Il ridisegno del Litorale di Portici costituisce un progetto territoriale strategico nel Golfo di Napoli, in quanto apre la prospettiva di far ritrovare alla città l’identità perduta, superando la subalternità rispetto alla città di Napoli.
Tale obiettivo è raggiungibile con una programmazione d’interventi e distribuzione delle risorse economiche, alternativa a quella del “napolicentrismo” che ha caratterizzato la fase dello sviluppo industriale e della sua attuale riconversione.
La soluzione architettonica proposta risponde allobiettivo di collegare con un unico segno lungo tutto il litorale, le emergenze naturali storico-urbanistiche preesistenti, i parchi storici e monumentali e le aree di verde residue, con nuove strutture per il tempo libero. L’ideazione architettonica è caratterizzata da una complessità d’insieme, per la presenza sia di forme sinuose, concavo-convesse, sia di forme modulari semplici da punto di vista strutturale e realizzativo. La complessità si ottiene con la combinazione di due elementi architettonici modulari: il giardino pensile su palafitte e l’oculare ellittico:
- “modulo giardino pensile – solarium ” su palafitte per la trasformazione del litorale in Riviera Verde, da utilizzare come passeggiata a mare o solarium per la balneazione, fungendo da alternativa alla spiaggia, come avviene in molte coste prive di spiaggia e come è tradizione anche lungo la costiera del Golfo di Napoli;
- “modulo ellittico oculare” per ospitare attività del tempo libero (Auditorium) e sport (Piscina coperta). La forma ellittica richiama le tipiche concavità barocche, mentre la copertura reticolare spaziale, tecnologicamente avanzata, rappresenta una continuità della tradizione ottocentesca. dell’acciaio e vetro presenti nella città di Napoli e dintorni.