Luglio 2006
Oppeano (VR), Italia

Progetto Di Ristrutturazione Della "casa Con Mulino Ad Acqua E Pila Da Riso"

862720246

Della corte Mazzanta, esiste documentazione che risale come menzionato nel paragrafo precedente, all’epoca medioevale.

Nel corso del tempo la struttura ha subito alcuni cambiamenti, documentati attraverso disegni o scritti dell’epoca.

Dal disegno di P. Piazzola del 1570 apprendiamo che presso la corte Mazzanta, allora denominata Filigara , vi erano “Ruode de molini et un Torchio delli Mazzanti”.

L’espansione agraria nel cinquecento e la diffusione della risicoltura, importata dai veneziani sin dal secolo XII, impose la necessità di irrigare i terreni per aumentarne la produttività o per ridurli in risaia o per azionare nuovi opifici (pile da riso).

Tra i vari opifici ne furono realizzati di tre tipi: i mulini di grano, le pile da riso e i torchi da olio e da lino.

Sono documentati l’esistenza di soli quattro torchi: uno alla Mazzanta (Oppeano), per il Cinquecento, uno a Concamarise per il Seicento, e due a Sanguinetto per il Settecento, mentre nell‘Ottocento non se ne trova più traccia.

Nello XVI secolo la massima concentrazione di pile da riso è nella fascia del medio agro-veronese compresa tra Isola della Scala e Palù. Esse si diradano verso le Valli Veronesi dove la bonifica nel ‘600 o ‘700 non fa grandi passi. Abbandonate a se stesse, per il tramonto precoce della coltivazione del riso nella nostra provincia, le poche strutture superstiti sono andate letteralmente in rovina fino a nostri giorni.

Attorno al 1622 la proprietà della Mazzanta passò ai Peccana. Troviamo documentazione nella quale a Corte Peccana alla Mazzanta di Peccana Pier Alvise e Giacomo, i fratelli, chiede di ridurre a risaia alcuni terreni; Più tardi, nel disegno di G.B. Dante del 1644 si legge “Molino della Mazzanta del sig. Pietro Alvisa Peccana con due Rotte, dove misurata l’acqua si è trovata di quadretti uno e mezzo”.(allegato D)

Dai Peccana, la proprietà passa ad Angelo Calceolari (o Calzolari), il quale il 7 agosto 1692, chiede una concessione d’acqua per ridurre a risaia alcuni terreni e per erigere una pila da riso presso la sua corte alla Mazzanta; Il 26 settembre 1692, ottenne la concessione di “poter aggiungere sopra di una di esse rode da molino, anco l’uso o modo di pilar risi con mezza pila solamente senza abbandonare l’uso di essa a molino.” Nel disegno del 1692 la corte Calzolari alla Mazzanta si vede rappresentata quando non erano ancora presenti, una struttura posta a sud e una a ovest. (allegato B)

Attorno al 1813, “La casa con mulino ad acqua e pila da riso” appartenne ad Alvise Zorzi , e successivamente nel 1849, ai fratelli Luigi e Adriano Turella, i quali tennero la proprietà fino al 1897 circa.

L’ultima traccia risale ai nostri giorni quando crediamo che l’opificio è stato dimesso dopo la domanda di rinuncia presentata dal proprietario Bruno Bresciani il 28 giugno 1965.

Corpo 7 Enoteca Bar Paninoteca

Gli interventi previsti non comportano alcuna modifica alle altezze esistenti, ne, quindi, alla superficie coperta ed al volume.

Si conservano i ritmi metrici e geometrici dei prospetti con le seguenti precisazioni:

Sul lato sudovest si ripristina il piano murario originale trasformando l’attuale portone d’accesso in finestra, ed il ripristino della meridiana soprastante.

Sul lato nordest è realizzato un passaggio più largo per arrivare alla zona d’espansione più agevolmente.

I muri di spina vengono da norma conservati tranne piccole brecce o per l’apertura di porte.

I solai, le capriate, ed i serramenti esterni cosi come il manto di copertura rispetteranno le caratteristiche originali di quelli esistenti.

L’impianto distributivo/funzionale sarà modificato come segue:

Al piano terra il corpo 7 è trasformato in sala di degustazione ripristinando la ruota del mulino (una delle due storicamente esistenti), più servizi igienici, zona bar, bancone e deposito/magazzino.

Al piano primo la sala di degustazione e ristoro.

Progettazione

  • Capogruppo: Martinez - Almascien - Studio Bolivariano di architettura

Collaborazioni

  • Gruppo di progettazione: Manuel Irù Martinez, Emiliano Francisco Martinez
  • Grafica: Emiliano Francisco Martinez, Manuel Irù Martinez

Costruzione

  • Direzione Lavori: Osvaldo Justo Martinez
In collaborazione con: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Verona. Powered by Europaconcorsi