L’isolato di forma triangolare, oggetto del concorso, con i suoi 45.000 mc di edifici industriali che lo perimetrano si presenta oggi come uno luogo separato ed assolutamente escluso dalla vita di Frattamaggiore. Un lungo muro recinge il complesso, fino a rendere l’interno della ex fabbrica di cordame un luogo sostanzialmente ignoto ai cittadini. Il progetto, muove proprio da questa constatazione e si pone come primo strategico obiettivo il suo ribaltamento: il nuovo complesso sarà caratterizzato da trasparenze ed integrazione, mescolamento e molteplicità, di attività, di generazioni e di persone. Il mix funzionale richiesto dall’Amministrazione aspira esattamente a questo: richiamare un flusso continuo non solo di cittadini, ma anche di persone dai territori circostanti, una comunità responsabile e consapevole della propria storia. L’elemento centrale è il “Museo dei Bambini”, situato nel padiglione ovest prospettante su via Vittorio Veneto e caratterizzato da una trasparenza dei margini, le altre attività dovranno completare l’insieme di opportunità culturali e di svago, permettendo a diverse generazioni di vivere il nuovo complesso urbano (CIBAF) durante tutto l’arco della giornata. Per realizzare tutto questo il nostro progetto si fonda su una serie di considerazioni ed obiettivi: realizzare le aree di parcheggio richieste interrandole per due livelli al posto del gruppo di padiglioni esistenti a sud-ovest; recuperare i restanti capannoni abbattendo le murature perimetrali di tamponamento fino a lasciare le sole coperture voltate sorrette dalla regolare teoria di pilastri, elementi dal forte impatto formale e che garantiranno continuità nel passare dalla vecchia configurazione alla nuova soluzione figurativa, oltre che fornire coperture (a volte interne, a volte esterne) ed ombra; rendere effettiva la possibilità di attraversare la nuova successione di piazze attraverso una serie di tre scalinate. Sul fronte di via Giametta un doppio ordine di negozi, sistemati sotto il lungo capannone preesistente realizzerà una sorta di galleria commerciale coperta ma all’aperto, ove la presenza della mediateca al piano terra, oltre che di una serie di attività commerciali e di ristorazione renderanno viva e animata anche questa parte dell’intervento. C’è poi il nuovo e centrale spazio pubblico per la città, la piazza-rampa, con piccole aree per la seduta e la sosta, la Torre delle Corde, una torre\ascensore posta in prossimità dell’accesso al CIBAF da via Vittorio Veneto, che collega il garage interrato con la piazza, detta Piazza della Cesteria. Sul fronte strategico di via Vittorio Veneto tutti gli elementi (iconici, funzionali e rappresentativi) del progetto si manifestano in successione, chiarendo al visitatore, ancora prima di entrare, che si trova di fronte ad nuovo centro pubblico di Frattamaggiore, luogo complesso e variegato di attività e di luoghi urbani.