dell’area oggetto del concorso. La forte valenza ambientale unitamente ai fenomeni di degrado presenti hanno imposto la necessità di un’attenta riflessione per la individuazione di proposte compatibili tali da garantire apprezzabili risultati in termini di percezione visiva soprattutto dal mare. Anche in questo caso la proposta di progetto ha individuato un impiego equilibrato degli elementi naturali (verde, materiali locali, legno, pietra, ecc.) quali veri e propri strumenti da impiegare per il recupero e la riqualificazione del sito.

La creazione di un orto botanico, di percorsi vita, di una pista mtb, un giardino botanico con essenze che ancora una volta potrebbero contribuire a rafforzare il concetto della mediterraneità, nell’insieme sicuramente potrebbero contribuire alla formulazione di un’offerta turistica capace di attrarre interessi anche e soprattutto di tipo didattico e scientifico.

CENTRO DI PROMOZIONE E SVILUPPO TERRITORIALE

In una delle aree indicate quali prioritarie, il progetto comprende la realizzazione di una nuova struttura polifunzionale da destinare non solo ad attività specifiche (teatro, sala convegni, centro di assistenza agli anziani ed ai portatori di handicap, ecc.) di supporto all’esigenze dei residenti, quanto ad attività di promozione finalizzate alla programmazione dello sviluppo economico dell’intero comprensorio (osservatorio per il trade-marketing territoriale, per la promozione delle tipicità locali, per l’organizzazione di attività di ricerca e marketing rispetto alle produzioni locali ed al turismo). Forte viene pensato il rapporto con la piazza e tra questa con la nuova area di parcheggio attigua alla quale viene riservata anche una funzione di “terminal” per bus e per un eventuale collegamento su ferro con la stazione di Casal Velino Scalo in linea con gli indirizzi regionali di sviluppo. Compreso nel nuovo volume previsto, potrà essere riservato uno spazio adeguato per la creazione di un Centro di documentazione sulla Magna Grascia dal forte valore culturale e turistico.

CENTRO DI ELABORAZIONE MUSICALE E DELLE ARTI VISIVE – MERCATO COMUNALE

L’area di piazza Principi Longobardi e quella adiacente costituiscono lo spazio da destinare per il marcato comunale oltre che per eventuali manifestazioni all’aperto. Sullo spazio pertinente di piazza San Matteo viene proposta la ubicazione di una struttura da destinare in modo particolare ai giovani quale centro di elaborazione musicale, teatrale e per le arti visive. Il centro è stato concepito come vero e proprio laboratorio ove potranno svilupparsi attività sperimentali e di produzione artistica a cui potranno far riferimento i giovani dell’intero comprensorio durante l’intero anno. Alla funzione didattica e di formazione non può non considerarsi quella di incentivare occasioni e momenti di forte aggregazione sociale.

POLO SCIENTIFICO E OSSERVATORIO DEL MARE CON ELIPORTO

Il Polo Scientifico con l’Osservatorio del mare, compatibile con gli interventi proposti nel documento di indirizzi regionali di sviluppo, viene concepito come vero e proprio laboratorio di ricerca e monitoraggio riguardanti ogni aspetto legato al mare: studio e controllo delle correnti e dei fenomeni erosivi della costa, della flora e fauna marina, dei livelli d’inquinamento nonché di assistenza alle attività sportive legate al mare e non ultimo per interventi di primo soccorso utilizzando un piccolo eliporto da destinare anche per voli turistici.

Per le caratteristiche specifiche delle attività proposte, la localizzazione viene individuata nell’unica area libera più vicina alla costa ed, in ogni caso adiacente il tessuto urbano esistente.

VIABILITA’, PERCORSI PEDONALI, PARCHEGGI ED AREA PER GIOSTRE

Sulla base di un primo studio sulla viabilità viene proposta la sistemazione di alcune aree libere pedonali e la creazione di una “rete di percorrenza” con sensi obbligatori date le dimensioni minime dei percorsi esistenti.

Nel sistema relativo alla mobilità vengono previsti nuovi percorsi pedonali e ciclabili soprattutto lungo il perimetro del centro urbano recuperando le direttrici esistenti e inserendo quelle di progetto secondo un preciso criterio di funzionalità che tiene conto della necessità di collegare i diversi poli individuati.

Il sistema proposto prevede anche la creazione di parcheggi localizzati essenzialmente ai margini del centro urbano principale e comunque non distanti dal lungomare, dall’area resa pedonale del porto e dalle principali strutture di progetto.

L’intero sistema della viabilità, dei sentieri e dei diversi percorsi viene integrato da un’adeguata cartellonistica da concepire con elementi di arredo urbano e strumento di informazione itinerante. Un’area specifica per le giostre viene proposta in posizione baricentrica tra centro urbano, parcheggi e zona portuale in modo che possa essere usufruita dai bambini e dai portatori di handicap in modo agevole soprattutto durante il periodo estivo.

Viene auspicata la possibilità di approfondire i temi indicati in questa prima proposta di progetto nella seconda fase prevista dal concorso.

Il riferimento ad una delle opere letterarie classiche tra le più note è sembrato estremamente rappresentativo per riferirsi alla condizione di un luogo che appare martoriato e fortemente caratterizzato da un disordine urbano.

La metafora e l’allegoria hanno da sempre ispirato l’architettura quale momento di elevazione dello spirito a condizioni ideali le più profonde ed evocali.

Da una condizione di riconoscimento della tragedia del luogo deriva la consapevolezza di un possibile quanto realistico riscatto attraverso l’architettura.

“La Fenice sorge dalle sue ceneri….. La passione può portare alla tragedia e da questa a nuova vita.”