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31 Ottobre, 2008

Presentazione PARCO D' ARTE VIVENTE - Mostra ECOSOFT ART: Un parco in movimento

In occasione dell’apertura ufficiale al pubblico del PAV - Parco d’Arte Vivente di Torino in Via Giordano Bruno 31,verrà inaugurata la mostra Ecosoft Art. Allestita all’interno della struttura-bio che funge da ingresso-laboratorio del parco, oltre che nell’area verde, la mostra resterà aperta al pubblico fino al 21 dicembre 2008 per raccontare la missione del PAV attraverso una raccolta di lavori-installazioni realizzati dal 2002 ad oggi da un primo gruppo di artisti – fra cui l’ideatore del PAV Piero Gilardi - in tre sezioni: “Preludi”, “Arrivi” e “Visioni”. Curata da Piero Gilardi, la collettiva affronta le tematiche dell’Arte Vivente e della Bio Arte e chiude il lungo percorso di avvicinamento alla nascita del PAV e allo stesso tempo apre il calendario delle esposizioni temporanee di artisti internazionali che verranno invitati da Nicolas Bourriaud (Direttore Artistico Dell'Art Program 2009 del PAV) in base al loro progetto di ricerca nei campi dell'ecologia o del sociale, vale a dire del “vivente”. Come nella definizione di Felix Guattari nel suo ”Le tre ecologie” il PAV di Torino vuole essere un parco d'ecologia ambientale, sociale e mentale” spiega Gilardi “capace di coinvolgere gli artisti contemporanei attraverso il suo funzionamento ed il sostegno alle loro ricerche di forme innovative, in tutti i campi. Un territorio artistico in via di sviluppo. Potrebbe definirsi come una “repubblica artista”: non un contenitore che si accontenti di ospitare dei progetti e delle esposizioni, ma un modello di sviluppo sostenibile e durevole.” Così i “Preludi” raccolgono opere di artisti che fra il 2004 e il 2008 hanno accompagnato la genesi del PAV: Andrea Caretto/Raffaella Spagna, Francesco Mariotti col progetto Immigration; un video che racconta la prima opera d’arte ambientale del PAV: Trèfle di Dominique Gongalez-Foerster un grande spazio verde intagliato nella terra a forma di quadrifoglio (550 mq circa) realizzato nel 2006. Gli “Arrivi” sono le opere che diverranno parte integrante della collezione permanente del Parco: accanto alle “postazioni interattive” Bioma di Piero Gilardi e Riccardo Colella, le installazioni di Michel Blazy, la “Nebulosa” di Enrica Borghi nello spazio della serra, la “Panchina luminosa” di Francesco Mariotti. L’ultima sezione della mostra “Visioni” completerà la collettiva raccontando – grazie a un allestimento di Gianluca Cosmacini, Francesco Mariotti e Giuseppe Camerini - i progetti ‘in fieri’ del PAV: Immigration – BIOTOPE – First Curated Forest…
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23 Giugno, 2008

PAESAGGI MIRATI

PAESAGGI MIRATI è curato da Elena Bertinotti e Gian Maria Sforza Fogliani, coordinato da DA-A Architetti e dall’Associazione Asilo Bianco, con il patrocinio di ALADlaboratories del Politecnico di Milano, della Regione Piemonte e della Provincia di Novara e sponsorizzato dalle aziende: Alessi, Modo, Sikkens. VINCITORI DEL CONCORSO “In Cartolina: Paesaggi da 1.000 a 9.000 Euro” 1 - COMUNE DI AMENO: Arch. FRANCO PRADERIO, Milano 2 - COMUNE DI ARMENO: STUDIO UAP, Roma 3 - COMUNE DI COLAZZA: LUISA LIMIDO, LUCIA ZORZETTO CLERICI, Gallarate 4 - COMUE DI COLAZZA: Arch. ALESSANDRA GIARDINA, Milano 5 - COMUNE DI INVORIO: Arch. ALESSANDRA GIARDINA, Milano 6 - COMUNE DI NEBBIUNO: MARCO LOPERFIDO,Roma 7 - COMUNE DI MIASINO: MATTIA FONTANELLA, Osimo 8 - COMUNE DI MIASINO: SIMONE PIZZAGALLI, Rotterdam 9 - COMUNE DI MASSINO: CHIARA BISI E ILARIA REPETTI, 10 - COMUNE DI GOZZANO: GIACOMINI, VAGLIETTI,DAZIANO, Gozzano PREMIO SPECIALE: Arch. GIANLUCA COSMACINI, Torino
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22 Febbraio, 2008

TRASMETTERE LA CITTÀ SOSTENIBILE Workshop internazionale sull' area "BASSE DI STURA"

Sabato 16 febbraio si è conclusa la settimana di lavori del workshop internazionale sull'area "Basse di Stura". Hanno partecipato 92 giovani esperti under 40 provenienti da 10 Paesi: Italia, Spagna, Portogallo, Austria, Venezuela, Colombia, Gran Bretagna, Belgio, Algeria, Cina suddivisi in cinque gruppi interdisciplinari - non solo architetti, urbanisti e paesaggisti, ma anche biologi, economisti, sociologi, un fisico, una geografa e una ingegnere nucleare - guidati da 16 tutor. Nutrita la presenza e la partecipazione dei membri del comitato scientifico internazionale, che si sono confrontati con i singoli gruppi lungo l'arco della settimana. L'area "Basse di Stura" è stata scelta come caso studio dalla Città di Torino e l'obiettivo del workshop è costruire una visione dell'area proiettata nel futuro e immaginare in "back planning" fasi incrementali a breve, medio e lungo periodo, per avviare un dibattito su temi concreti di trasformazione. Ciascun gruppo si è dato uno slogan per comunicare i concetti portanti del loro progetto, che affrontano i temi dell'energia rinnovabile, della mobilità, di nuovi modi di abitare e di vivere il verde. Il gruppo coordinato da Roberto Fraternali e Carlo Ostorero, denominato RE-GENERA[C]TION, propone un sistema di reti fisico-digitali strutturato sulle cascine esistenti, un sistema di collegamenti e di informazioni che, partendo dalla cascina Fossata, penetri verso nord l'area, intercettando un percorso ciclabile e di navette ecologiche che potrebbe connettere gli altri parchi urbani. L'idea innovativa di questo sistema deriva dall'uso dell'idrogeno di scarto della lavorazione industriale, già presente sull'area, che potrebbe alimentare gratuitamente gli autoveicoli che circoleranno in zona, ma anche predisporre punti di alimentazione per chi in città usufruirà di mezzi a idrogeno. La visione generale è quella della RI-GENER-AZIONE urbanistica e sociale, che può attuarsi sia all'interno dell'area che, con azione virtuosa, nell'intero territorio urbano. "Dare la Stura alla creatività" è lo slogan del gruppo che, guidato da Alessandro Giangrande, intende coniugare la creatività con una strutturazione del progetto. I temi individuati sono stati: la connessione di via Reiss Romoli con il resto della città e con il verde, a sud; a nord, oltre la tangenziale, il tema agricolo-energetico e la ristrutturazione del waterfront e delle cascine. Una particolare attenzione si è concentrata sul sito della discarica Amiat, trasformabile in centro di ricerca dedicata all'energia rinnovabile. Il gruppo di Roberto Pagani propone la sfida al cambiamento - "CHAlleNGE all energy" - affrontando tre focus: il "green flow", ovvero il verde bio-mimetico che non si nasconde ma utilizza tecnologie che si comportano come la natura (per esempio l'idrogeno dell'elettrolisi, che è una tecnologia bio-mimetica perché simula la foglia); la "new city life", che propone le piattaforme per "cyber nomadi", ovvero Basse di Stura vista come luogo di "atterraggio", di breve permanenza per tutti coloro che si spostano con una certa frequenza; le cascine come rete di un polo (che integra la presenza del centro ricerca Telecom) di innovazione sulle telecomunicazioni per la ricerca, la dimostrazione, la produzione e la vendita. Riccardo Balbo ha svolto il suo ruolo di tutor con Erik Bichard e Steve Curwell. A partire da un processo di condivisione dei concept, il gruppo, sotto lo slogan BIO-BASSE, ha deciso di trasformarli in proposte che hanno carattere di precisione e chiarezza, per non definire tanto una forma (i tempi lunghi di realizzazione non lo consentono) ma un programma-progetto (che vuole sottolineare la le nuove funzioni pensate per il futuro di Basse di Stura). Infine il gruppo di Mauro Berta e Gianluca Cosmacini ha lavorato sul concetto generale di sostenibilità, convinti che la discarica sia un'occasione da sfruttare. Il verde e l'acqua sono stati concepiti come assi ordinatori per sostenere le indicazioni progettuali. Sono state inoltre prospettate due strade: attivare la filiera del riciclo (un ecodistrict come nuovo insediamento produttivo legato al riciclaggio differenziato); individuare la discarica come fonte e serbatoio di energia (coniugando diverse tecnologie: fotovoltaico, idrogeno, ...). Sulla base di questi stimolanti esiti nel prossimo futuro si continuerà a lavorare in stretta collaborazione con i sottoscrittori del Protocollo di Intesa con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione su questi temi fino all'occasione del Congresso Mondiale degli Architetti UIA Torino 2008, quando (il 2 luglio al Lingotto) i risultati del workshop su Basse di Stura e, più in generale i contenuti di "trasmettere la città sostenibile", saranno messi a confronto con altri casi studio internazionali. Le Assessore Ilda Curti e Marta Levi hanno ringraziato tutti i partecipanti e rinnovato l'impegno dell'amministrazione a sostenere l'iniziativa. Riportiamo alcuni commenti dei membri del comitato scientifico internazionale: Gianni Scudo "è stato interessante come i gruppi hanno affrontato il tema della memoria e dell'identità locale di basse di Stura, anche se sono rimaste sullo sfondo alcune tematiche sociali. Sarà importante affrontare in futuro anche il tema dei nuovi modelli insediativi, cioè come cambierà il nuovo modo di abitare la città". Helena Coch: "Il tema della sostenibilità è molto importante e attuale e dobbiamo lavorare soprattutto per recuperare gli spazi dela città degradati e residuali. Basse di Stura va curata come fossimo medici generici e non come sommatoria di piccole cure specialistiche, che non possono risolvere la complessità del problema". Steve Curwell: "Per favore, non fermatevi ora! Si sono avviate grandi aspettative per tutta la comunità". Andrea Kipar: "la presentazione dei cinque gruppi di lavoro è stata una passerella fulminante e per nulla noiosa. Recuperare la discarica sarà un tema dominante per la Torino del futuro. Un tema che può coinvolgere tutta la città e che può porre le basi per la rigenerazione di un nuovo paesaggio urbano". Antida Gazzola: "è neccessario modificare lo stile di vita per il futuro delle città, con nuovi modi di abitare, di lavorare con spazi dedicati alla cultura e tutti i servi necessari per rendere una comunità parte della propria città". Thomas Herzog: "non si può aspettare la scadenza dei trent'anni. Non abbiamo tempo. La velocità deve essere parte del processo perché il mondo sta cambiando velocemente.". Pier Giorgio Turi, concorde con Herzog, ha chiuso il workshop con lo slogan - che è anche un invito - "slow city in fast time" Carlo Novarino ha invitato a proseguire con l'impegno e a partecipare al Congresso UIA Torino 2008.
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30 Marzo, 2008

TRASMETTERE LA CITTÀ SOSTENIBILE Workshop internazionale

Workshop internazionale sull'area di Basse di Stura. Sabato 16 febbraio si è conclusa la settimana di lavori del workshop internazionale sull'area "Basse di Stura". Hanno partecipato 92 giovani esperti under 40 provenienti da 10 Paesi: Italia, Spagna, Portogallo, Austria, Venezuela, Colombia, Gran Bretagna, Belgio, Algeria, Cina suddivisi in cinque gruppi interdisciplinari - non solo architetti, urbanisti e paesaggisti, ma anche biologi, economisti, sociologi, un fisico, una geografa e una ingegnere nucleare - guidati da 16 tutor. Nutrita la presenza e la partecipazione dei membri del comitato scientifico internazionale, che si sono confrontati con i singoli gruppi lungo l'arco della settimana. L'area "Basse di Stura" è stata scelta come caso studio dalla Città di Torino e l'obiettivo del workshop è costruire una visione dell'area proiettata nel futuro e immaginare in "back planning" fasi incrementali a breve, medio e lungo periodo, per avviare un dibattito su temi concreti di trasformazione. Ciascun gruppo si è dato uno slogan per comunicare i concetti portanti del loro progetto, che affrontano i temi dell'energia rinnovabile, della mobilità, di nuovi modi di abitare e di vivere il verde. Il gruppo coordinato da Roberto Fraternali e Carlo Ostorero, denominato RE-GENERA[C]TION, propone un sistema di reti fisico-digitali strutturato sulle cascine esistenti, un sistema di collegamenti e di informazioni che, partendo dalla cascina Fossata, penetri verso nord l'area, intercettando un percorso ciclabile e di navette ecologiche che potrebbe connettere gli altri parchi urbani. L'idea innovativa di questo sistema deriva dall'uso dell'idrogeno di scarto della lavorazione industriale, già presente sull'area, che potrebbe alimentare gratuitamente gli autoveicoli che circoleranno in zona, ma anche predisporre punti di alimentazione per chi in città usufruirà di mezzi a idrogeno. La visione generale è quella della RI-GENER-AZIONE urbanistica e sociale, che può attuarsi sia all'interno dell'area che, con azione virtuosa, nell'intero territorio urbano. "Dare la Stura alla creatività" è lo slogan del gruppo che, guidato da Alessandro Giangrande, intende coniugare la creatività con una strutturazione del progetto. I temi individuati sono stati: la connessione di via Reiss Romoli con il resto della città e con il verde, a sud; a nord, oltre la tangenziale, il tema agricolo-energetico e la ristrutturazione del waterfront e delle cascine. Una particolare attenzione si è concentrata sul sito della discarica Amiat, trasformabile in centro di ricerca dedicata all'energia rinnovabile. Il gruppo di Roberto Pagani propone la sfida al cambiamento - "CHAlleNGE all energy" - affrontando tre focus: il "green flow", ovvero il verde bio-mimetico che non si nasconde ma utilizza tecnologie che si comportano come la natura (per esempio l'idrogeno dell'elettrolisi, che è una tecnologia bio-mimetica perché simula la foglia); la "new city life", che propone le piattaforme per "cyber nomadi", ovvero Basse di Stura vista come luogo di "atterraggio", di breve permanenza per tutti coloro che si spostano con una certa frequenza; le cascine come rete di un polo (che integra la presenza del centro ricerca Telecom) di innovazione sulle telecomunicazioni per la ricerca, la dimostrazione, la produzione e la vendita. Riccardo Balbo ha svolto il suo ruolo di tutor con Erik Bichard e Steve Curwell. A partire da un processo di condivisione dei concept, il gruppo, sotto lo slogan BIO-BASSE, ha deciso di trasformarli in proposte che hanno carattere di precisione e chiarezza, per non definire tanto una forma (i tempi lunghi di realizzazione non lo consentono) ma un programma-progetto (che vuole sottolineare la le nuove funzioni pensate per il futuro di Basse di Stura). Infine il gruppo di Mauro Berta e Gianluca Cosmacini ha lavorato sul concetto generale di sostenibilità, convinti che la discarica sia un'occasione da sfruttare. Il verde e l'acqua sono stati concepiti come assi ordinatori per sostenere le indicazioni progettuali. Sono state inoltre prospettate due strade: attivare la filiera del riciclo (un ecodistrict come nuovo insediamento produttivo legato al riciclaggio differenziato); individuare la discarica come fonte e serbatoio di energia (coniugando diverse tecnologie: fotovoltaico, idrogeno, ...). Sulla base di questi stimolanti esiti nel prossimo futuro si continuerà a lavorare in stretta collaborazione con i sottoscrittori del Protocollo di Intesa con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione su questi temi fino all'occasione del Congresso Mondiale degli Architetti UIA Torino 2008, quando (il 2 luglio al Lingotto) i risultati del workshop su Basse di Stura e, più in generale i contenuti di "trasmettere la città sostenibile", saranno messi a confronto con altri casi studio internazionali. Le Assessore Ilda Curti e Marta Levi hanno ringraziato tutti i partecipanti e rinnovato l'impegno dell'amministrazione a sostenere l'iniziativa. Riportiamo alcuni commenti dei membri del comitato scientifico internazionale: Gianni Scudo "è stato interessante come i gruppi hanno affrontato il tema della memoria e dell'identità locale di basse di Stura, anche se sono rimaste sullo sfondo alcune tematiche sociali. Sarà importante affrontare in futuro anche il tema dei nuovi modelli insediativi, cioè come cambierà il nuovo modo di abitare la città". Helena Coch: "Il tema della sostenibilità è molto importante e attuale e dobbiamo lavorare soprattutto per recuperare gli spazi dela città degradati e residuali. Basse di Stura va curata come fossimo medici generici e non come sommatoria di piccole cure specialistiche, che non possono risolvere la complessità del problema". Steve Curwell: "Per favore, non fermatevi ora! Si sono avviate grandi aspettative per tutta la comunità". Andrea Kipar: "la presentazione dei cinque gruppi di lavoro è stata una passerella fulminante e per nulla noiosa. Recuperare la discarica sarà un tema dominante per la Torino del futuro. Un tema che può coinvolgere tutta la città e che può porre le basi per la rigenerazione di un nuovo paesaggio urbano". Antida Gazzola: "è neccessario modificare lo stile di vita per il futuro delle città, con nuovi modi di abitare, di lavorare con spazi dedicati alla cultura e tutti i servi necessari per rendere una comunità parte della propria città". Thomas Herzog: "non si può aspettare la scadenza dei trent'anni. Non abbiamo tempo. La velocità deve essere parte del processo perché il mondo sta cambiando velocemente.". Pier Giorgio Turi, concorde con Herzog, ha chiuso il workshop con lo slogan - che è anche un invito - "slow city in fast time" Carlo Novarino ha invitato a proseguire con l'impegno e a partecipare al Congresso UIA Torino 2008. 22/02/08
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03 Aprile, 2008

Presentazione del libro "DALLA LAND ART ALLA BIOARTE"

A cura di Ivana MULATERO Quale nozione di vivente emerge da coloro che usano geni, proteine e polimeri per praticare innesti, colture o ibridazioni con le tecniche di ingegneria genetica a fini non utilitaristici? E quale nozione di natura per chi usa organismi vegetali come un medium per esprimersi artisticamente? Partecipano alla presentazione: Fiorenzo ALFIERI, Assessore alla Cultura della Città di Torino Piero GILARDI, artista Gianluca COSMACINI, architetto Massimo VENEGONI, architetto Giovedì 3 aprile 2008, alle ore 18, presso La Libreria, Via Roma 80, Torino
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14 Marzo, 2008

GOLDER SUSTAINABILITY AWARD

SUSTAINABILE OFFICE WINNER Adelaide - Melbourne - Turin - City of London (UK) "The Sustainable Office submissions show the commitment of our employees in local offices to work together to minimize the office environmental footprint and to make a positive contribution to their community" La sede di Torino degli uffici della GOLDER ASSOCIATES ha ottentuto il premio per la sostenibilità. Gli uffici ricavati dalla ristrutturazione di un ex edificio industriale sono stati realizzati su progetto dell'architetto Gianluca Cosmacini
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08 Aprile, 2008

FUORILUOGO - Connecting Cultures

Connecting Cultures Sede Via Giorgio Merula 62, Milano 20142 Piero Gilardi e Gianluca Cosmacini sono stati invitati a presentare il progetto PAV: il Parco d'Arte Vivente nasce a Torino, in una area industriale dismessa dove fino agli anni Novanta ferveva la produzione dell'industria metalmeccanica. Il territorio del parco durante questa ultima trasformazione è rimasto abbandonato a se stesso, un terrain vague, un luogo sospeso nel tempo dove presto, si diceva nel quartiere, si sarebbe realizzata un'area verde attrezzata. In questo terreno in transito, a suo modo selvaggio, utilizzato come discarica di macerie edilizie, questo "Terzo Paesaggio" - nella definizione di Gilles Clément - diviene uno spazio transitorio dotato di una vitalità propria. Uno spazio in tensione verso una inedita trasformazione che è divenuta oggetto di trattative tra una pluralità di attori finalizzate alla realizzazione del Parco d'Arte in sostituzione del previsto parco attrezzato. Altre informazioni Tel +39 02 89181326 | info@connectingcultures.info | http://www.connectingcultures.info/ Data di apertura giovedì 06 marzo 2008 Data di chiusura martedì 17 giugno 2008
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16 Marzo, 2008

Share Festival 2008

DALLA LAND ART ALLA BIOARTE Domenica 16 Marzo 2008,all'interno della rassegna Share Festival 2008 - Manufacturing - Festival: (11/16 marzo 2008) presso l'Accademia Albertina di Torino, via Accademia 6, alle ore 15:00 sarà presentato il libro "Dalla land art alla bioarte". Il libro, edito da Hopefulmonster, è curato da Ivana Mulatero. Le nuove forme del vivente che si affacciano all'orizzonate, quelle che sono già apparse, ci chiedono di riflettere sulle loro implicazioni con la cultura e con l'arte. Interverranno Ivana Mulatero, Gianluca Cosmacini, Franco Torriani http://www.toshare.it/ita/about/conferences
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11 Novembre, 2007

ARTISSIMA14

TAVOLA ROTONDA 11 novembre ore 15 -17 Luoghi e processi creativi dell'arte del vivente NICOLAS BOURRIAUD - critico d'arte PIERO GILARDI - artista FRANCESCO POLI - critico d'arte LORENZA PERELLI - critico d'architettura DOMENICO QUARANTA - critico d'arte JUN TAKITA - artista FRANCO TORRIANI - esperto di new media art Coordina IVANA MULATERO critico d'arte In collaborazione con AURELIA KREIENBUHL critico d'arte. Nel corso della tavola rotonda verrà presentato il volume "DALLA LAND ART ALLA BIOARTE" atti del Convegno a cura di Ivana Mulatero, Edizioni Hopefulmonster
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14 Novembre, 2007

LIVING MATERIAL - STRUMENTI E PROCESSI DELL’ARTE DEL VIVENTE

A cura di Ivana Mulatero, da una proposta di Nicolas Bourriaud. . Ennio Bertrand . Michel Blazy . Andrea Caretto/Raffaella Spagna . Francesco Mariotti . Jun Takita Inaugurazione 15 novembre 2007 ore 18.30 Torino Olimpic Park Via Giordano Bruno 181 - Torino
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04 Maggio, 2007

ORIGINAL LANDSCAPES

Ciclo di Conferenze Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate in collaborazione con AIAPP(Associazione Italiana Architetti del Paesaggio) 23 MARZO - 4 MAGGIO 2007 ore 16.30 Teatro Condominio Vittorio Gassman, Sala Conferenze via Sironi 5 Gallarate (VA) PROGRAMMA 23 Marzo: Nuovi paesaggi: tra architettura, urbanistica e arte. A cura di Pierluigi Nicolin. 30 Marzo: Blobjet garden - il Giardino fluido e il giardino costruito. A cura di Ermanno Casasco 13 Aprile: Paesaggi artificiali. A cura di Patrizia Pozzi e Simon Benetton. 20 Aprile: Arte Sella - Un legame possibile tra arte contemporanea e sviluppo del territorio. A cura di Laura Tomaselli 27 Aprile: Paesaggi sensibili. A cura di Paolo Villa e Leonardo Sangiorgi (Studio Azzurro) 4 Maggio: Il museo nella natura tra arte e architettura. A cura di Piero Gilardi e Gianluca Cosmacini
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02 Marzo, 2007

4 PAESAGGI - Tavolo di confronto e di esperienze per il parco dell’arte di Cancelli - Venerdì 2 Marzo 2007 ore 15,30

Programma: introducono Manlio Marini sindaco di Foligno - Prof. Fabio Bettoni coordinatore comitato scientifico Parco dell'arte di Cancelli Relazioni : Fondazione SoutHeritage Matera - direttore artistico arch. Angelo Bianco I Parchi dell'Arte comunità di Besenello, Calliano e Volano (TN)- Associazione Numero Civico di Rovereto curatori Stefano Giovanazzi e Francesca Cristellotti acPav, Parco d'Arte Vivente di Torino - arch. Gianluca Cosmacini All'apertura dei lavori, coordinati e moderati da Emanuele De Donno e Federico Adriani, verrà proiettato il video IN-STALLA-AZIONI del gruppo VIAINDUSTRIAE, una sorta di rilievo animato autoprodotto sul paesaggio di Cancelli. Gli interventi critici che saranno al tavolo del presente convegno serviranno a formare un pannello di confronto, da qui il titolo 4 PAESAGGI, per aprire un dialogo di esperienze, utile a stimolare il dibattito sui progetti territoriali arte/cultura/paesaggio. La preziosa testimonianza degli enti/fondazioni di importanza nazionale e degli architetti/artisti/operatori culturali che li rappresentano contribuirà a costruire quel clima culturale necessario per l'idea nascente del nuovo progetto Arcipelago Cancelli . I tre paesaggi culturali messi a confronto con quello locale di Foligno, saranno il Parco dell'Arte Vivente di Torino, I Parchi dell'Arte delle comunità di Besenello, Calliano e Volano della provincia di Trento e la Fondazione SoutHeritage per l'arte contemporanea di Matera. L' associazione VIAINDUSTRIAE, ideatrice e coordinatrice del convegno, in collaborazione con l'amministrazione comunale di Foligno e l'associazione Parco dell'Arte di Cancelli hanno cercato dunque di predisporre una piattaforma di lavoro che vedesse coinvolti e monitorati i processi in atto nella realtà italiana, ognuno nella sua specificità, sul tema dei parchi culturali tematici, l'arte ambientale e il paesaggio contemporaneo. Saranno affrontate sia le tematiche urgenti legate alle politiche ambientali e di sviluppo socio-economico sia quegli aspetti di sinergia tra dimensione artistico-culturale e territorio. Interverranno la Fondazione SoutHeritage che incentra la sua attività a partire dal territorio di Matera (città inserita nella World Heritage Unesco) e dal patrimonio Sud Italia per poi supportare e promuovere eventi nel campo delle attività artistiche nello scenario internazionale;l'associazione AcPAV che ha fondato e costruito un Parco dell'arte Vivente in un'area industriale dismessa di Torino sulla base dell'idea di opera d'arte totale di Piero Gilardi; il Premio per la giovane arte europea "I Parchi dell'Arte", segmento del progetto sovracomunale "Un'ecomuseo per l'Arte" pensato per le Comunità di Besenello, Calliano e Volano nella Provincia di Trento ideato dell'associazione numero civico di Rovereto . Questa occasione dell'incontro di Foligno, in un luogo, Palazzo Trinci, ormai deputato alle frequentazioni artistiche contaminate, costituisce anche un monitoraggio e una indagine sia di modelli e procedure operative, sia di strategie progettuali relazionali e partecipate che di pratiche artistiche ambientali. Oltre al convegno, che si terrà alle 15,30 a Foligno a Palazzo Trinci, ci sarà nella mattina un sopralluogo ristretto a Cancelli, destinato agli addetti ai lavori ed ai relatori ospiti, una modalità di conoscenza diretta, una sorta di invito a perlustrare ed esperire il sito. L'auspicio finale dell'iniziativa è che diventi in embrione un primo laboratorio di ricerca e scambio, per un parco che sia rete di relazioni, rete di operatori/mediatori culturali, luogo dove poter far confluire energie progettuali per una possibile attivazione di forme di collaborazione locale e trans-regionale. Alle istanze di cura e coordinamento seminariale VIAINDUSTRIAE accompagnerà, come apertura dei lavori, un video digitale di 7 minuti, sorta di reportage/rilievo animato contestuale del paesaggio Cancelli,con l'idea che ogni progetto di mediazione culturale sia anche prassi creativa, modulare ed aperta.
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06 Febbraio, 2007

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Associazione acPav - 6 febbraio 2007

Percorsi museali per la didattica - Prof.sa Cristina Giudice Presentazione delle attività del Parco d’Arte Vivente agli studenti dell’Accademia Albertina di Torino presso l’Aula Magna dell’Accademia Albertina. L’ART PROGRAM Configurazione storico-critica del Parco d'Arte Vivente Relatrice: Ivana Mulatero, responsabile della programmazione artistica del Parco d’Arte Vivente Proiezione del video “Trèfle Backstage - La dimensione collettiva di un’opera d’arte” di Gianluca Cosmacini e Dudi D’Agostini Il PARCO D’ARTE Architettura, paesaggio e città nel progetto del PAV Relatore: Gianluca Cosmacini, architetto del paesaggio progettista del Parco d’Arte Vivente LA SEZIONE RICERCHE CREATIVE La didattica speciale Relatrice: Tea Taramino, responsabile della Sezione Ricerche Creative Aspetti progettuali e metodologici dei laboratori Relatrice: Orietta Brombin, responsabile della formazione Organizzazione a cura di Katia Lombardi, Sezione Ricerche Creative.
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17 Gennaio, 2007

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Associazione acPav - 17 gennaio 2007

Presentazione delle attività del Parco d’Arte Vivente agli studenti dell’Accademia Albertina di Torino Mercoledì 17 gennaio 2007, ore 11,00 Presso l’aula magna dell’Accademia Il PARCO D’ARTE Gianluca Cosmacini, architetto del paesaggio progettista e responsabile dei lavori L’ART PROGRAM Ivana Mulatero, responsabile della programmazione artistica del Parco d’Arte Vivente LA SEZIONE RICERCHE CREATIVE Tea Taramino, responsabile della Sezione Ricerche Creative, Orietta Brombin, responsabile della formazione Organizzazione a cura di Katia Lombardi, Sezione Ricerche Creative
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20 Gennaio, 2007

“DALLA LAND ARTE ALLA BIOARTE ” Tra radici storiche e nuove direzioni di ricerca nelle relazioni tra natura, arte e nuove tecnologie.

CONVEGNO dell'Art Program del Parco d’Arte Vivente. A cura di Ivana Mulatero GAM Galleria d'Arte Moderna Via Magenta 31, Torino Sabato 20 gennaio, dalle ore 9 alle 17,30 Il Convegno è organizzato dalla Associazione Culturale Parco d’Arte Vivente in collaborazione con la Fondazione Torino Musei e con l’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Lo scopo del Convegno è di elaborare la piattaforma teorica dell’Art Program del Parco d’Arte Vivente, attraverso un confronto tra i diversi filoni artistici, storici e contemporanei, che sono confluiti nella concezione del “progetto pilota” di questo “museo interattivo arte/natura”, dal movimento “Art in nature” all’ “Esthétique relationnelle”, dalla “Genetic Art” alla Bioarte. Stanno maturando le premesse di un dibattito intenso e di un dialogo tra posizioni apparentemente distanti, attraverso il “forum” in corso per via telematica tra gli esperti e gli artisti coinvolti. Nicolas Bourriaud ha sottolineato che, esaurita l’ “esplosione verticale” della modernità, siamo entrati nell’era delle piccole energie orizzontali e che la problematica del riciclo dei rifiuti è diventata un motivo centrale della ricerca artistica. Jens Hauser argomentando sulle ricerche artistiche della odierna bioarte che utilizza il DNA come medium pone la domanda: possono gli artisti ri-arricchire la biodiversità in decrescita nel nostro ambiente? Emerge un interesse epistemologico di poter cogliere i nessi sostanziali tra le varie ricerche in corso. In merito ad una lettura contestuale, alcuni esponenti della bioarte negano una continuità con le precedenti esperienze di artificial life proposte dalla new media art. E’ proprio così? Franco Torriani da parte sua afferma che quale sia il concetto assunto di natura, di fatto la questione sulle soglie della vita è essenziale e che oggi sul “vivente” si concentra una straordinaria e densa relazione che implica scienze, tecniche, comunicazione e arti. La rosa dei partecipanti al Convegno conferma attualmente la presenza, per l’area della critica, di Nicolas BOURRIAUD, Pier Luigi CAPUCCI, Vittorio FAGONE, Jens HAUSER, Roberto MARCHESINI, Lorenzo TAIUTI e Franco TORRIANI; per l’area della ricerca artistica: Jean-Max ALBERT, Louis BEC, Alfio BONANNO, Andrea CARETTO & Raffaella SPAGNA, François CURLET, Claude FAURE e Piero GILARDI. Contributi di: Gianluca COSMACINI, Marika DE ACETIS,Tea TARAMINO. Il Convegno si aprirà con i saluti dell’Assessore alla Cultura della Città di Torino Fiorenzo ALFIERI, di Riccardo Passoni della Fondazione Torino Musei e con l’introduzione di Ivana MULATERO, coordinatrice dell’Art Program del Parco d’Arte Vivente. Nella seduta del mattino gli interventi prevalenti saranno quelli degli artisti, in quella del pomeriggio dei critici. Il dibattito aperto agli interventi del pubblico si svolgerà a metà e alla conclusione di ciascuna delle due sedute. La partecipazione del pubblico è libera e gratuita, ma sono gradite e utili le pre-iscrizioni via email. Per informazioni e iscrizioni: ACPAV Valentina Bonomonte + 39- 011-8191253 / 392-8353787 info@parcoartevivente.it www.parcoartevivente.it
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Torino. Powered by Europaconcorsi