ASSA - antonio sacchetti studio architettura è uno studio di architettura di Milano, Italia.
Cernobbio - Italia

Showroom Orefice Sartoria dal 1856

Showroom

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Antonio Sacchetti

La sartoria Orefice nella sua centenaria storia è divenuta già agli inizi del novecento punto di riferimento nel territorio, vestendo generazioni di signori della borghesia comense e milanese. Oggi serve una clientela internazionale: svizzera, tedesca, russa, statunitense.

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Antonio Sacchetti

Il patron Lino Orefice, della terza generazione, affiancato dai figli Cleto e Silvia, che seguono la tradizione famigliare, ha deciso di rinnovare l’immagine e conseguentemente i locali per migliorare il servizio alla clientela.

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Antonio Sacchetti

La sartoria nella sua storia ha cambiato alcune location sempre in Cernobbio. Quella attuale di poco superiore ai trecento metri quadrati suddivisi a metà tra spazio vendita e laboratorio, presenta un problema commerciale: ha pochissimo spazio vetrina sul fronte strada, solo diciassette metri quadrati. Lo showroom è sito in un edificio degli anni sessanta, di fronte a casa Cattaneo, realizzato su un terreno in pendenza si sviluppa parallelamente al corso principale della cittadina, la via Regina. Il fronte porticato è su strada a quota zero, mentre sul retro si affaccia su un giardino a quota – 3,50 ml dominato da un enorme pino secolare. Il negozio ha due ingressi per la clientela, uno sulla strada e uno sul giardino, e possiede complessivamente cinque vetrine: una sul fronte principale e quattro sul retro.

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Antonio Sacchetti

Cambiare i locali è sempre un problema per un’attività commerciale, particolarmente se in un piccolo centro dove i locali sono pochi e piccoli; la scelta di sistemare quelli attuali diviene quasi obbligata. Conseguentemente il secondo inconveniente è chiudere per i lavori.

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Il progetto è dunque strutturato per rispondere a questi principali condizionamenti oltre a tutte le altre risposte d’immagine dell’attività.

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Il progetto

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Per giungere alla completa sistemazione dei locali senza dover mai chiudere “bottega” si sono previste tre fasi di realizzazione. La prima, quella costruita, interessa l’ingresso principale con vetrina sul fronte strada e una parte sottostante il negozio riguardante il reparto donna; che si trova più a diretto contatto con quest’ultimo. La seconda fase prevede la sistemazione di tutta la restante parte del negozio coincidente col reparto uomo. La terza fase riguarda il laboratorio con l’ufficio e i magazzini.

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Il tema per il progetto d’immagine è semplice: rinnovamento nella tradizione sartoriale dove tutto è creato a misura del cliente. Così come i nuovi materiali impiegati in sartoria, per esempio le fibre del fresco di lana che opportunamente trattate non si macchiano e i sistemi evoluti di misurazione scanner che permettano di prendere le misure del cliente che si trova dall’altra parte del mondo o sul suo aereo personale; anche lo spazio è sintesi evoluta fra tradizione e modernità. Forme contemporanee disegnate con proporzioni classiche, materiali antichi lavorati con tecniche evolute, tecnologie avanzate per risparmiare energia, sistemi sofisticati per comunicare messaggi tradizionali.

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Il progetto ha previsto la realizzazione di un nuovo serramento vetrina che permettesse la massima superficie vetrata e la realizzazione di una grande volta ad abside per connettere lo spazio con quello sottostante; invitando il cliente a scendere la scala per accedere allo showroom. Un sistema a touch screen proiettato sul vetro della vetrina permette al passante di consultare le collezioni che gli appaiono sul grande schermo piatto posto sulla parete di fondo. Una consolle realizzata dietro la fascia orizzontale nera su cui è fissata l’insegna della maison contiene l’impianto di illuminazione per la vetrina e per la volta. Un parapetto realizzato in legno contiene l’impianto di condizionamento del locale e diviene la boiserie di rivestimento di un lato della scala. Al piano inferiore si sono liberati gli spazi e aperto un nuovo varco nel muro esistente per connettere il reparto donna con il reparto uomo. I vecchi mobili sono stati sottoposti ad un restyling e rivestiti parzialmente con pannellature di legno laccato bianco per risaltare i tessuti. Un sofisticato impianto luci studiato con Zumtobel riduce l’impatto termico dei locali e diminuisce sensibilmente il consumo energetico.

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La pietra grigia per il pavimento dell’ingresso e per la scala è stata tagliata e posata con le fughe come se fosse il più classico dei gessati. Il colore delle pareti al tatto è come una maglia di cotone. L’acciaio del serramento verniciato di nero all’esterno è rivestito di legno all’interno come il contorno di un vecchio baule da viaggio. Il Corian usato per realizzare la maniglia dell’ingresso non è mai freddo neppure d’inverno come una calorosa stretta di mano.