Luglio 2006
Oppeano (VR), Italia

Centro Benessere - Progetto Di Ristrutturazione Della Stalla Fienile

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La corte Mazzanta ed il suo rapporto con il fiume Menago ed il territorio

L’acqua che fluiva abbondante nei fiumi della pianura veronese, oltre che consentire l’irrigazione dei prati e l’allagamento delle risaie, era l’unica fonte energetica utilizzabile per la lavorazione dei prodotti agricoli. Il fiume Menago che era uno dei cinque maggiori affluenti del fiume Tartaro, già nel medioevo era utilizzato per azionare “ruode da macinar”. In passato, era noto che l’efficienza e la capacità di trasformazione di un mulino fossero dipese essenzialmente dalla portata del corso d’acqua su cui esso insisteva; In questo senso, il Menago ha sempre posseduto una portata sufficiente a garantire il funzionamento di mulino di grandi dimensioni, in altre parole a tre o quattro ruote. Già alla fine del quattrocento su questo fiume erano stati costruiti sette mulini, quelli della Camara, della Mazzanta, di Villafontana, dei Molinello, di Bovolone, d’Asparetto e di S. Zeno di Cerea.

Sempre riferito al Menago, la divisione del corso del fiume in superiore, medio e inferiore, si rivela utile anche sotto il profilo storico in quanto ciascuna delle tre parti ebbe una diversa evoluzione idrografica. Per il Menago superiore, che va dalle sorgenti di Ca’Raffaldo (Ca’ di David) fino a Villafontana, non si possono documentare importanti variazioni di tracciato ad eccezione della deviazione realizzata dai Mazzanti con la finalità di condurre l’acqua del fiume presso la loro corte, alla Mazzanta (Mazzantica) dove stavano costruendo una pila di riso.

Corpo 8 Centro benessere

Gli interventi previsti non comportano alcuna modifica alle altezze esistenti, ne, quindi, alla superficie coperta mentre che il volume varia con motivo della chiusura del portico con serramenti vetrati.

Si conservano i ritmi metrici e geometrici dei prospetti con le seguenti precisazioni:

Sul lato nord si prevede la chiusura del porticato con un serramento di legno e vetro a fin di non modificare le caratteristiche originali dell’impianto. Si adegueranno opportunamente i fori in modo tale di consentire i rapporti d’aerazione e d’illuminazione dei locali. I muri di spina vengono da norma conservati tranne piccole brecce o per l’apertura di porte.

I solai, le capriate, e i serramenti esterni cosi come il manto di copertura rispetteranno le caratteristiche originali di quelli esistenti.

L’impianto distributivo/funzionale sarà modificato come segue:

Il piano terra, il corpo 8 è trasformato in spogliatoi e bagni (maschi e femmine), per la porzione che riguarda la stalla, mentre per il portico si prevede la creazione di un’area provvista da idromassaggio e zona relax, Una scala e un ascensore collegano i due piani, Il primo conterrà le saune e gli spogliatoi, attività motorie e in pratica le aree destinate alle attività di pesistica o attrezzi.

Nelle aree esterne di pertinenza della palestra, sarà costruita una piscina e solarium d’uso pubblico.

Progettazione

  • Capogruppo: Martinez - Almascien - Studio Bolivariano di architettura

Collaborazioni

  • Gruppo di progettazione: Manuel Irù Martinez, Emiliano Francisco Martinez
  • Grafica: Emiliano Francisco Martinez, Manuel Irù Martinez

Costruzione

  • Direzione Lavori: Osvaldo Justo Martinez
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Verona. Powered by Europaconcorsi