Settembre 2010
Madesimo (SO), Italia

A wardrobe in the landscape

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Il progetto nasce all’interno di due condizioni specifiche: – da una parte l’esigenza espressa della committenza alla ricerca di uno spazio minimo, intimo; – dall’altra un luogo speciale, ridotto e prezioso. Il paesaggio alpino domina il luogo; appare subito evidente la condizione di spazio privilegiato, unico. Il concetto di dimensione guida il progetto. Grande è il territorio, il paesaggio; piccolo è il luogo, lo spazio. Si instaura un rapporto reciproco che innesca volontà progettuali. Qual è il ruolo della “stanza” nei confronti del paesaggio? Come il paesaggio recepisce, “adotta” la stanza? Il punto di vista cambia in una frenetica ricerca di equilibrio. Un micro rifugio per i fine settimana, luogo di contemplazione, camera di compensazione di una frenetica condizione urbana vissuta quotidianamente. Una piccola scatola lignea si incastra tra due edifici esistenti. All’interno, il legno mostra la sua natura dai toni caldi; esternamente, il trattamento con vernici grigio-argentee rieccheggia i colori dei legni centenari degli edifici rurali. I pannelli lignei,montati con l’andamento diversificato della vena (verticale orizzontale), reagiscono alla luce restituendo diverse composizioni geometriche. Esternamente, quasi in una condizione mimetica, la nuova facciata lignea sembra quasi sottrarsi, nelle ombre del paesaggio; per poi ribadire, con la luce del sole, la propria presenza, abbagliando, lanciando un segnale visibile a lunga distanza. Internamente, lo spazio diventa luogo privilegiato sul paesaggio. Quasi un’astrazione, uno straniamento che permette di sottolineare la condizione privilegiata di “spettatore”. Un secondo livello di pensiero riguarda la stabilità dell’immagine dell’edificio nel paesaggio; spazi abitati per brevi periodi consolidano la propria condizione di luogo “chiuso”. La luce che riflette diversamente sui pannelli lignei modifica le sembianze nei toni e nei colori, la facciata inabitata si anima di vita propria. Infine, il progetto denuncia l’ennesima ambiguità; nella dimensione di contenitore ligneo, di mobile e di arredo, è “wardrobe in the landscape”. Il progetto opera nella dimensione ridotta,utilizza dispositivi semplici alla ricerca di un linguaggio contemporaneo all’interno di contesti ambientali fortemente caratterizzati.

Progettazione

  • Progettista: ES arch enricoscaramelliniarchitetto

Collaborazioni

  • Collaboratori: Arch. Cristina Pusterla; Arch. Luca Trussoni

Fotografie

  • Marcello Mariana - Fotografia

Pubblicazioni

Domus n°947 Maggio 2011

Date

  • Affidamento d'incarico: 01 Gennaio, 2010

Dimensioni

  • Superficie lorda del progetto: 35
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Sondrio. Powered by Europaconcorsi