ASSA - antonio sacchetti studio architettura è uno studio di architettura di Milano, Italia.
Umbertide - Italia

Mercato Coperto e sistemazione piazze Mazzini e Vittorio Veneto

Con Mariangela Monfroni

Nuova Centralità

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Antonio Sacchetti

Il progetto Condividendo gli assunti del bando di concorso il progetto li assume come propri. La proposta progettuale parte dall'obiettivo della valorizzazione degli elementi emergenti del tessuto storico relativamente alla duplice relazione che essi stabiliscono con il tessuto urbano recente e gli elementi emergenti naturali del territorio circostante. Il Tevere, con il suo sistema idrico di canali; il territorio collinare circostante. Elementi naturali e artificiali sono perno del progetto e dialogano tra essi in un gioco di rimandi ed evocazioni dove la nuova edificazione di progetto (edificio mercato) mette in campo un rinnovato dialogo tra la città storica e la contemporanea; oggi negato ovvero non attivato nel suo divenire. Altro elemento del progetto è lo spazio aperto che viene interpretato più come pausa o assenza di segno per indurre alla riflessione del fruitore, anche quello abitudinario e distratto, nei confronti dei manufatti architettonici e naturali emergenti, che sono da un lato la rocca con le sue mura e la collegiata, dall'altro il torrente Regghia. Il terzo tema del progetto è la percezione visiva che il fruitore ha con gli elementi circostanti e con i suoni prodotti dallo scorrere delle acque del torrente. Il progetto declina tali temi con due soli artifici lo spazio aperto costituito del nuovo sistema di piazze e un solo edificio, il nuovo mercato coperto. I temi di progetto trovano il loro sviluppo in spazi per attraversare, in luoghi in cui stare e spazi da non stare, per ammirare. Il progetto prevede la riorganizzazione della viabilità attraverso il prolungamento di via Veneto che passando da piazza Guardabassi si congiunge con via Gabriotti, deviando dietro l'edificio della Collegiata crea una sorta di abbraccio che definisce e disegna compiutamente quanto appartenente al tessuto storico e quanto del tessuto contemporaneo. Si definiscono così due piazze Vittorio Veneto a nord e Mazzini a sud del torrente Regghia. A nord la realizzazione dell'edificio polifunzionale del mercato coperto disegna e ridefinisce l'area della piazza Caduti del Lavoro.

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Antonio Sacchetti

Piazza Caduti del Lavoro / Edificio a mercato

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Antonio Sacchetti

L'unico manufatto architettonico del progetto è il nuovo edificio del mercato coperto che trova spazio in piazza Caduti del Lavoro una delle due piazze in cui oggi si radunano le bancarelle del mercato settimanale, l'altra come detto è piazza Matteotti. L'edificio a pianta rettangolare allungata lungo via dei Patriotti trova spazio tra essa sino ad incrociare via Veneto, definendo compiutamente l'angolo delle due strade e chiudendo a sud la piazza Caduti oggi spiazzo indefinito di risulta del tessuto urbano della città contemporanea. Esso esprime la volontà di ridefinire ed ordinare lo spazio mancato nella nuova edificazione. Con un'altezza pari agli edifici circostanti, tre piani, è composto da un grande spazio ipostilo con colonne in cemento dal diametro di 60 cm e alte 9 ml che sorreggono una copertura di legno scuro, composta con una trama principale longitudinale e da una fitta trama a cassettoni trasversali con passo 120 cm che sorreggono l'impalcato a sandwich coibentato ricoperto in lamiera di zinco. La copertura piana piega sul prospetto di via dei Patriotti per un terzo dell'altezza per divenire solo scheletro strutturale a lamelle frangisole in legno che restano sospese sopra il taglio di accesso libero al grande spazio a mercato/espositivo. Un muro di tamponamento del mercato, realizzato in mattoni alla romana con impasto delle terre locali, chiude due lati dell'edificio e racchiude alcuni spazi di servizio quali un magazzino e i servizi igienici al piano terra e una piccola sala conferenze o riunioni al primo piano. Al primo piano collegata alla sala conferenze una galleria a soppalco divide lo spazio della navata a nord e si affaccia longitudinalmente aperta sul mercato lungo la quale si possono organizzare altri spazi espositivi tematici o in ampliamento lo spazio fieristico sottostante. Un grande lucernario a deflettori concavi verso l'interno cattura la luce diurna per rifletterla internamente durante tutte le ore del giorno, di notte proiettori orientati su di esso restituiscono luminosità all'interno e lo trasformano all'esterno in una luminescente lanterna. L'edificio in testata si trasforma in un volume che si plasma assumendo le diverse direzioni del lotto e ricerca con un andito o portico a tutta altezza il confronto con la Rocca e assume il valore di amplificatore dello spazio che accoglie e proietta il visitatore verso la cittadella antica, uscente dal parcheggio interrato. Un grande piano in vetro inclinato verso l'alto avvolge i nuovi uffici richiesti e rapporta gli utenti in uno scenario privilegiato con la città . Esso è l'elemento fulcro distributivo del sistema di relazione interno esterno di tutte le funzioni dell'edificio; vi trovano spazio: il servizio di entrata e uscita al parcheggio interrato; gli uffici informazione del turismo al piano terra; la nuova sede dei vigili urbani al piano primo a cui si accede dalla scala comune al parcheggio e con gli ascensori; dallo stesso si accede anche alla galleria del mezzanino; un portale attraverso il quale si accede alla piazza caduti del lavoro e altri due creano andito di accesso al mercato uno dalla piazza stessa e l'altro da via Patriotti. Tutto l'edificio trova sedime alla quota media il dislivello esistente che lo assume come occasione di arricchimento spaziale degli spazi di accesso e sviluppo del sistema mercato mettendo a punto una serie di dolci gradoni che connettono il nuovo piano progetto, ora in salita verso via veneto ora in discesa verso via Madonna del Giglio permettendo di definire i diversi ambiti spaziali pubblici. Nel basamento interrato del sistema, che fuoriesce solo in minima parte come un cuneo de sorregge la nuova piazza mercato, vi sono due piani interrati di parcheggio che con il loro sviluppo ad elle aderiscono a debita distanza dall'edificato esistente, che assolvono la gran parte delle richieste di sosta nell'area eliminandole dal piano stradale riducendo enormemente la sosta di superficie.

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Antonio Sacchetti

Dal punto di vista funzionale si è scelto di concentrare la gran parte delle richieste della committenza in questa zona dell'area progetto, in un unico edificio al fine di ridurre l'uso fondiario e l'impatto volumetrico, oltre che razionalizzare i costi. Si sono distribuiti dimensionalmente i seguenti quantitativi spaziali. Il parcheggio su due piani interrati occupa 4000 mq dei 4800 mq dell'area totale e contiene 290 autovetture; il mercato coperto misura 1200 mq dove trovano spazio 24 piazzole per ambulanti di ortofrutta, potenziando la richiesta attuale di 19; la galleria a soppalco misura 220 m. Nella testata dell'edificio gli uffici informazione turistiche e dei vigili urbani misurano rispettivamente 200 mq per un totale di 400 mq come da richieste, a quest'ultimi è destinato al primo piano interrato un garage chiuso molto capiente per il ricovero dei mezzi auto moto furgoni ecc., oltre che un magazzino di stoccaggio segnaletica stradale per un totale di 70 mq. La consistenza del mercato come meglio si evince dalle tavole di progetto sono per il mercato coperto destinato ai generi ortofrutticoli colloca 24 bancarelle mentre quelle da dislocare all'esterno sono 14 bancarelle in piazza Caduti e 54 nella piazza Mazzini con un complessivo di 68 ambulanti per la stessa categoria merceologica.

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Antonio Sacchetti

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Antonio Sacchetti
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