ASSA - antonio sacchetti studio architettura è uno studio di architettura di Milano, Italia.
Bologna - Italia

Appartamento via Bondi

Ristrutturazione

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Antonio Sacchetti

L’alloggio è sito in uno stabile degli anni 50 realizzato con struttura portante in mattoni, recentemente risistemato all’esterno e nelle parti comuni. L’appartamento si presentava con un distributivo tipico di quegli anni dove molto spazio era sprecato nei disimpegni e gli ambienti si percepivano per stanze separate.

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Il progetto si propone due obiettivi. Il primo di eliminare l’asse distributivo con le stanze a destra e sinistra e generare un percorso dove la percezione dello spazio sia continuo e ottimizzato. Il secondo che la luce naturale penetri sino a illuminare le zone opposte dell’alloggio, così da garantire il massimo irraggiamento e catturare i mutevoli raggi solari durante la giornata; quest’ultimi permettono di generare vibrazioni di luce straordinariamente creati dal sole nei diversi momenti della giornata e col mutare delle stagioni.

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Antonio Sacchetti

L’ingresso accoglie il fruitore che a destra viene accompagnato verso la cucina dal mobile marrone che diventa poi l’arredo cucina; a sinistra viene invitato nello spazio del soggiorno dal muro arancione. Quest’ultimo è l’elemento cardine o fil rouge di tutto lo spazio della casa. Nella zona giorno non vi sono porte ma due grandi pannelli in legno a bilanciere che all’occorrenza separano la zona cucina e zona notte dalla zona soggiorno. I due bagni vengono trattati come se fossero un solo ambiente; la parete che li divide è stata bucata con una grande finestra che permette di illuminare con la luce naturale anche il bagno secondario altrimenti cieco. Il soffitto è una lunga vela in cartongesso che parte dal punto più basso del bagno piccolo e sale fino sopra la finestra esterna del bagno grande. Anche questo è un dispositivo che permette di far penetrare la luce naturale sino al fondo dell’abitazione.

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La casa bene primario e rifugio ancestrale nel senso comune, viene qui interpretato e vissuto come esperienza sensoriale dove la vista, il tatto, l’udito, l’olfatto, vengono sollecitati e curati nei minimi dettagli. La vista appagata dalla mutevole luce naturale o artificiale si fonde con i colori che si trasformano da visivi a tattili. Tutte le pareti al tatto sembrano rivestite in tessuto di cotone o superfici morbide. Un sistema di diffusione acustica permette di diffondere suoni naturali o musiche rilassanti. Sistemi di diffusione di essenze profumate occultati alla vista pervadono l’ambiente di profumi della natura dalla foresta all’oceano.

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I materiali impiegati sono stati presi sia dalla tradizione locale che da luoghi esotici. Il pavimento è in seminato alla veneziana così come nella tradizione della città, tutti i portici di Bologna sono pavimentati con la stessa tecnica, la miscela delle pietre è stata studiata in armonia con le tinte degli arredi. In sicomoro frisé il legno dei grandi pannelli a bilanciere, per intonarsi con le pareti. In legno di Tay tinto wangé il mobile cucina. Legno di Eucalipto per gli arredi dei bagni.

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