L’edificio Rivetti ha sempre denotato un senso di chiusura nei confronti del tessuo urbano; l’idea progettuale e quella di restituire alla città questa grande area, trasformandola in una parte di collegamento tra la città e il parco fluviale del torrente Cervo. Il progetto originale di Pagano diventa il fulcro di un intervento minimale la cui volontà è quella di togliere piuttosto che aggiungere. ogni piano dell’edificio sarà destinato ad una attività specifica connessa con il tema di base, il centro idroterapico.