Alessandro Baldo è uno studio di architettura di Bassano del Grappa, Italia.
Comune di Ponte nelle Alpi - Italia

Concorso di progettazione in due gradi per la costruzione di un ponte ciclo-pedonale sul fiume Piave

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Relazione illustrativa Obiettivi generali Per quanto riguarda il posizionamento, considerate le necessità esposte nelle norme di concorso, si è ritenuto di installare il ponte nel punto già indicato genericamente dal bando, con le estremità poste: - a sud, in corrispondenza della piazzola di attesa bus, che quindi dovrà essere spostata e ricomposta; - a nord, alla sinistra della muratura di recinzione dell'Ex Castello Bortoluzzi. Lo sbarco a nord presuppone inoltre un'auspicabile allargamento del percorso già presente per raggiungere la strada, mantenendo le pendenze esistenti.

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Esigenze da soddisfare Per sopperire alla relativa consistenza degli strati del terreno su cui si posano le spalle del ponte, si è pensato di utilizzare appoggi relativamente leggeri, ancorati al fondo con profondi micropali che raggiungano gli strati più consistenti e compatti. Per contenere le spese si considera di realizzare la gran parte delle componenti fuori opera, per poi essere montate in pochi giorni con l'ausilio di carri gru. In questo modo i costi e la verifica della qualità della realizzazione sono maggiormente sotto controllo.

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Riferimenti e spunti Il primo elemento e il più forte che abbiamo considerato nell'elaborazione del progetto è stato il paesaggio: la cesura netta del greto del fiume si accompagna con vette altrettanto marcate e vicine. I chiaroscuri forti e le alture puntute richiamavano una forma sofferta e altrettanto forte per il superamento del fiume. Quindi si è scelto un segno lievemente arcuato, sostenuto da una insolita trama di stralli che richiamano fortemente, con la loro articolazione, l'andamento zigzagante delle cime montane all'orizzonte; quasi a voler rimarcare l'icona dello stemma pontalpino che, sopra al ponte del Miozzi, indica giustamente le montagne.

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Costruzione Il ponte sarà realizzato essenzialmente con una trave in legno sostenuta da stralli. Alle estremità sarà attestato mediante due spalle del medesimo materiale ma forma diversa: - quella a sud realizzata in modo da accogliere gli avventori senza alcuna barriera architettonica almeno fino alla fine del ponte, in modo da godere facilmente anche solo della vista del panorama; - quella a nord, contenente, oltre alle scale con passaggio agevolato per cicli a mano largo, una pedana mobile su cremagliera per il superamento del dislivello da parte di disabili. Gli stralli sono trattenuti da puntoni che ne articolano il percorso frammentato.

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Sostenibilità dei materiali Si sono scelti materiali caratterizzati da produzione e lavorazione con scarso impatto ambientale: - micropali in cls con anima in profilato di acciaio; - acciaio cor-ten per le spalle sulle due rive e le copertine dei fianchi; - legno lamellare ad alta resistenza per le travi dei fianchi; - legno di larice al naturale per il camminamento e le protezioni laterali delle travi, sia interne che esterne; - stralli in trefolo di acciaio zincato; - travi e controventature del camminamento in acciaio zincato; - illuminazione del camminamento realizzata con led posti sotto la copertina laterale, per limitare l'inquinamento luminoso e il dispendio energetico.

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Descrizione di massima della struttura Il ponte ciclopedonale viene progettato per rispettare i carichi previsti dalle NTC’08 per i ponti di terza categoria (carico per folla compatta di 5.0 kN/mq compreso di effetti dinamici), i carichi dovuti ai sottoservizi (cavidotti, ecc.) e le prescrizioni per le costruzioni effettuate in zona sismica di seconda categoria. Lo schema statico ipotizzato prevede la realizzazione ai lati di spalle-mensola aggettanti, realizzate mediante travature a sezione variabile in acciaio cor-ten, sulle quali sono impostate due coppie di travature in legno lamellare leggermente arcuate. Le travature lignee convergono nel punto centrale del ponte su un montante sostenuto da un sistema strallato, che prevede i piloni impostati ai lati, in corrispondenza delle testate delle spalle-mensola in acciaio. Le fondazioni in calcestruzzo armato, sulle quali verrano vincolati sia le mensole che gli stralli, andranno a raggiungere gli substrati rocciosi mediante opere di sottofondazione e di ancoraggio profondo (con tiranti permanenti). Al livello del piano di calpestio si prevede un impalcato a struttura lignea con controventature in tondini di acciaio, disposte all’intradosso, aventi funzione di irrigidimento dell’impalcato per movimenti orizzontali.

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