Marzo 2005
Oppido Lucano (PZ), Italia

Scuola Materna

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  • stralcio dalla Relazione di progetto

La distribuzione e organizzazione.

[...] La particolare architettura della struttura di copertura ha consentito la formazione di un soppalco che si dispone completamente “a giorno” tra due delle tre sezioni, valica a passerella lo spazio connettivo ed aggetta sullo spazio per le attivita’ libere ed auditorio. Quest’ultima funzione, solitamente, viene posta all’ingresso della scuola materna, non viene disgiunta dall’ingresso stesso e funge anche da spazio connettivo col risultato di diventare, il piu’ delle volte, un mero luogo di passaggio in cui le attivita’ svolte sono continuamente disturbate o interrotte dagli arrivi a scuola o dalle uscite (per le scuole materne, infatti, data l’eta’ dei piccoli utenti, l’orario di ingresso ed uscita e’ piuttosto elastico).

Per queste ragioni lo spazio per le attivita’ libere e’ stato delimitato fisicamente anche se in gran parte trasparente e, considerate le sue dimensioni, assume una funzione polivalente e di auditorio per incontri ed attivita’ parascolastiche.

[...] Ogni sezione dispone, oltre che di propri servizi igienici, anche di uno spazio destinato ad attivita’ speciali che potra’ essere utilizzato, tra le altre cose, quale luogo di formazione informatica e multimediale.

[...] Va detto infine che la copertura (leggermente “voltata”) si interrompe nella sua parte finale per impennarsi in linea retta secondo un’inclinazione di circa 30° dando luogo alla formazione del campo solare. Qui potranno essere collocati i pannelli solari per la produzione di acqua calda ad uso sanitario e a integrazione dell’impianto di riscaldamento; potra’ essere collocato, inoltre, un sistema fotovoltaico “grid-connected” per la trasformazione diretta della luce solare in energia elettrica.

Lo spazio esterno.

[…] Nella scuola materna gli spazi interni sono solo una parte dei luoghi ove si svolge l’attivita’ educativa. Di grande rilievo, se non addirittura di pari importanza, risultano essere gli spazi esterni che, con un opportuno uso di attrezzature fisse o mobili, sono deputati alle attivita’ ludiche per eccellenza oltre che per l’esercizio dell’osservazione e della sperimentazione diretta a contatto con la natura.

In continuita’ con le sezioni sono stati previsti degli spazi coperti ma aperti (il pergolato) per assolvere al compito di mediazione tra il chiuso e l’aperto.

Gran parte della superficie scoperta (circa 800 mq) e’ utilizzata a verde e dovra’ essere, pertanto, opportunamente alberata. Si consiglia l’uso moderato di conifere mentre appare piu’ opportuno l’impiego di alberi a foglia caduca che nel periodo estivo danno ombra e frescura mentre nel periodo autunnale e invernale, con la caduta delle foglie, consentono il massimo irraggiamento solare.

[...] L’ingresso principale sara’ caratterizzato da una struttura con grandi arcate in tubolare metallico che, per forma e dimensioni, sara’ ben visibile in un ampio raggio. Questa struttura, che qui denominiamo Arco della pace, e’ posta all’ingresso della scuola, e vuole essere una sorta di bandiera dei valori irrinunciabili della pace e della fratellanza.

Per inciso, l’Arco e’ ubicato all’estremita’ nord-orientale dell’intera zona mentre all’estremita’ opposta, nella cuspide del Parco Urbano che qui e’ stato denominato “Piazza dei Popoli Europei”, e’ previsto una sorta di controaltare: la Colonna con le tessere nei colori della pace, lo stemma del Comune in rilievo, il faro in sommita’ rivolto verso il cielo e gli stendardi delle nazioni.

[...] Il tutto e’ poi concluso da un “oggetto” singolare: la meridiana.

Si tratta, pero’, di una meridiana un po’ fuori dal comune: e’, infatti, una meridiana analemmatica che si dispone su un piano orizzontale e che, per indicare l’ora locale, necessita di uno gnomone mobile.

L’insegnante, tenuto conto dell’insopprimibile desiderio di gioco e dell’inconsapevole sete di conoscenza dei piccoli utenti, potra’ usare questo oggetto svelando ai bambini il concetto e la nozione del tempo, come questo si puo’ osservare e misurare, e come sia legato alla velocita’, al movimento, alla rotazione, al percorso apparente del sole sulla volta celeste, ecc.

Discorsi e concetti, a volte difficili anche per un adulto.

Ma i bambini, sapientemente condotti dagli insegnanti, sono certo che potranno, anzi vorranno apprendere perché saranno parte attiva: infatti, lo gnomone della meridiana sara’, di volta in volta, proprio un bambino che occupera’ una posizione variabile secondo i mesi dell’anno. [...]

Progettazione

  • Progettista: Carmine Pietrapertosa

Costruzione

  • Direzione Lavori: Ufficio tecnico comunale

Dimensioni

  • Superficie lorda edificata: 700
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Potenza. Powered by Europaconcorsi