Luglio 2005
Grugliasco (TO), Italia

Il prato delle farfalle

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Obbiettivi che hanno guidato la redazione del progetto:

a) L’ intervento è caratterizzato da una speciale identità naturalistica.

Il sentiero delle farfalle, nella sua evoluzione progettuale di “prato delle farfalle” o “giardino delle farfalle”, è stato individuato per costruire una nuova identità dell’area, esito finale di un processo che trasforma il sito da bonificare in luogo ritrovato e da scoprire, una meta interessante da raggiungere per gli abitanti di Grugliasco.

b) L’ intervento testimonia il processo di trasformazione del paesaggio.

Il secondo obiettivo è stato individuato a partire dalla considerazione che, per questa azione di ricostruzione paesaggistica, fosse utile trasformare una situazione identificata come passività ambientale in una risorsa semantica dove l’intervento di bonifica lasciasse un segno molto netto sul territorio, a testimonianza dell’esito di un processo di trasformazione che da sito inquinato diventa luogo recuperato.

L’intervento è costituito da un rilevato rettangolare, pianeggiante a quota + 1.50 m dal piano di campagna, con scarpe perimetrali con rapporto 1 su 1.5. La realizzazione del rilevato comporta una integrazione del progetto di rinaturalizzazione con l’intervento di bonifica.

La bonifica con misure di sicurezza prevede interventi di rimozione e smaltimento di terreno e colmatura con terreno pulito degli scavi. L’intera superficie dell’area sarà coperta da uno strato di sicurezza che realizza una barriera fisica. A seguito del ritombamento dello scavo fino alla quota del piano di campagna, lo strato di sicurezza sarà formato da un capping non impermeabile composto da:

a. un telo di geotessuto, avente funzione di impedire a flora, fauna e futuri fruitori del parco il contatto col terreno;

b. una rete di allerta di colore giallo/arancione, per segnalare la presenza del geotessuto e del terreno contaminato a chi in futuro dovrà eseguire scavi o manutenzione del parco;

c. uno strato di terreno di riporto di 60 cm. di spessore.

Progettazione

  • Capogruppo: Gianluca Cosmacini
  • Progettista: Cristina Gragnolati & Boris Di Molfetta

Collaborazioni

  • Collaboratori: Valerie Obino
  • Gruppo di progettazione: Dott.Cesare Rampi (Golder Associates s.r.l.) Arch.Cristina Gragnolati Arch.Ivano Boris di Molfetta

Costruzione

  • Direzione Lavori: Dott. Cesare Rampi

Dimensioni

  • Superficie lorda edificata: 5000
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Torino. Powered by Europaconcorsi