Dicembre 2005
Avola (SR), Italia

Porto Turistico Di Avola

535753306

FN PROGETTAZIONI Società di Ingegneria a r. l.

DESCRIZIONE GENERALE DELL’INTERVENTO

1. Le caratteristiche dell’area di progetto

L’area oggetto dell’intervento è collocata ad est dell’abitato di Avola, in zona “Mare Vecchio” del golfo di Noto, con prevalente esposizione alle mareggiate di Levante, Scirocco e Grecale.

La fascia costiera ionica, all’interno del golfo di Noto, è assai eterogenea a seguito delle tante variabili che concorrono alla dinamica evolutiva del litorale. Fra queste variabili si evidenziano:

 La riduzione dei carichi solidi fluviali;

 Le opere di difesa, realizzate, il più delle volte, in modo improvvisato.

 Gli spazi antropizzati a scopo abitativo stagionale, turistico-balneare, industriale.

Oltre alla presenza di architetture esistenti di una certa valenza quali la Tonnara e alcuni opifici per la lavorazione del pesce, ormai archeologia industriale, la zona antistante lo specchio acqueo è caratterizzata da una totale mancanza di omogeneità urbanistica che si rispecchia anche in una confusione linguistica dello spiccato architettonico.

Si tratta, perlopiù, di edilizia nata in modo caotico, lasciata alle decisioni individuali, che hanno portato ad un tessuto urbano sconnesso, quindi, sia nella maglia viaria che nello sky line.

Appariva necessario, a nostro avviso, incidere con un linguaggio chiaro, forte, ordinato, e questo sia nel “segno grafico” urbanistico che in quello architettonico.

Ecco perché, sin dagli ideogrammi iniziali, la metodologia del progetto è stata quella di un pendolo che, di volta in volta, affrontava la “modificazione del Luogo” nel rispetto di una trasformazione organica e, tendenzialmente, indolore.

2. Gli elementi del progetto

La struttura del porto turistico, così come da progetto, risulta ampia e complessa al suo interno, in modo da assicurare la maggiore efficienza e funzionalità all’intera struttura e soprattutto in modo da fornire ai diportisti ed ai turisti la massima soddisfazione.

Il primo obiettivo è, quindi, quello di definire il rapporto tra i diversi “pezzi” dell’insediamento portuale, in termini funzionali e di organizzazione spaziale. Questa condizione è stata ricercata, e soddisfatta, facendo emergere dal progetto il senso di uno spazio fisico unitario e significativo, prevalente sui singoli elementi che lo compongono.

Il ruolo di catalizzatore per l’osservatore/turista che viene sia da terra che dal mare è svolto sicuramente dall’ampia struttura a terra che ospita al suo interno ben tre diversi edifici. Il primo di questi è composto dal centro direzionale del porto; il secondo è formato dall’edificio per il commercio, fulcro dell’intera costruzione; l’ultimo corpo è costituito dal punto di ristoro, vero e proprio “balcone” che protende gli elementi terrestri del porto verso il mare.

Nonostante lo sguardo sia in un primo momento attratto dall’imponente struttura sopra citata, metafora di una nave pronta a salpare, l’elemento essenziale e imprescindibile del progetto è costituito dalla parte a mare dell’intera struttura portuale, con uno specchio acqueo di circa 120.000 metri quadrati e 696 posti barca.

Accanto all’area di ricovero delle barche è prevista un’ampia zona per il rimessaggio e la manutenzione delle imbarcazioni, siano esse residenti nel porto che in transito.

Una parte del progetto è stata dedicata alla sicurezza in mare e a terra: per questo è stato previsto un edificio appositamente dedicato alla Capitaneria di Porto, al fine di assicurare un presidio costante delle forze dell’ordine sia a terra, per quanto riguarda ad esempio le operazioni di sdoganamento, sia in mare.

3.1. Il Porto

Lo specchio acqueo coinvolto nel progetto è pari all’incirca a 120.000 mq. Tale spazio è stato suddiviso in 696 posti barca di grandezza (classe) diversa, suddivisi a loro volta in 6 classi. La classe più piccola comprende imbarcazioni fino a 9mt di lunghezza; la classe più grande, imbarcazioni oltre i 21mt di lunghezza. Da qui si deduce facilmente come l’utenza che ci si aspetta utilizzi il porto sia alquanto variegata. Il numero dei posti barca è stato naturalmente fissato in base ad una stima preventiva delle caratteristiche quantitative e qualitative dell’utenza del porto.

Il progetto che si intende realizzare presenta indubbi vantaggi sia economici che tecnici, tali da renderlo unico nel suo genere e soprattutto nel panorama regionale e, addirittura, dell’intero bacino del Mediterraneo. Elementi caratterizzanti sono innanzitutto l’ampiezza dello specchio acqueo e, quindi, il numero di imbarcazioni che è possibile ospitare; la posizione geografica, ovvero la vicinanza con le oasi naturali di Vendicari, Capo Passero e dell’Area Marina Protetta del Plemmirio; la prossimità con Noto, capitale del barocco, con Siracusa raro e completo esempio della magnificenza greca in Italia; su un piano più ampio, la posizione strategica di un porto turistico attrezzato e funzionale al centro del Mediterraneo.

Da un punto di vista tecnico, poi, il porto risulta esposto ad est nord-est. L’impatto dei venti di levante e grecale è però ampiamente limitato dalla costruzione di un braccio che corre in parte parallelo alla costa per poi allargarsi verso l’imboccatura e dalla costruzione di una diga foranea esposta a nord nordest. La sicurezza del porto è quindi adesso esplicitata anche nella facilità delle manovre di ormeggio e nella evidente smorzatura del moto ondoso dentro al porto che si qualifica, quindi, come un vero e proprio riparo sicuro.

La parte finale del braccio est del porto è destinata, poi, ad ospitare l’area di rifornimento di carburante e, non meno importante, l’area di smaltimento rifiuti delle imbarcazioni (acque nere, detersivi, carburanti, batterie ed oli esausti).

3.2. Il centro commerciale e il centro di ristoro

Nonostante le strutture portuali in genere siano pensate e progettate ad esclusivo uso e consumo dei diportisti e dei proprietari delle imbarcazioni, il progetto qui presentato ha come obiettivo l’integrazione del “sistema portuale” all’interno del più ampio “sistema città”. Come già anticipato, la struttura di cui l’edificio adibito a centro commerciale e quello adibito a centro di ristoro fanno parte, costituisce il vero e proprio polo di attrazione per chi vive il porto dalla terraferma: per i cittadini, per i turisti che vengono dall’entroterra, per chi vive e lavora in città. Questi due edifici, quindi, oltre ad essere funzionali alla vera e propria struttura portuale, si innesteranno perfettamente all’interno del panorama architettonico ed economico-comemrciale del Comune di Avola. I due edifici comprenderanno, dunque, una serie di attività commerciali, una farmacia, una banca, un supermercato, un’edicola-tabacchi, bar e ristorante. L’edificio si propone di attivarsi come a vero e proprio fulcro della nuova vita commerciale del comune di Avola.

3.3. Il centro direzionale del porto

All’interno del centro direzionale hanno sede gli uffici dell’amministrazione, il desk di accoglienza e accettazione dei diportisti in transito, l’infermeria ed in pronto soccorso. E’ infatti essenziale che all’interno di una struttura portuale di tale portata, sia costantemente presente un presidio medico in grado di fornire il primo soccorso ai diportisti, soprattutto nei periodi di massimi flussi turistici.

L’edificio si articola su due livelli. Il piano terra, con un’ampia hall, sarà interamente dedicato al front office. Gli ampi spazi e la funzionalità dell’arredo contribuiranno ad evitare situazioni di congestione soprattutto nel periodo estivo. La sistemazione dell’infermeria e del pronto soccorso, anch’essi al piano terra, assicurano con tempestività la massima accessibilità del luogo, anche in situazioni di emergenza, per i soggetti disabili che frequenteranno il porto.

Il piano superiore dell’edificio sarà suddiviso in due parti: la prima ospiterà altri uffici della direzione del porto; la seconda si articola in una sala riunioni in grado di ospitare sia conferenze sia eventi di formazione più articolati.

Uno spazio apposito, a cavallo tra l’edificio centrale (il centro commerciale) ed il centro direzionale sarà inoltre messo a disposizione per gli utenti più assidui del porto. Come è ben noto, la passione per il mare, per la competizione, per la marineria, sono forti elementi di aggregazione che contribuiscono e anzi sollecitano da sempre la formazione di associazioni a livello locale e nazionale per la promozione delle attività nautiche. In Italia la tradizione degli yacht club è radicata e diffusa, e da sempre tali associazioni, attraverso la promozione di attività sportive, hanno indirettamente sostenuto lo sviluppo economico delle aree dove si sono radicate, arrivando addirittura, in certi casi, a delineare delle vere e proprie realtà produttive che oggi chiamiamo distretti industriali.

3.4. L’edificio per la Capitaneria di Porto

Il presidio costante e presente delle forze dell’ordine e, più precisamente, della Capitaneria di Porto risulta, nel caso della costruzione di un porto turistico, un elemento essenziale che aggiunge pregio e soprattutto qualità al progetto ed alla struttura che si sta per realizzare. L’edificio progettato per la Capitaneria di Porto coniuga al meglio esigenze di funzionalità e comodità: in esso è prevista, infatti, una parte dedicata ad alloggi ed una parte ad uffici e servizi. Inoltre il posizionamento strategico dell’edificio a ridosso della banchina del porto favorisce la tempestività nell’entrata in azione degli uomini della Capitaneria di Porto ed un presidio più efficace del porto e delle coste adiacenti.

L’edificio è stato, inoltre, posizionato strategicamente all’imboccatura del porto proprio per favorire il controllo degli ingressi e delle manovre.

3.5. La Stazione Marittima

Dalla ristrutturazione di un aggregato di vecchi opicifi, come previsto dal P.R.P., nasce la Stazione Marittima, che trova motivo d’esistere nell’eventuale creazione di linee di collegamento con Malta, nord Africa, isole minori e servizi Charter. Qui verrebbe ad essere collocata una stazione della Polizia di Frontiera.

3.6. L’area per il rimessaggio e il calafataggio

L’efficienza e l’adeguatezza della struttura portuale non possono prescindere dalla presenza, nell’area, di uno spazio adibito ad area cantiere e rimessaggio. La funzionalità del porto, infatti, si esplica non soltanto nel ricovero, fisso o temporaneo che sia, per le imbarcazioni da diporto ma soprattutto nella possibilità di riparare a qualsiasi danno occorso all’imbarcazione: l’efficienza del porto si trasferisce nell’efficienza delle imbarcazioni che in esso risiedono.

A questo scopo sono stati progettati tre padiglioni con superficie pari a 1000mq, 1950 mq e 3230 mq, adibiti rispettivamente a officina, area calafataggio e area rimessaggio.

Gli scali di alaggio e le attrezzature di sollevamento previste nell’area di cantiere sono uno scivolo con argano bacino con sollevatore travel-lift e gru movibili. Lo scivolo sarà servito da uno o più argani ad asse orizzontale o verticale.

La gru è dotata di due ruote gommate orientabili e scorre su due pontili paralleli, sollevando l’imbarcazione dal mare con un sistema di cinghie posizionate nelle sezioni più solide dello scafo. La struttura planimetricamente aperta permette di sollevare anche le imbarcazioni con albero. In tal modo, le imbarcazioni possono essere trasportate sul piazzale con facilità e senza ulteriori passaggi su carrelli.

3.7 Gli elementi di corollario

Gli elementi a corollario del progetto sono essenzialmente tre. Innanzitutto l’ampia area centrale destinata ai parcheggi, accessibile agli utenti del centro commerciale ed ai visitatori del porto. In secondo luogo, la banchina del porto, trasformata in una vera e propria passeggiata a mare. Obiettivo primario del progetto è infatti la l’integrazione della struttura portuale nel panorama cittadino, integrazione realizzata innanzitutto tramite la fruibilità della struttura da parte degli abitanti del Comune di Avola. Il porto può, e deve, trasformarsi in un vero e proprio punto di ritrovo del corpo e dell’anima che, nel segno della tradizione marinaresca del luogo, ritrova le proprie origini e vocazioni.

In terzo luogo, dato l’impatto ambientale nullo del progetto e la perfetta balneabilità delle acque adiacenti il porto (si veda più avanti par. 3.7), presso la banchina sud del porto sarà approntato un lido, utilizzabile dai cittadini e dai turisti che frequentano Avola.

La struttura, inoltre, sarà recintata lungo tutto il perimetro e vi si accede tramite due ingressi sorvegliati costantemente: il primo a ridosso della banchina portuale permetterà al visitatore di godere immediatamente della splendida passeggiata a mare; il secondo, più interno, sarà preferito da chi sceglierà di arrivare in automobile e parcheggiarla nell’ampio piazzale. Una semplice e leggibile segnaletica orienterà i movimenti di chi dovrà fruire le diverse opportunità che offre la struttura.

Particolare attenzione, infine, sarà dedicata alla aree verdi all’interno del porto: la passeggiata a mare e il piazzale saranno piantumati con essenze arboree tipiche della vegetazione mediterranea.

3.8 L’impatto ambientale

Per qualsiasi opera si voglia oggi realizzare, non si può prescindere dalla valutazione dell’impatto ambientale. Da questo punto di vista, le variabili da prendere in considerazione per la costruzione del porto sono molteplici: la qualità e la pulizia delle acque, la conservazione della flora e della fauna marina e terrestre, l’impatto della costruzione sul paesaggio, sull’idrogeologia del luogo, sull’economia locale e sull’equilibrio morfologico del litorale. Inoltre, i fattori di impatto vanno considerati in maniera diversa per la fase di realizzazione del progetto e poi per la fase di gestione a regime.

E’ per questo che nella fase in cui l’opera assume la sua fisionomia si deve procedere alla valutazione delle alternative tecniche di progetto. E’ però necessario aggiungere come, nell’area scelta per la costruzione del porto, ad oggi sia effettivamente presente una vecchia e fatiscente struttura portuale. L’operazione in oggetto riguarda, quindi, una vera e propria riqualificazione architettonica ed economica di un’area già destinata a tale scopo.

L’impatto ambientale è ulteriormente mitigato sia dall’attenzione posta nella prevenzione e progettazione dello smaltimento dei rifiuti di tipo urbano e industriale sia dall’attenzione posta nella scelta dei materiali per la realizzazione dell’opera. Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti è necessario innanzitutto classificarli. Quando le imbarcazioni sono in porto, i diportisti potranno utilizzare i servizi igienici e le docce del porto, nonché l’apposito locale lavanderia. Tutta la rete degli scarichi interna al marina è collegata con la rete fognaria cittadina e condotta al depuratore comunale. Per quanto riguarda gli oli esausti, i rifiuti chimici, le batterie esauste e le vernici, saranno posizionati appositi contenitori di raccolta e tali rifiuti saranno smaltiti in discariche specializzate.

La necessità, tipica di ogni porto, di ridurre il moto ondoso interno e, quindi, di restringere l’imboccatura, provoca inevitabilmente un ristagno delle acque interne al porto stesso ed una conseguente proliferazione di batteri e agenti inquinanti dovuta innanzitutto alla mancata ossigenazione dell’acqua ed a un suo surriscaldamento. Per quanto riguarda il presente progetto, già la forma prescelta per il porto favorisce lo scorrimento delle acque e limitai punti di stagnazione. In aggiunta, per avere un ricambio più efficace e veloce, si creerà un collegamento con il mare aperto tramite tubazione di calcestruzzo armato. A ciò si aggiungerà un sistema di pompaggio per il ricambio dell’acqua. E’ stato calcolato che ogni 30 giorni, l’acqua del porto sarà totalmente ricambiata.

Per quanto riguarda i materiali scelti per la costruzione del porto, saranno utilizzati massi naturali provenienti da una cava distante circa 1 km dal porto, già da tempo in funzione. Le caratteristiche della roccia presente nella cava sono identiche a quelle presenti nel porto.

Progettazione

  • Capogruppo: Franco Nobile
  • Progettista: Giuseppe Rosano

Collaborazioni

  • Collaboratori: Anna Bruno,Fabrizio Reale
  • Gruppo di progettazione: Franco Nobile,Pino Rosano

Dimensioni

  • Superficie lorda edificata: 210000
  • Cubatura: 60000
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Siracusa. Powered by Europaconcorsi