Ottobre 2005
Vallina (FI), Italia

«il Tunnel, Il Ponte, La Storia» A: Due Ponti A Firenze Sul Fiume Arno. (1a Fase)

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L’obiettivo che ci siamo posti, è quello di partire da un comune sentire e cioè che andavano prese in considerazione quelle soluzioni progettuali in grado di rispondere alle diverse problematiche che l’area di intervento pone, come il rilevante valore paesistico e il forte fattore di potenziamento territoriale che la fluidificazione con il nuovo tratto stradale andrà a realizzare.

Si trattava quindi di vedere l’inserimento dei due ponti, non come un’operazione puntuale, ma pensata e orientata verso la definizione di nuove interazioni spaziali, che per prendere forma devono attingere dall’area stessa i riferimenti ed i modelli evidenziandone le nuove potenzialità e vocazioni.

I PONTI

Al fine di minimizzare l’impatto ambientale si è proceduto a impostare le opere riducendo al minimo gli ingombri strutturali attraverso l’adozione di uno schema “a via superiore” costituito da un cassone in acciaio presollecitato con un elevato rapporto luce/altezza.

Comunque al fine di ridurre le problematiche di tipo idraulico non sono state previste pile intermedie e la luce netta delle travate è stata fissata per il primo attraversamento in 180m e per il secondo attraversamento in 120m.

INSERIMENTO DELL’OPERA NEL TERRITORIO

L’opera progettata si inserisce nel territorio circostante con il minor ingombro possibile, attenuando al massimo la sua visibilità..

Le estremità delle travate appaiono scomparire nel verde delle sponde, mentre le spalle sono segnalate soltanto da un sottile fronte in snelli muri d’ala, rivestiti in pietra da taglio calcarea, a sottolineare la solidità del sostegno in contrapposto alla leggerezza della campata.

Imbrigliare questo nodo-sistema in una soluzione basata sull’esaltazione di valori naturali significa ridefinire l’intorno creando un sistema continuo di verde. Il parco è un mezzo per recuperare la vivibilità del rapporto con lo spazio, senza pregiudicare l’identità del luogo e soprattutto un importante elemento di mitigazione ambientale.

l ponti e il parco divengono così l’occasione. di ripensare il rapporto con il paesaggio ed il fiume.

Progettazione

  • Progettista: Bartolomeo Fiorillo

Collaborazioni

  • Collaboratori: Bartolomeo Fiorillo, Roberto Bellina, Francesco Baldi, Gabriele Cei, Martina Trebbi
  • Gruppo di progettazione: Raffaele Bernardeschi, Silvio Grasso, Alessandro Michelotti, Michele Mariani, Laura Parenti
  • Grafica: Bartolomeo Fiorillo

Consulenze

  • Strutture: Andrea Cecconi, Sandro Pustorino, Giovanni Benedetti, Goffredo Rocchi
  • Impianti: Alfredo Lucia, Giulio Mariani
  • Altri consulenti: Geologia, Idrogeologia e supporto Geotecnica: Antonio Liberato
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Caserta. Powered by Europaconcorsi