Daniele Menichini è uno studio di architettura di Piombino, Italia.
Roma - Italia

Zero

Una gelateria green

Gelato 2
Daniele Menichini

Affrontare il progetto di una gelateria è sempre qualcosa di stimolante soprattutto nella fase di ricerca del tema da sviluppare nel concept; la gelateria è infatti diventata un oggetto di culto in cui il gelatiere vuole esprimere il massimo della sua arte anche attraverso l'accoglienza del punto vendita affinchè il contenitore “gelteria” sia sempre allo stesso livello qualitativo del contenuto “gelato”; con questo spirito abbiamo affrontato il progetto della gelateria Swing, scegliendo di applicare filosofia della “green room” ovvero un interior design eco-oriented. Il concept si sviluppa al piano terreno di un edificio di nuova costruzione a pianta rettangolare, su una superficie complessiva di 180 mq di cui 90 dedicati al punto vendita ed il resto al laboratorio ed ai servizi. Il design theme risulta essere molto semplice, pulito, lineare e simmetrico, nel nostro stile “sintetico”; la collocazione del banco è centrale ed è suddivisa in tre aree funzionali, quella principale situata sul fronte e che ospita la parte frigorifera ed espositiva del prodotto sia in vasca che mono porzione oltre a quelle laterali dedicate rispettivamente alla caffetteria, ai semifreddi, ai frullati e centrifughe di frutta, mentre nei punti di cerniera agli estremi si trovano le casse. Sui due lati corti si trovano invece le due arre dedicate alla consumazione all'interno del locale con comode panche imbottite e rivestite in ecopelle per una facile pulizia, abbinate a tavoli e sedie così da poter garantire diverse posture all'avventore e diverse situazioni di convivialità nel momento del consumo del prodotto, sulle pareti che fanno da sfondo si trovano dei monitor incassati nell'arredo che fanno girare immagini della produzione artigianale anche in still life con il proprio laboratorio, questa parte diventa quindi dinamica e parte attiva ed informativa verso il cliente. La caratterizzazione generale dello spazio viene poi delineata dall'uso del colore e dei materiali che diventano invece forti e marcati come il pavimento in gres porcellanato effetto legno che risale anche sulla due pareti lateriali al fine di creare una specia di “culla” al progetto e la zona centrale del retrobanco con la sua boiserie in legno a tutta altezza che contiene anche le porte di accesso a servizi e laboratorio; la scelta del colore è quella dell'arancio per rendere l'ambiente caldo e stimolante alla consumazione in riferimento al codice cromatico dei punti vendita. La parte illuminotecnica assume la sua valenza seguendo le forme degli arredi ed evidenziandoli nella forma o seguendoli parallelamente creando gioci di volumi scavati o protuberanti ad effetto lineare o puntiforme, particolare importanza viene data all'illuminazione del prodotto direttamente sulle vetrine dove si trovano delle barrea led nascoste per le quali è stata scelta una temperatura di colore naturale con l'obiettivo di far risaltare il colore e la matericità del prodotto stesso. L'ultimo punto diventa il gioco iconografico puntiform orizzontale delle luci a parte che è caraterizzato dall'applicazione di immagini serigrafate sul tema del gelato e diventano un piccolo divertimento per dare delle variazioni di scala e colore al tema generale e che si associano alla variazione di colore che caratterizzerà il contenuto del banco gelateria principale. Le scelte fatte nell'interior design sono sempre frutto di un gioco di ruolo basato sulle richieste del committente e sullo stile dell'architetto o designer a cui viene affidato il progetto ovvero dei rispettivi valori aggiunti verso l'obiettivo di creare l'atmosfera ideale e quindi fino a questo punto forse niente di particolare di quello che le immagini possono meglio laciare immaginare; quello che invece non si vede a colpo d'occhio è la filosofia “green” del progetto che all'inizio ho citato e di cui vorrei invece parlare nel dettaglio. Il progetto “green room” nasce per sottolineare il concetto che ogni parte dell'organismo e dell'involucro che costituiscono un edificio deve essere affidato ad un progetto eco-sostenibile ed eco-compatibile senza che questi due termini vengano utilizzati solo come concetto verbalmente modaiolo perchè i concept che vanno in questa direzione siano invece fondati su solide basi di basso impatto sull'ambiente e riduzione dei consumi di gestione. Molto importanti sono infatti le scelte impiantistiche fatte per lo sviluppo di questo progetto e che hanno riguardato la parte elettrica, la parte idraulica e di climatizzazione e la loro integrazione con fonti di energia alternativa o rinnovabili. L'impianto elettrico è stato pensato con una grossa componente domotica al fine di gestire al meglio il consumo sia nel punto vendita che nella parte produttiva dove il consumo di energia elettrica è sempre elevato in relazione ai macchinari impiegati, questo sistema di gestione dell'impianto elettrico è stato abbinato a pannelli fotovoltaici per la produzione di almeno parte dell'energia consumata ed è integrato con la gestione dell'impianto di condizionamento che viene alimentato sempre elettricamente ed utilizza un chiller ad aqua con alto rendimento sempre nell'obiettivo di ridurre i consumi, lo stesso chiller produce per il suo funzionamento anche l'acqua calda per l'utilizzo nel laboratorio e nei servizi; con questo sistema si possono ridurre non solo l'impatto sull'ambiente ma soprattutto i costi di gestione dell'attività. I materiali scelti per la realizzazione delle finiture d'interni sono materiali che provengono da produzioni certificate sul rispetto dell'ambiente e del riciclo ovvero materiali che in parte provengono da un processo produttivo che utilizza materie prime riciclate o autoprodotte senza intervenire sull'ambiente esterno e che alla fine del loro ciclo di vita possono ritornare a far parte di un ciclo di produzione e quindi riciclate, questo vale sia per le parti in materiale naturale come il legno o per le parti sintetiche come i tecnopolimeri. Per fare qualche esempio di materiale utilizzato in questo progetto possiamo prendere in cosniderazione il gres porcellanato della pavimentazione che viene posato a secco senza collanti e che proviene da un processo produttivo in cui si impiega il 40% di materiale riciclato, l'essenza di finitura delle parti in legno che è un legno ricostruito con tronchi provenienti da piantagioni reimpiantate ciclicamente, la finitura laccata ad acqua con bassa emissione di formadeide e con verniciatura a cascata anziche a spruzzo, l'ecopelle bioattiva delle sedute che utilizza una spalmatura in pvc proveniente dal recupero di derivati che diventerebbeo altrimenti rifiuto speciale e infine il tecnolpolimero della finitura di sedie e banconi che viene ottenuto attraverso il riciclaggio di prodotti platici pet. La scelta delle sorgenti luminose diventa molto importante per coniugare i due aspetti precedenti perchè l'abbinamento al sistema domotico prevedere l'utilizzo di led e fluorescenti di ultima generazione che possano permettere la riduzione dei consumi ma che allo stesso tempo riescono a creare la qualità di luce e di atmosfera necessarie a rendere piacevole l'ambiente e dare valore all'interior design evidenziandone la matericità. A completare questo processo c'è anche la ricerca di imprese a km 0 per la realizzazione dell'intervento ovvero imprese che distano il meno possibile dal sito al fine di ridurre tutti i consumi ed emissioni in ambiento oltre a ridurre tempi e costi dei trasporti. Penzare quindi ad un progetto “green” in sintesi vuol dire creare un modo di approccio al progetto che faccia bene all'ambiente e che lo rispetti, ma che ha anche molti vantaggi in termini economici per il committente che vedrà ridursi i costi e le tempistiche di intervento oltre che i costi di gestione nel tempo; il progetto “green” costituisce una filiera virtuale di lavoro che apparentemente può sembrare più onerosa inizialmente, ma che attraverso i risparmi e le agevolazioni finanziarie diventa a medio termine un grance risparmi rispetto ad un analogo intervento realizzato senza questa particolare attenzione.

Gelato 1
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Gelato 3
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Gelato 4
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