Il progetto urbano di riqualificazione del Centro storico si propone di rafforzare la solidità dell’antico impianto di fondazione, costituito dalle impronte archeologiche, attraverso una risignificazione dei luoghi, completandola per parti o insiemi di nuovi spazi ed edifici collettivi destinati alla cultura, la didattica, il tempo libero.I temi di progetto principali del Concorso hanno indotto alla ridefinizione morfologica delle aree di progetto nel rapporto con il fiume, le emergenze archeologiche e monumentali, nel quadro di una migliore integrazione ambientale dell’uso pubblico delle aree e sono stati sviluppati come spunti per la rivisitazione dello stato dei luoghi, recuperandone l’identità caratteristica. Dalla rivisitazione paesaggistica dei luoghi emergenti sono scaturiti spunti gli spunti progettuali relativi al collegamento pedonale lungo i percorsi trasversali cardo-sezione, ipotizzando nell’area di Piazza Cardinal Pacca la ricostruzione dell’impronta urbana dei chiostri del convento di S.Pietro e della chiesa con funzioni didattiche, culturali congressuali;nell’area di Bagni la rifondazione di una piazza-belvedere affacciata sul Fiume Calore con funzioni ricettive-commerciali;il restauro e la sistemazione dell’area del Teatro Romano e del parco antistante con funzioni culturali e di spettacolo;nell’area di Calata Olivella la ricomposizione dell’edificio conventuale in un nuovo luogo urbano destinato a Museo della città e di spazi didattici-formativi di livello universitario.Un insieme di nuovi luoghi collettivi si inserisce nella griglia planimetrica del Centro Storico ri-progettata per l’integrazione paesaggistica con le aree contigue. Il sistema dei percorsi che collegano i luoghi è pedonale, con livelli di carrabilità differenziata conferiti alla spina centrale di distribuzione del decumano maggiore.La trama dei percorsi pedonali segue la logica della ricomposizione dei cardi trasversali al decumano maggiore di Corso Dante, recependo dalla sezione morfologica tipica le indicazioni per lo sviluppo dei collegamenti trasversali delle aree pubbliche del Centro storico oggetto del Concorso. I nuovi luoghi urbani sono legati insieme da un programma d’intervento che interpreta le condizioni morfologiche tipiche di una sezione urbana complessa e stratificata e dispone lungo i percorsi di collegamento un insieme di spazi aperti e chiusi (piani d’uso e volumi) che galleggiano sui centri di interesse archeologico, creando delle piastre attrezzate per funzioni collettive (culturali, sociali, ricettive e direzionali).Il grado di innovazione di ogni intervento deve essere contenuto in relazione ai suoi legami con il contesto. Non si deve ignorare l’individualità degli edifici ma neanche esasperare la singolarità delle cellule edilizie mediante forti contrasti che erano stranei alla logica dei magisteri pre-industriali,bisogna fare attenzione a non lasciare troppo spazio alle proposte che privilegiano il gusto e mode passeggere di percepire l’ambiente. Pertanto le alternative a queste proposte sono molteplici, così come le immagini virtuali che corredano queste proposte suggeriscono alcuni scenari possibili di ri-composizione morfologica dei luoghi urbani. Le suggestioni figurali vanno quindi prese con il beneficio del dubbio sulla consistenza degli eventuali ed imprevisti ritrovamenti archeologici. Altrettanta prudenza va considerata nella proposta delle textures materiche che sostengono le immagini dei pieni e dei vuoti. In presenza della consistenza delle antiche architetture di scoperta da restaurare, da ri-significare occorre lavorare per astrazione: lasciare intatte e visitabili le tracce archeologiche, galleggiare (con le nuove funzioni) sopra i resti antichi ed opporre alla continuità e alla consistenza delle tipologie storiche e dei materiali concreti l’astrazione delle eventuali e nuove architetture contemporanee caratterizzate da piani, lastre e superfici che si compongono per contrappunti. Nuovi piani d’uso sospesi sulla storia dei luoghi realizzati con lastre trasparenti o consistenti (vetro, pietra, cotto) come coperture (piane o voltate) o solai appoggiati su muri perimetrali in mattoni senza malta, ovvero in muri di pietre ad opus incertum. Nuovi spazi aperti e percorribili realizzati anche con materiali analogici, resi astratti ed ibridi da connessioni e sviluppi tecnologici contemporanei.