Luca Coraggio è uno studio di architettura di Salerno, Italia.
ATENA LUCANA - Italia

RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA DEL MERCATO COPERTO COMUNALE, LARGO GARIBALDI, P.ZZA V. EMANUELE,VIA ROMA E VIA UMBERTO I°

Con Paolo Spagnuolo, Simona Pellegrino, Olga Guglielminetti, Paola Palmieri, Aurelio Galderisi, MARCELLO FRANCO, Mario G.s. Giudice

RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA, PAESAGGISTICA ED ARCHITETTONICA DELL’AREA DEL MERCATO COPERTO COMUNALE, LARGO GARIBALDI, P.ZZA V. EMANUELE, VIA ROMA E VIA UMBERTO I°

Tavola 3
Paolo Spagnuolo

2 B 1 4 ANY 1

Tavola 4
Paolo Spagnuolo

CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA, PAESAGGISTICA ED ARCHITETTONICA DELL’AREA DEL MERCATO COPERTO COMUNALE, LARGO GARIBALDI, P.ZZA V. EMANUELE, VIA ROMA E VIA UMBERTO I°

Tavola 5
Paolo Spagnuolo

2 B 1 4 ANY 1 “TO BE ONE FOR ANY ONE” “UNA PER CHIUNQUE” e dunque “UNA PIAZZA PER TUTTI”

Tavola 7
Paolo Spagnuolo

La proposta progettuale basa sulla logica del diverso trattamento materico delle superfici. Si è ricercata una sorta di “tensione spaziale”, quasi un’allusiva rinascita dello spazio ideale, immateriale: il contrasto. E’ nata una dimensione evocativa della memoria basata sulle quotidiane contraddizioni e sulle scelte diverse che connotano la vita e quindi la progettazione. Citando Robert Venturi, si può senz’altro affermare che l’approccio metodologico - progettuale contiene un doppio significato, quello originario evocato per associazione di idee (l’agorà, la piazza quale momento storico di aggregazione) e quello funzionale - pragmatico, legato alle nuove esigenze di vita, così come modificata e/o condizionata dal contesto urbano (parcheggi, centro commerciale, etc.).L’intervento tende quindi a sintetizzare due momenti fondamentali della vita: quello del sogno, dell’immaginazione, del gioco, e quello della realtà quotidiana, con le sue problematiche reali e non relative, quali la necessità di ritrovare una serie di spazi che abbiano precisi significati, che diano certezza e riferimenti ormai sempre più trascurati. Il tutto in una logica di precisa connotazione degli spazi medesimi. Ma pensate bene: arrivare nel Centro urbano e vedere il monumento ai Caduti senza potersi soffermare nei suoi pressi decontestualizza l’intero ambiente: potremmo trovarci dovunque, non precisamente ad Atena Lucana. L’obiettivo è la valorizzazione dell’ambiente tramite la semplice riproposizione degli elementi che lo costituiscono, ed in questa ottica certamente la nuova dislocazione del piccolo obelisco nella Piazza V. Emanuele contribuisce al recupero ed alla valorizzazione di entrambi. La demolizione della struttura del mercato coperto ed il contestuale recupero di palazzo Pessolano - Filos sono due momenti che si fondono in un unico segno urbano, quasi una nuova agorà che racchiude ancora una volta l’antico ( con il recupero degli elementi storici di facciata puntualmente evidenziati nel paramento trasparente su Corso Umberto) ed il moderno (la rivitalizzazione del palazzo tramite l’inserimento di nuove funzioni commerciali). E ancora la progettazione dialettica si ritrova nel recupero ambientale di Piazza Europa: il Municipio, la Casa dei Cittadini, si ricollega al tessuto urbano adiacente tramite la realizzazione di un boulevard attrezzato che pur mantenendola inalterata, cancella idealmente la strada per ricreare l’antica unità del borgo storico. “una Via urbana ha la direzionalità di un percorso e tuttavia la staticità di una piazza” (R. Venturi). Il coraggio di rompere lo schema della cortina edilizia del costruito, fa innestare un meccanismo che genera tensione, da cui la nascita del nuovo linguaggio semantico. La simbologia dell’idea deve rimandare al significato dato dalle relazioni oscillanti, complesse e contraddittorie dei due binomi: Forma-Struttura e Trama-Materiale.E’ stata adottata nella proposta progettuale la logica del diverso trattamento delle superfici solide emergenti e quelle pavimentate, ancorate al suolo, creando un’allusiva rinascita dello spazio ideale, una dimensione evocativa basata sulle contraddizioni a livelli diversi di scelta e di struttura. In sintesi, scelte diverse dettate da significati diversi in piena contraddizione tra loro. Abbiamo diversificato la scelta perché deve esserci “congiunzione e tensione” tra l’elemento archetipo, che è diverso dall’elemento superfluo perché contiene un doppio significato: combinazione più o meno ambigua del significato originario evocato per associazione, con nuovi significati derivanti dalla funzione strutturale e pragmatica, sostituita o modificata dal nuovo contesto.Ovvero intendiamo dare risalto al Palazzo Pessolano Filos (elemento archetipo), alla piazza irregolare (elemento superfluo) nel primo caso, e tuttavia anche alla piazza digradante elemento chiave rispetto all’edificato, nel secondo caso. E nell’innesto, nell’intersezione tra i due elementi l’archetipo ed il superfluo, è da ricercarsi la chiave di lettura di tutta la proposta. La piazza come innesto di strade è il fulcro dell’intervento: ed è in essa l’ambiguità progettuale.In conclusione si è cercato di rafforzare le specificità del luogo oggetto del concorso in relazione al valore simbolico che esprime ed ai caratteri architettonici ed ambientali presenti, attraverso una idea di progetto e di riqualificazione funzionale ed architettonica anche dei materiali, degli arredi. Particolare cura è stata rivolta alla valorizzazione dell’esistente anche attraverso un sistema di illuminazione diversificato e di effetto, nonché all’uso di tecnologie e materiali finalizzati al risparmio energetico e alla riorganizzazione della viabilità carrabile e pedonale. Si è pensato di riammagliare l’intera area di progetto evidenziando le relazioni tra i diversi spazi aperti oggetto del concorso. Tutto l’intervento potrà essere sviluppato e realizzato sia nella sua interezza sia per lotti autonomi e funzionali. Infatti seppur il disegno unitario prevede il collegamento tra i vari punti dell’intervento è pur vero che ogni settore può essere realizzato in tempi diversi e quindi per lotti funzionali.

Tavola 6
Paolo Spagnuolo

Tavola 1
Paolo Spagnuolo
Tavola 2
Paolo Spagnuolo