Gennaio 2007
Napoli (NA), Italia

Mostra Fotografica Virtuale-città Senza Presente

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Mentre la città si trasforma, possiamo conoscere il suo passato e i progetti per il futuro, ma il presente è caotico e privo d’identità.

Lo scrittore Raffaele La Capria ha detto di Napoli:

«Le iniziative sono troppo piccole, troppo sminuzzate, dipendenti da sovvenzioni, troppo aggrappate a un interesse. O no? Ho visto tante cose ampollose, costose, e in fondo vane. Proprio nelle aree depresse, a volte, le avanguardie diventano proliferanti. La forma svaria, ma la sostanza è quella: c’è un individuo dialettale che assume delle forme velleitarie, e allora si creano degli ibridi. Il classico ibrido che nasce quando la modernità s’incontra con queste aree, queste enclave come quella napoletana. Da una parte c’è qualcosa del mondo antico, che è prezioso e che va bene conservare e che uno può trovare a Napoli. Dall’altra, la copula con la modernità che fa nascere mostri. Non solo quelli dell’edilizia, ma persino sul corpo di una povera ragazza coi suoi tacchi alti, i jeans, l’ombelico coi brillantini etc. etc. Sarebbe bello, invece, innestare la nuova cultura su un’identità forte, per determinare un aprirsi dell’identità forte, capace così di assumere, facendola propria, la modernità, invece di subirla come una colonia qualsiasi. Se questo non avviene, e avviene invece un incontro puttanesco con la modernità, allora è un guaio».

dalla intervista pubblicata su il Corriere del Mazzogiorno del 30 dic. 2006

Progettazione

  • Capogruppo: Isabella Guarini
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Napoli. Powered by Europaconcorsi