Relazione illustrativa
Il progetto di ampliamento proposto si basa sulle seguenti scelte:
-una generale ripresa delle linee dell’impianto del vecchio cimitero, con conseguente continuazione di molti allineamenti e percorsi;
-l’impostazione di una struttura insediativa sull’intera area prevista dal PRE per l’ampliamento, con la definizione del lotto che si prevede di realizzare con l’impiego dell’importo destinato all’opera. Il limite di spesa previsto, non sufficiente per la realizzazione dell’ampliamento sull’intera area prevista dal piano, non impedisce di concepire un progetto organico che permetta uno sfruttamento adeguato degli spazi, senza forti diseconomie, ma anche senza eccessi di densità;
-una valutazione attenta dell’andamento altimetrico del terreno, controllata per mezzo di un modello digitale, che permette un adattamento ottimale dell’insediamento alle condizioni del terreno, pur mantenendo le pendenze massime dei percorsi longitudinali rigorosamente entro la misura dell’8%;
-il gesto di interrompere la trama rigorosa dei percorsi e dei volumi longitudinali con spazi ellittici dalla dislocazione più “libera”, i ruderi di alcune “preesistenze turrite” nel paesaggio. Questi nello stesso tempo rompono la rigidezza e tengono insieme il profilo altrimenti frammentato degli alzati sul pendio. I recinti ellittici circondano degli spazi protetti, delle pause, i cui muri accolgono gli ossari e in cui appare adeguato prevedere il momento delicato del transito dei resti del defunto negli spazi dell’ossario, momento in cui racchiudere l’emozione e il raccogliersi delle persone attorno a un importante rituale;
-la destinazione ad ingresso del più grande degli spazi ellittici, in asse con il percorso che conduce alla chiesa, il collegamento principale con il vecchio cimitero. Anch’esso spazio protetto, circonda e accoglie il momento solenne del passaggio, con l’ingresso del carro funebre e cura il raccogliersi di molte persone. Su questo spazio si aprono la camera mortuaria ed altri ambienti di servizio.
La configurazione complessiva, proiettata alla fase di attivazione dei restanti lotti realizzativi, assume la funzione di illustrare una serie di possibilità combinatorie di fatto versatile, senz’altro capace di accogliere, senza mettere in discussione l’impianto, sensibili cambiamenti nella scelta e nella dislocazione delle tipologie di tombe. Ciò potrà permettere al progetto di rispondere alle possibili esigenze e richieste che interverranno nelle successive fasi di progettazione. Si ritiene dunque di fornire uno strumento capace di un controllo flessibile e attento in merito a possibilità economiche e modificazioni di scelte tipologiche.