Marzo 2011
Frosinone (FR), Italia

Concorso Internazionale di idee "I Portici"

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La concezione spaziale dell’edificio nasce da una serie di considerazioni, legate al tema dei percorsi, del rapporto con il verde, della permeabilità, e delle funzioni dell’abitare.

Queste riflessioni correlate al luogo oggetto del concorso, hanno condotto alla formulazione di volumi pieni e spazi aperti, caratterizzati da geometrie spezzate che potessero assecondare la necessità di relazionarsi quanto più possibile con il parco, orientando i corpi di fabbrica in modo da privilegiare l’irraggiamento solare diretto.

Il progetto si basa sulla volontà di creare delle zone distinte ma al contempo caratterizzate da diversi livelli di integrazione tra ambiti pubblici, semi pubblici e privati. Questa volontà si traduce nella ricerca della continuità tra interno ed esterno.

La soluzione tipologica che soddisfa maggiormente le problematiche prese in considerazione è un impianto volumetrico, che favorisce l’esposizione del maggior numero di unità abitative verso il parco, e di disporre allo stesso tempo di un vasto ambito, luogo pubblico posto alla quota del piano terreno che risulta racchiuso dai tre fronti interni dell’ edificio.

L’intera area di progetto verrà caratterizzata da spazi aperti pubblici che costituiscono la parte che si relaziona con il contesto urbano, che trovano maggiore estensione nella piazza scoperta ;da portici, posti in successione nella parte immediatamente più interna, che svolgono funzione di filtro ; da gallerie coperte che consentono gli attraversamenti nelle due differenti direzioni; dalla piazza coperta, nella quale gli attraversamenti convergono.

Ognuno di questi spazi collettivi pur mantenendo delle caratteristiche distintive fluisce nel successivo fino a diventare un unico luogo dinamico.

L’attraversamento del lotto diventa così un passaggio graduale in cui si susseguono: spazi aperti, aree coperte da frangisole, gallerie vetrate, porticati, fino ad arrivare alla vasta area verde della villa comunale.

L’intersecarsi di questi differenti ambiti ha condotto allo sviluppo di forme irregolari che si susseguono, articolandosi liberamente per poter di volta in volta ospitare spazi commerciali, spazi di aggregazione sociali pubblici e privati.

L’idea di creare spazi comuni per la socializzazione è stata motivo conduttore anche per il progetto delle unità abitative.

Da questo intento è scaturito lo spazio aperto del terrazzo ad uso comune per i residenti del complesso, posto immediatamente sopra la zona commerciale, al quale si accede mediante i vani scala che servono gli appartamenti ai diversi piani, ed in cui la vegetazione è impiegata nuovamente come elemento di schermatura tra le diverse attività, rivestendo la parte che si affaccia sulla zona commerciale.

Nel concepire le unità abitative si è cercato di privilegiare la vista della villa comunale ponendo le logge degli appartamenti sul fronte nord est.

Per le soluzioni d’ angolo sono state adottate dei moduli opportunamente modificati, pur garantendo lo stesso rapporto numerico. La presenza in ognuno dei piani di appartamenti di differenti quadrature consente altresì la possibilità di poter accorpare diversamente gli alloggi .

Il progetto oltre che sull’analisi tipologico e funzionale si è sviluppato sui principi del rapporto con il contesto ambientale.

Il volume complessivo e i tagli realizzati nell’involucro scaturiscono da alcune considerazioni di carattere climatico del luogo: si è preso in considerazione l’orientamento, la forma, la distribuzione interna dell’edificio e la possibilità di disporre di sistemi di captazione solare.

Progettazione

  • Capogruppo: Alessandro Fonte
  • Progettista: Dario Cottone
  • Progettista: Marzia Casamento
  • Progettista: a3+ architetti
In collaborazione con: Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Palermo. Powered by Europaconcorsi