Trasformare in corsa il waterfront dell’area monumentale del Porto di Napoli è la parola d’ordine che ha guidato la revisione delle ipotesi progettuali di I fase del progetto nella direzione indicata dalla Società Nausicaa spa, Committente .
L’operatività delle banchine portuali, durante il processo storico di ritorno al mare della città, è stata garantita senza sottrarre qualità al progetto di I fase che si caratterizza sia per un nuovo disegno urbano di ricucitura, in superficie, dello iato fra Porto e città, dovuto alle demolizioni ottocentesche, che per la infrastrutturazione ipogea dell’accessibilità veicolare e dei parcheggi dell’area portuale.
L’eliminazione degli attuali edifici strumentali sulle banchine, già prevista dal PRP, avverrà attraverso un processo di demolizione e di ricostruzione differenziata delle volumetrie esistenti al Beverello e al Piliero, finalizzato al miglioramento dei servizi di accoglienza dei passeggeri e dei veicoli in transito, nel rispetto dei vincoli ambientali esistenti e delle esigenze funzionali in corso di realizzazione: il Castelnuovo e la trama urbana su via Colombo, la nuova sistemazione integrata di Piazza Municipio e Stazione Metropolitana.
La disponibilità delle aree della Marina Militare al Molo S.Vincenzo innescherà il completamento della fruizione pubblica di questo importante tassello di storia urbana, generando un nuovo polo ricettivo-congressuale-turistico-diportistico radicato sugli edifici borbonici restaurati.
Obiettivi, esigenze e vincoli, ribaditi con chiarezza dal Committente, hanno innervato la strategia generale di riqualificazione urbana dellarea di progetto che viene offerta agli utenti e alla città in una nuova conformazione ideata con lobiettivo di renderla più adeguata all’incremento dei traffici, più attraente, più accogliente, più sicura.